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Delrio taglia l’inutile autostrada Roma-Latina e subito si levano voci contrarie nel PD

Creato il 13 aprile 2015 da Carteinregola @carteinregola

Il neoministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio comincia con un discorso di grande saggezza: "Basta con l'emergenza e con le Grandi Opere. Solo così possiamo battere la corruzione...Si torna all'ordinario, alle regole semplici, europee. E faremo tutto ascoltando prima i cittadini e informandoli passo passo" (1). E riduce a 25 le opere strategiche, tagliando molti progetti, tra cui quello dell'inutile autostrada Roma - Latina, da anni contestato non solo dai comitati cittadini e dagli ambientalisti. ma anche dalle associazioni di costruttori, che è attualmente oggetto di indagine della Corte dei Conti. Una scelta saggia, contro cui si scaglia però un non insolito fronte bipartisan i senatori PD Bruno Astorre , che parlano di "un disguido da risolvere al più presto", e il senatore pontino Claudio Moscardelli (5), sempre del PD, che ha assicurato dopo un colloquio telefonico con Delrio che l'opera è appaltata e va avanti." Dall'altra i consiglieri regionali di centro destra (6) Sbardella (7) e Palozzi (8) . Se il Ministro fa sul serio, lo vedremo presto. Noi ci auguriamo che tiri dritto sulla strada del ritorno alla centralità dell'interesse pubblico. E magari, come suggerito da Tomaso Montanari, rimetta in discussione pure lo "Sblocca Italia" che delle Grandi Opere inutili e dell'emergenza che generano corruzione è parente assai prossimo...

LA SCHEDA DI CARTEINREGOLA: QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SULLA ROMA LATINA (con il contributo del Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera)

Delrio taglia l’inutile autostrada Roma-Latina e subito si levano voci contrarie nel PD
(rielaborazione aggiornata da Il fatto quotidiano 2 marzo 2013 ) Il corridoio autostradale che dovrà collegare l'A12 alla futura Roma-Latina, attraverserà zone con vincoli archeologici e paesaggistici e taglierà in due alcuni quartieri dei più popolosi della capitale. Comporterà l'esproprio di centinaia di ettari di terreni, con la chiusura di aziende agricole e non solo, l'abbattimento di decine di case, lo sventramento del Parco di Decima-Malafede, con un forte impatto sulla Riserva del litorale Romano, interferendo pesantemente su due siti d'interesse comunitario. Secondo il comitato cittadino NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera, ma anche secondo L' Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), l'Associazione dei Costruttori Edili (ANCE e ACER) e varie associaZioni ambientaliste, nonchè Sindaci dei Comuni interessati (1a), anziché spendere miliardi per fare un'autostrada a pagamento, si potrebbe semplicemente adeguare in sicurezza tutta la Pontina per evitare i tanti incidenti mortali, sul percorso della quale, da Roma a Latina, si sovrappone l'autostrada. E ancor prima di vedere posata la prima pietra dell'autostrada Roma-Latina, la Magistratura Contabile della Corte dei Conti del Lazio, il 6 febbraio scorso, ha citato in giudizio undici persone tra funzionari regionali e imprenditori, compreso l'ex governatore Francesco Storace, ipotizzando un danno erariale da 20 milioni di euro "per mancato risparmio" (2a) Nel 2003 era stata creata la società mista Arcea, con il 51% del capitale di proprietà della Regione Lazio, incaricata di realizzare e gestire l'autostrada che avrebbe dovuto collegare la Capitale al capoluogo pontino. La progettazione preliminare e definitiva venne affidata senza gara al Consorzio 2050, uno dei tre soci privati di Arcea, per 40 milioni di euro (2a), un costo secondo la Magistratura Contabileaddirittura raddoppiato. Inoltre il costo totale di 2.728 milioni di euro dell'opera per 14 milioni di euro/Km, risulterebbe estremamente eccessivo. Le spese per le progettazioni, studi e varianti, fino ad oggi, sono costate all'erario pubblico ben 120 milioni di euro, escluso l'arbitrato di 67 milioni di euro che il TAR in prima istanza ha condannato la Regione Lazio a pagare ai soci privati di ARCEA, non è stato versato solo perché in attesa della sentenza di appello. > vai alla scheda

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(1) Repubblica 12 aprile 2015Delrio: "Basta con l'emergenza e con le Grandi Opere. Solo così possiamo battere la corruzione" Il ministro, succeduto a Lupi alle Infrastrutture dopo lo scandalo Incalza, annuncia una inversione di rotta "Finirla con le procedure speciali e le varianti in corso d'opera, stop ai General contractor. Si torna all'ordinario con regole semplici e europee e con la trasparenza: tutto sarà messo online"di FRANCESCO BEI

(2) scarica Re_Rm_13_4_15_Rm-Lt Repubblica 13 aprile: La bocciatura della Roma Latina: il PD protesta: disguido da chiarire

scarica Il Tempo_12_4_15_Rm-Lt "IL governo "taglia" la Roma -Latina"

Scarica Latina Oggi LtOggi_12_4_15_Rm-Lt

(3) Bruno Astorre (PD)* > vai alla biografia sul sito del Senato

(4) Raffaele Ranucci (PD)* > Vai alla biografia sul sito del Senato. > Vai alla biografia sul sito del PD

(5) Claudio Moscardelli* (PD) > Vai alla biografia sul sito del Senato

(6) Corriere di Latina 13 aprile 2015 Sbardella: audizione urgente, riprendere progetto del raddoppio della Pontina

(7) Pietro Sbardella* (gruppo misto eletto nella lista Buongiorno Presidente) > vai alla biografia sul sito del Consiglio Regionale

(8) Adriano Palozzi*(PDL Forza Italia) > Vai alla biografia sul sito del Consiglio regionale .

Avevamo già commentato alcune discutibili prese di posizione del Consigliere Palozzi durante il dibattito sul Piano Casa Polverini/Zingaretti > vedi Diario 23 settembre L'on. Palozzi e la Costituzione Italiana Dopo aver ascoltato ieri, l'intervento dell'on. Adriano Palozzi (PdL-FI) ci siamo resi conto che la nostra richiesta di un ritorno degli interventi del "Piano casa" nel perimetro delle trasformazioni urbanistiche governate dalle istituzioni potrebbe essere interpretata in modo ben diverso ... Continua a leggere

* Inseriamo man mano link e informazioni più approfondite sui protagonisti della vita politica nazioonale e locale di cui parliamo per aumentare la conoscenza da parte dei cittadini dei curricula e delle attività dei propri rappresentanti

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