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Dirty Dancing -The Classic Story on stage… Le nostre emozioni – part 1

Creato il 16 ottobre 2014 da Monica7775 @modaestyleit
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Una serata magica all’insegna del talento e dell’emozione. Dirty Dancing- The Classic story on stage entra a pieno titolo tra gli spettacoli che segnaliamo come imperdibili e, aggiungiamo, irripetibili.

Moda e Style ha avuto il piacere e l’onore di partecipare all’anteprima speciale dello scorso 8 Ottobre al Teatro Nazionale di Milano, che ricordiamo, ospiterà in esclusiva nazionale lo spettacolo sino al 28 Dicembre prossimo, senza appelli e repliche straordinarie.

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Le ragazzine di “una volta“, oggi donne, si sono ritrovate a “tu per tu” col sogno dell’adolescenza. Difficile partecipare senza alcuna “riserva” alla visione di uno spettacolo che porta in scena una serie di emozioni, di sogni, legati a un vero mito, l’indimenticato Patrick Swayze, e il resto del cast del celeberrimo film, hanno consolidato nel corso degli anni nel cuore e nella mente di ognuna delle presenti a questa anteprima. Ebbene, dalle note di apertura di questa grande serata, è stato subito chiaro che non sarebbe stato possibile fare alcun tipo di paragone tra la pellicola in toto (attori compresi) e l’intero cast che si muoveva sotto i nostri occhi, poiché ognuno, ricopriva al di là di ogni dubbio la propria parte senza ricalcare ciò a cui anni e anni di visioni ci avevano abituate. L’eccellenza di questo spettacolo, che certo torneremo ad applaudire, è stata l’indiscussa e la comprovata professionalità dei suoi attori, scelti tra oltre 1000 candidati.

Numeri di danza magistralmente eseguiti, coreografie perfette, nessun virtuosismo stucchevole, ma la passione rovente che questi balli giustamente avrebbero dovuto lasciare aleggiare nell’aria. Musica dal vivo e cantanti capaci di catturare l’attenzione del pubblico, permetteteci di citare tra tutti il brano “In the still of the night” eseguito da Marco Stabile:  siamo convinte che abbia fatto scendere più di qualche lacrima tra i presenti in sala. Scenografia eccezionalmente studiata, costumi perfetti e, se qualche neo v’è stato nel corso dello spettacolo, certamente non ha in alcun modo sminuito il talento, la passione, la miriade di emozioni che si sono consumate sul palco. Particolarmente graditi alcuni camei comici inseriti nella trama che non mancheranno di divertire l’intero pubblico. Dalle movenze buffe di Baby, che goffamente cerca di imparare a ballare, alla famosa scena del cocomero dove Baby si sente in imbarazzo per non aver saputo dire nulla di fronte a un affascinante Johnny.

Vogliamo soffermarci ora sul cast. Gabrio Gentilini nel ruolo di Johnny Castle, una canaglia dal cuore tenero e dalle movenze energiche e sensuali, strepitoso quanto Sara Santostasi, una “Baby” Houseman entusiasta e che si affaccia sul palcoscenico dell’amore in punta di piedi venendone travolta. Federica Capra, eccezionale nel ruolo di Penny Johnson, una ballerina con la B maiuscola; Irene Urcioli, Lisa Houseman, un’interpretazione superlativa della sorella smorfiosa della giovane Baby e un numero che brilla per interpretazione e simpatia; Rodolfo Ciulla nel ruolo di Neil Kellerman, antipatico e saccente al punto giusto; Mimmo Chianese, Max Kellerman, direttamente in arrivo da un’altra epoca; S

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imone Pieroni e Natalia Magni, rispettivamente il Dott. Jake Houseman e Marjorie Houseman, specchio di un periodo storico pregno di cambiamenti; Marco Stabile, Billy Kostechi e Giuseppe Verzicco, Robbie Gould, tanto capace di ispirare simpatia il primo (…e strappare lacrime) quanta antipatia il secondo, capacità ed interpretazione a profusione! Russel Russel nel ruolo di Tito Suarez, impareggiabile, impossibile staccare occhi ed orecchie dal suo personaggio; Renato Cortesi, Mr. Schumacher, un ruolo poco evidenziato dal film quanto in evidenza sul palco, simpatia e capacità; Chiara Rosignoli, Vivian Pressman, elegante interpretazione di uno dei personaggi femminili  più odiati dal pubblico femminile mondiale; Aldo EspositoMoe Pressman, compagno poco presente dalla battuta sagace;  Ilaria De Angelis e Pasquale Girone, Elizabeth e Jordan, bravissimi, Lucia Blanco, Sara Marinaccio, Giusy Messina, Azzurra Adinolfi, Josè Antonio Dominguez, Packy Vicenti, Thomas Signorelli, un commento unico per tutti questi artisti, voci e ballerini eccellenti.

Una trasposizione firmata dalla stessa autrice del film Eleanor Bergstein, che ha lasciato in noi la sensazione di aver toccato con mano un sogno, addirittura di esserne state parte, partecipando ad ogni battuta, ad ogni nota; cercando di ricalcare con la mente ognuno dei passi appena visti, frementi e ansiose di assorbire con gli occhi quanti più particolari possibili.

Torneremo a parlare di questo sorprendente spettacolo, facendolo direttamente dalla voce dei protagonisti. Moda e Style vi suggerisce di acquistare i biglietti di Dirty Dancing The Classic Story On Stage, ricordandovi che il cast e il suo spettacolo vi aspettano anche durante il fine settimana.

Un plauso sincero ai coreografi, ai vocal coach, agli scenografi e a tutti i tecnici senza i quali spettacoli di questo genere non potrebbero avere luogo, naturalmente all’intero cast, nessuno escluso. Moda e Style è stata parte del sogno, ed il sogno continua!


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