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#Dimmicosaleggi – 10 Libri Da Portarsi Nel Rifugio Del Cuore

Creato il 20 gennaio 2016 da Sunday @EliSundayAnne

L’autrice di uno dei miei blog preferiti in assoluto, Roberta di Turisti per Sbaglio (per non parlar del cane), pensò bene di nominarmi nel suo articolo #Dimmicosaleggi, insieme ad altri undici blogger, chiedendomi di elencare i dieci libri che mi porterei in un rifugio siberiano.

Ben sapendo la mia nota avversione per il freddo.

10-libri1

Allora mi trovavo a Delhi e non ho avuto tempo di stilare il mio elenco; poi sono andata in Italia, e ho continuato a non avere tempo causa impigrimento generale. La mattina in cui dovevo partire per l’Oman me ne sono ricordata: “Oddio! Il Post per Roby!”. Così sono andata di corsa nel mio appartamento, ho frugato nella mia libreria e tirato fuori dieci tra i miei libri preferiti in assoluto, li ho fotografati, ho fotografato uno stralcio di ognuno e sono partita.

E pazienza se l’articolo lo sto scrivendo mentre sono in Cambogia.

Ecco quindi i 10 libri che hanno ispirato la mia vita, alcuni dei quali continuano a viaggiare con me, nei miei rifugi al caldo tropicale (i libri sgualciti nelle foto sono i miei):

1. “VIVERE, AMARE, CAPIRSI” di Leo Buscaglia

Acquistato negli anni novanta, il primo libro che mi aprì gli occhi e contribuì a farmi diventare ciò che sono oggi.

“Ciascuno di voi potrà creare un nuovo se stesso.
Se non vi piace l’ambiente nel quale vivete, cancellatelo e fatevene uno nuovo.
Se non vi piacciono i personaggi con i quali avete a che fare, sbarazzatevene e ricominciate con altri. Ma dovete farlo voi.”

“Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti; a vivere c’è il rischio di morire; a sperare c’è il rischio della disperazione e a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere.
Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà.”

Solo la persona che rischia è veramente libera.

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Per chi ha bisogno di un cambiamento interiore.
Vivere amare capirsi leo buscaglia

2. “TRE TAZZE DI TE'” di Greg Mortenson

Letto sul treno che mi portava al colloquio con l’associazione Vides di Roma: pensavo sarei andata a fare un anno di volontariato in Africa, invece mi mandarono in Cambogia.

Questo ciò che lessi prima di scendere dal treno:

“Perché riflettere così sul futuro che verrà,
e stremare il tuo cervello in una vana perplessità?
Non te ne curare e lascia ad Allah i suoi progetti…
Egli non t’annovera tra i suoi architetti.”

(Oman Khayyam, Le Rubaiyat)

Non c’è montagna che tu non possa scalare, non c’è sogno che tu non possa realizzare.

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Per chi per chi vuole fare qualcosa di utile per gli altri.
Per chi vorrebbe partire e fare un’esperienza di volontariato.
Per chi ha bisogno di forza e coraggio.

Greg Mortenson Tre tazze di tè

3. “MOLLO TUTTO! E FACCIO SOLO QUELLO CHE MI PARE” di John Williams

Letto prima di prendere un anno sabbatico per me stessa, e cercare di realizzare un paio di idee che avevo in testa. In primis, aprire questo blog.

Partii e lo feci, anche ispirata da questo libro.

“Se sentite un richiamo e siete convinti che si tratti di qualcosa cui vi dedichereste con piacere, bene: che cosa aspettate? Lo scopo, qui,è mettersi in moto. Siete sempre in tempo per correggere la rotta strada facendo. Quale che sia la vostra scelta, acquisirete capacità – saper chiedere aiuto agli altri, saper collaborare, riuscire ad andare avanti quando vi sentite bloccatie gestire motivazione, tempo e creatività – che torneranno utili anche se il prossimo progetto dovesse prendere la direzione opposta.
E, soprattutto, avrete modo di sperimentare la capacità di mostrare apertamente ciò che volete dalla vita. Un fatto straordinario già di per sé, ma ancora di più per chi si è sentito impotente, intrappolato.”

Per chi ha bisogno di una spinta motivazionale a realizzare idee, progetti e sogni nel cassetto.

Mollo tutto! John Williams

4. “SOGNAVO L’AFRICA” di Kuki Gallmann

L’ho letto e riletto più volte, dopo essere stata in Kenya per la prima volta nel 1999 a fare volontariato in un orfanotrofio, e poi in Madagascar. Da lì, un solo pensiero: Io andrò a vivere in Africa. Non so quando, non so come, ma tornerò. Vivrò là. Avrò una casa là. E sarà per sempre.

“Era una di quelle rare persone che mettono in pratica ciò che credono, e la sua vita risplendeva di armonia interiore. Viveva in una casa costruita in pietra, paglia e grandi assi di legno su un’altura affacciata sul fiume Mbagathi a Kitengela.
Era una casa piena di libri, tappeti e cuscini, di musica e di oggetti che avevano una storia:

Come lei, la sua casa aveva un’anima trasparente.

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Per chi ha il mal d’Africa.
Per chi ha un sogno.
Per chi crede nel destino.

Sognavo l'Africa di Kuki Gallmann

5. “MANGIA, PREGA, AMA” di Elizabeth Gilbert

Questo libro ha viaggiato con me per due anni interi in giro per l’Asia e il Medio Oriente. Grazie all’autrice ho superato momenti di solitudine intensa in viaggio, e ho capito che avrei potuto (e dovuto) scrivere anch’io.

“I’m choosing happiness over suffering. I know I am.
I’m making space for the unknown future to fill up my life with yet-to-come surprises.”

Mangia prega ama di Elizabeth Gilbert

Per chi vuole cambiare vita ma non ha il coraggio di fare il primo passo.
Per chi deve superare la fine di un amore.
Per chi sta facendo un viaggio spirituale dentro di sè.

6. “LA FINE E’ IL MIO INIZIO” di Tiziano Terzani

Lo scoprii con questo libro, Terzani, e fu amore a prima vista.

  • Folco: Se ti sentivi così diverso dalla gente intorno a te, quale era la tua identità? Cosa sentivi di essere?
  • Tiziano: Un evaso.
    Sai, quella dello scappare è sempre stata la mia natura.Tu guarda le foto di me all’Olivetti, vestito con la cravatta. Madonna, volevo scappare dal momento che sono entrato.
  • Folco: Allora questo tuo evadere, questo scapare, è stata la tua molla?
  • Tiziano: Sì, credo che in fondo sia stata la mia molla. Andare avanti, guardare.
    Curiosità del nuovo, del diverso. Mi è sempre interessato in diverso.
    E a Firenze, che diverso c’era?
Anche questo viaggio cominciò per caso.

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Per chi ha bisogno di una spinta forte e di riflettere sulla vita.

La fine è il mio inizio Tiziano Terzani

7. “BE A FREE RANGE HUMAN” di Marianne Cantwell

Lei è l’autrice del blog Free Range Humans – Escape the career cage and live life on your terms. Per chi vuole lasciare il posto fisso 9-5 e provare a essere se stesso. Finalmente. Un suo file audio scaricato dal suo sito anni fa mi dette forza in viaggio e fece scattare il cambiamento.

“Mediocrity is what happens when you squash down your greatest strenghts in the name of trying to be someone you’re not. Ditto with unhappiness, dissatisfaction and the absence of joy. Those feelings all come from disregarding your strenghts (because they feel too easy).
Easy does not mean lazy. Easy simply means you’re doing something completly in flow with who you are.”

Facile significa fare qualcosa completamente in linea con ciò che sei.

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Per chi non ne può più di essere ciò che non è.

Free Rage humans

8. “MANUALE DELL’IMPERFETTO VIAGGIATORE” di Beppe Severgnini

Me lo porto dietro ovunque: amo come scrive, e amo cosa scrive. Perché il suo senso dell’umorismo, letto in viaggio, mi fa sentire meno cretina e molto normale.
Da Severgnini ho imparato l’uso della punteggiatura.

“Distrarsi non vuol dire rimbecillire. Vuol dire allontanare la mente dai soliti pensieri. Io, per esempio, mi distraggo sugli aeroplani: li trovo rilassanti. Spesso, mentre volo, mi vengono idee, che scarabocchio su qualsiasi pezzo di carta mi capiti a tiro.
Di queste idee, all’arrivo, talvolta mi vergogno: quando le rileggo, mi convinco che l’altitudine, anche all’interno di una cabina pressurizzata, provoca strane euforie. Molte, però, sopravvivono all’atterraggio; alcune finiscono addirittura in un libro (questo, ad esempio).”

Per chi ha bisogno di distrarsi e ridere un po’.

Manuale dell'imperfetto viaggiatore di Beppe Severgnini

9. “IL COLORE DELL’ACQUA” di James McBride

La storia della figlia di un rabbino polacco giunta in America all’età di due anni, che a vent’anni nel 1942 fugge ad Harlem dal profondo Sud, sposa un nero, fonda con lui una chiesa battista, viene ripudiata dalla famiglia d’origine e alleva in mezzo a grandi difficoltà dodici figli, tutti arrivati alla laurea.
Un esempio di donna fortissima che ha sfidato le convenzioni e il razzismo dell’epoca.

Dopo aver letto questo libro mi innamorai del grande amore della mia vita, un ragazzo gambiano (qui la storia), e sfidai il razzismo della Torino degli anni novanta.

Per chi ama le storie di donne forti e coraggiose.

Il colore dell'acqua di James McBride

10. “START WHERE YOU ARE” di Pema Chodron

Uno dei miei libri ispiratori durante i miei ritiri silenziosi di meditazione in India e Nepal. Un libro per coltivare il coraggio e un cuore compassionevole. Tutti i libri di questa suora buddhista americana sono splendidi, consiglio anche “The places that scare you”.

“If someone comes along and shoots an arrow into your heart, it’s fruitless to stand there and yell at the person. It would be much better to turn your attention to the fact that there’s an arrow in your heart.

We already have everything we need. There is no need for self-improvement. All these trips that we lay on ourselves—the heavy-duty fearing that we’re bad and hoping that we’re good, the identities that we so dearly cling to, the rage, the jealousy and the addictions of all kinds—never touch our basic wealth. They are like clouds that temporarily block the sun. But all the time our warmth and brilliance are right here. This is who we really are. We are one blink of an eye away from being fully awake.

If we are willing to stand fully in our own shoes and never give up on ourselves, then we will be able to put ourselves in the shoes of others and never give up on them.

Il punto non è cambiare noi stessi. Il punto è fare amicizia con chi siamo già.”

Per chi sente il bisogno di iniziare una ricerca spirituale.

pema chodron

Le mie nominations:

Gabi di The Tiny Book

Fabia di La Rosa dei Venti

Paola di Princess Leila Blog

Federica di Fefa

Noemi di Una Donna al Contrario

Alloro di My Serendipity

Le quali blogger, per pigrizia o altro da fare, possono anche elencare qui sotto la lista della loro top ten.

BUONA LETTURA!


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