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Cronaca quotidiana

Creato il 19 gennaio 2013 da Brasilitalia

Se uno volesse fare un blog sul Brasile e scrivere ogni giorno quello che avviene in questo paese, basterebbe aprire un qualunque giornale per trovare decine e decine di notizie allarmanti, ma degne di nota. A me non piace fare questo. È vero che molte volte prendo spunto da quello che leggo nei giornali o sento in televisione, ma cerco sempre di non pubblicare notizie di cronaca (e ce ne sarebbero a centinaia) per non sembrare una persona negativa col solo intento di trovare scuse per parlare male del paese in cui vive (non posso fare a meno però di far notare che molti blog di brasiliani che vivono in Italia fanno proprio questo, ma meglio lasciar perdere). Né tanto meno mi piace fare paragoni con l’Italia affermando, per esempio, che certe cose nel mio paese non avvengono (anche se in realtà fatti come quelli che avvengono qui in Brasile io in Italia non li ho mai visti).

Però a volte é molto difficile non rendere noto ai più quello che avviene nella vita di tutti i giorni qui in Brasile. Potrei citare le innumerevoli rapine e assalti perpetuati quotidianamente in tutte le città brasiliane, grandi o piccole che siano. O il numero di omicidi che avvengono ogni giorno alla luce del sole. Oppure al fatto che quando viene preso un colpevole di tale misfatto, per la maggior parte minorenne, viene lasciato libero dopo qualche giorno o al massimo dopo qualche mese. Invece questa volta voglio parlare di un fatto successo qui, nello Stato di São Paulo, proprio ieri. La storia é la seguente:

Una ragazzina di 14 anni, che chiameremo Luisa, viveva con la madre e il patrigno a Itariri, una piccola cittadina di tredicimila abitanti a circa 150 chilometri da São Paulo. Si é saputo solo ora che dall’età di 11 anni questa povera bambina veniva costantemente molestata e stuprata dal proprio patrigno. La madre, venuta a sapere di questo fatto, cosa fece? Denunciò alle autorità il suo compagno? Certamente no. Ebbe la geniale idea di mandare la figlia a vivere con suo padre biologico, di 60 anni, che viveva nella stessa città.

Tutto sembrava andasse bene, finché non si scoprì che anche il padre di questa Luisa abusava di lei, tanto da metterla incinta. Questo “amorevole” genitore dava regolarmente farmaci abortivi alla propria figlia, proprio per non correre questo rischio, ma sembra che qualcosa andò storto, perché la “scrupolosa” madre, notando il malessere e costanti vomiti della propria figlia, la portò da un medico, il quale constatò la gravidanza avanzata di quattro mesi. A questo punto, conversando con un assistente sociale, la povera Luisa ammise di venir costantemente stuprata da suo padre.

Ora la storia sarà finita e tutto andrà per il meglio, penserete voi, ma non é così. L’assistenza sociale ha già detto che questa povera ragazza non potrà andare a vivere con sua madre, perché lei ha già otto figli e non é sposata. Quindi cosa sarà di lei? E i due colpevoli di tale misfatto non si sono assunti completamente la responsabilità del crimine commesso(per esempio il patrigno afferma che lui é costantemente ubriaco e non si ricorda di quello che ha commesso). In questo modo, pur sapendo che sono loro colpevoli, pur essendo in prigione temporanea (*), state pur certi che usciranno in breve periodo e nessuno dopo parlerà di questo caso.

(*) A prisão temporária dura cinco dias, podendo ser prorrogada por mais cinco dias, caso se comprove necessidade e urgência (artigo 2º, caput, da Lei da prisão temporária). Caso se trate de suspeito de crime hediondo, tráfico ilícito de substâncias entorpecentes e drogas afins ou de terrorismo, a prisão temporária poderá durar trinta dias, prorrogáveis pelo mesmo prazo (art. 2º, par. 4º, da referida lei).

Bene (si fa per dire), questo que ho raccontato non é la PEGGIORE cosa che succede in Brasile, ma solo uno dei tanti fatti di cronaca che avvengono regolarmente in tutto il paese. Eppure questo é il “paese del futuro”, come molti dicono e pensano. Non c’è bisogno che dica che sono contento di essere di un paese legato al passato e di non far parte di questo emisfero.

Fonte della notizia: G1


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