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Doc Rivers ai Clippers: inizia una nuova era!

Creato il 24 giugno 2013 da Basketcaffe @basketcaffe

Dopo lunghe trattative, conferme, smentite e polemiche, Doc Rivers ha accettato il triennale da 21 milioni di Dollari offertogli dai Los Angeles Clippers. Solo un paio di giorni fa l’allenatore nativo di Chicago aveva informato i Celtics che preferiva una posizione da commentatore tv, e fatto sapere ai Clippers che non era interessato ad allenare. Il GM Angeleno Gary Sacks aveva così cominciato ad esplorare altre piste, tanto che per questi giorni erano previste delle “interview” a Byron Scott e Brian Shaw. La scorsa settimana Clippers e Celtics a dire il vero erano riusciti a trovare un accordo che avrebbe spedito la coppia Rivers-Garnett in California, ma David Stern, a pochi mesi dal suo ritiro, aveva bloccato l’operazione sul nascere, in quanto non è possibile effettuare trade per gli allenatori. A quel punto Sacks aveva alzato bandiera bianca e puntato il mirino su altri candidati. Chi non è abituato ad arrendersi mai è però Chris Paul, che pare abbia puntato i piedi, minacciando addirittura di non firmare un nuovo contratto con la franchigia di Sterling. CP3, uomo franchigia e GM occulto (ma neanche tanto) della squadra ha così fatto in modo che gli sforzi venissero concentrati su Doc Rivers, evidentemente la prima scelta del folletto ex Hornets. Per convincere Rivers ci è voluto un triennale da 7 milioni all’anno, mentre i Celtics hanno ottenuto una prima scelta non protetta al Draft 2015 come indennizzo. Manca ancora l’approvazione dell’NBA, ma a questo punto non c’è nessun motivo per il quale Stern possa bloccare il passaggio del Coach of the Year del 2000 alla sponda bianco-rosso-blu di Los Angeles. La NBA aveva infatti solo chiesto che le trattative per Rivers e Garnett fossero considerate singolarmente; l’arrivo di KG alla corte di Chris Paul a questo punto sembra però essere escluso: il Commisioner infatti potrebbe negare qualsiasi scambio tra le due squadre per non dare adito a sospetti di ulteriori contropartite all’operazione Rivers.
Con un allenatore di grande personalità ed esperienza, il miglior playmaker della Lega, e giocatori di contorno di altissimo livello, potrebbe essere iniziata una nuova era nella NBA, un’era in cui i Clippers sono competitivi come (o più) dei cugini giallo-viola, ma questo è meglio dirlo sottovoce.


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