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Curiosity: verso le dune attive della Valle Dorata

Creato il 22 novembre 2015 da Aliveuniverseimages @aliveuniverseim

Mentre si avventura verso la base del Monte Sharp per studiare il passato geologico di Marte, Curiosity avrà la possibilità di osservare da vicino come si trasforma il paesaggio di oggi.

Reduce da due perforazioni avvenute a pochi sol di distanza l'una dall'altra, la prima su " Big Sky" e la seconda su " Greenhorn", il team sta pianificando la campagna " Bagnold Dunes", destinata al campo di dune scure sul lato nord-occidentale del tumulo alto 5,5 chilometri al centro del cratere Gale. Il nome è stato dedicato a Ralph Bagnold (1896-1990), un ingegnere militare britannico, pioniere nelle esplorazioni dei deserti sulla Terra e nello studio della sabbia trasportata dal vento.

Curiosity: verso le dune attive della Valle Dorata

Curiosity: route map aggiornata al sol 1168
Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona / Phil Stooke, University of Western Ontario

Finora gli esploratori robotici marziani hanno incontrato per lo più piccole increspature ma Curiosity sarà il primo rover a visitare una duna di queste dimensioni, alta come un edificio a due piani e larga quanto un campo da calcio.

Le Bagnold Dunes sono attive: le immagini orbitali ad alta risoluzione riprese con la fotocamera HiRISE a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) hanno mostrato che si spostano di circa un metro ogni anno terrestre e che la loro composizione non è uniforme.

"Useremo Curiosity per sapere se è il vento a creare un certo tipo di ordinamento, trasportando materiali a granulometrie diverse", ha detto nella press release Bethany Ehlmann, del California Institute of Technology e del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
"Abbiamo pianificato indagini che non solo ci racconteranno la moderna attività di una duna di sabbia su Marte ma ci aiuteranno ad interpretare la composizione del basamento di arenaria che si formò molto tempo fa", ha aggiunto.

Curiosity: verso le dune attive della Valle Dorata

Una duna del campo "Bagnold Dunes" ripresa tra il 2010 ed il 2014.
Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

A differenza delle semplici increspature, queste mostrano un versante sottovento piuttosto ripido e, invece di essere ricoperte da polvere chiara, sono scure a causa di una composizione basaltica, a base di olivina e cristalli di pirosseno. Gli scienziati usano il loro movimento per studiare la circolazione dei venti all'interno del cratere e mettere a punto i modelli meteorologici ma raccoglieranno con la paletta ("scoop") anche un campione da analizzare, come avevano fatto a Rocknest.

Per questa indagine sarà fondamentale poter rilevare la direzione e la velocità del vento, peccato che uno dei due sensori del REMS ( Rover Environmental Monitoring Station), la suite di strumenti utilizzata da Curiosity per collezionare i dati meteorologici, rimase danneggiata il giorno dell'atterraggio, il 6 agosto 2012. Dal momento in cui un solo sensore non sarà sufficiente per ricavare dei dati direzionali, il team ha in programma di prendere molte letture modificando di volta in volta l'orientamento del rover. In questo modo, si spera di ottenere un set di informazioni sufficienti per la calibrazione e l'interpretazione dei dati.

Tuttavia, il lento spostamento delle dune marziane non è ancora ben compreso: infatti, mentre il pulviscolo rossastro che tinge di rosa l'atmosfera è leggero e facilmente trasportabile dai venti, la sabbia delle dune scure è a granulometria più grossa e difficilmente può essere spostata per azione eolica.

"Queste dune hanno una struttura diversa dalle dune sulla Terra", ha detto Nathan Bridges del Applied Physics Laboratory presso la Johns Hopkins University. "Le loro creste sono molto più grandi delle creste sulla sommità delle dune sulla Terra e non sappiamo perché".
"In base ai modelli basati su una pressione atmosferica inferiore, ci vorrebbe una velocità del vento più elevata per far muovere una particella", ha aggiunto.

Alcuni ricercatori ritengono che alla base del processo non ci sia il vento ma l' acqua liquida intrappolata appena sotto la superficie ghiacciata ipotesi che, alla luce delle recenti conferme sui flussi di sali idratati che occasionalmente scorrono su Marte, potrebbe non essere del tutto da scartare.

Il campo di dune si trova in direzione di un punto molto panoramico del cratere Gale.
Qui sotto una suggestiva veduta, ripresa al sorgere del Sole del sol 1100 (10 settembre 2015) a cui avevamo dedicato anche una nostra " Immagine del Giorno".

Curiosity: verso le dune attive della Valle Dorata

Curiosity sol 1100
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Al momento il rover sta guidando il direzione sud-ovest per rimanere su un terreno solido ma non è escluso che il team non tenti qualche passo nella duna, sia per comparare le proprietà del terreno che per testare la capacità delle ruote. Se così fosse, spero non si avventurino troppo in là dal momento in cui Curiosity è piuttosto pesante ed i rover marziani non hanno avuto finora esperienze positive con la sabbia: Spirit era rimasto intrappolato a Home Plate, nel 2005 Opportunity aveva faticato per uscire da una " sand trap" a Meridiani Planum e lo stesso Curiosity aveva dovuto affrontare sabbie troppo scivolose nella Hidden Valley ad agosto 2014.

Il 16 novembre, Curiosity era a meno di 200 metri da quella che nella mappa è identificata come "Dune 1", mentre il 19 novembre ha raggiunto per la prima volta una quota di 100 m al di sopra di Bradbury Station, il luogo dell'atterraggio (tutti gli aggiornamenti nella rubrica " Mission Log" di Marco Di Lorenzo).

Curiosity: verso le dune attive della Valle Dorata

Sol 1169
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Ken Kremer e Marco Di Lorenzo (DILO)


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