di Matteo Urru
Dopo la manovra “lacrime e sangue” e le liberalizzazioni, il premier Monti si appresta a portare a compimento un’altro decreto significativo, quello sulle semplificazioni. Nel decreto varato una settimana fa dal Governo ci sono numerose iniziative volte a facilitare la vita di cittadini e imprese e far risparmiare le famiglie italiane. Ecco i punti salienti:
ASSUNZIONI AL SUD
Viene inanzitutto prorogato fino a maggio 2013 il termine utile per usufruire delle agevolazioni sull’assunzione di nuovo personale nelle 8 regioni del Sud Italia; i datori di lavoro che investiranno nella sottoscrizione di nuovi contratti a tempo indeterminato potranno infatti godere, per 2 anni, di uno sconto del 50% sul credito di imposta, a patto che i nuovi assunti rientrino nella categoria dei “lavoratori svantaggiati”. Ulteriore vincolo posto per lo sfruttamento del beneficio fiscale è il periodo di conservazione del posto di lavoro, stabilito in 2 anni per le piccole e medie imprese, e 3 anni per le grandi imprese.
SCUOLA E UNIVERSITA’
Novità si presentano inoltre nell’autonomia e nell’organizzazione degli istituti scolastici. Con grande orgoglio del ministro dell’istruzione, prende infatti il via il regime di autonomia finanziaria per le scuole, seppur attuabile soltanto previo un apposito progetto sperimentale che contempli l’eventuale ridefinizione degli aspetti connessi ai trasferimenti delle risorse. Le scuole usufruiranno, dal nuovo anno scolastico 2012/2013, di un budget dove saranno riuniti tutti i fondi previsti. Con il nuovo anno inoltre, sparirà per sempre il libretto universitario cartaceo, con il conseguente trasferimento di dati e procedure di verbalizzazione nel web. Anche l’iscrizione ai concorsi pubblici avverrà esclusivamente sul web.
Proprio all’ultimo momento viene invece rinviata a ulteriori valutazioni l’abolizione del valore legale del titolo di studio, oggetto di forti critiche e accesi dibattiti nei giorni scorsi.
BUROCRAZIA
Vengono significativamente snelliti gli adempimenti amministrativi e burocratici per le piccole e medie imprese e per i professionisti, con un’unica autorizzazione ambientale che sostituirà la montagna di carte utile solo a rallentare la produttività e l’efficienza delle imprese e dei lavoratori autonomi. Per il cambio di residenza inoltre, i cittadini dovranno aspettare solo due giorni, grazie allo scambio dei dati che avverrà esclusivamente per via telematica; anche il rinnovo della patente sarà semplificato, per cui servirà presentare il solo certificato medico. Ulteriori provvedimenti prevedono la scadenza della carta di identità il giorno del proprio compleanno e tempi più brevi per il rilascio di certificati di nascita, residenza e morte. Il cosiddetto bollino blu, il certificato attestante il rispetto delle emissioni inquinanti dell’auto, verrà rilasciato parallelamente alla revisione. Nel decreto compaiono anche misure di semplificazione in relazione all’astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza. Per gli Enti Pubblici è invece prevista l’istituzione di un tempo massimo per gli adempimenti burocratici, il cui sforamento comporterà sanzioni disciplinari.
Salta inceve il provvedimento taglia-leggi, che avrebbe dovuto portare all’abrograzione di 330 leggi, ridotte invece a 15.
Al di là di ogni possibile critica e personale interesse, le suddette iniziative appaiono dunque collocarsi sulla giusta scia della lotta agli sprechi di denaro pubblico e dell’aiuto alla crescita e al risparmio per imprese e cittadini.






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