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Domenica 26 settembre 1976 (Radio)

Creato il 26 settembre 2010 da Cbneas1968
Domenica 26 settembre 1976 (Radio)
RADIOUNO
6,00 SEGNALE ORARIO
- MATTUTINO MUSICALE
6,25 ALMANACCO
6,30 LA MELARANCIA
Un programma di Claudio Novelli, condotto da Sergio Cossa
7,35 CULTO EVANGELICO
8,00 GR 1
Prima edizione
- EDICOLA DEL GR 1
Cosa scrivono oggi i giornali
8,30 SCRIGNO MUSICALE
9,10 MONDO CATTOLICO
Settimanale di fede e vita cristiana
9,30 SANTA MESSA
in lingua italiana, in collegamento con la Radio Vaticana
10,15 TUTTO E' RELATIVO
Ipotesi di radio show perfetto tracciata da Marcello Marchesti, tentata da Orazio Orlando
(Replica)
11,00 VISI PALLIDI
Improvvisamente l'estate in corso
12,00 DISCHI CALDI
Canzoni in ascesa verso la Hit Parade
Presenta Giancarlo Guardabassi
13,00 GR 1
Seconda edizione
Direttore Sergio Zavoli
13,20 KITSCH
Trasmissione condotta e diretta da Luciano Salce
Con Sergio Corbucci, Anna Mazzamauro, Wanda Osiris, Franco Rosi
14,30 VAGHE STELLE DELL'OPERETTA
Gianni Agus e Paola Quattrini presentano
LA VEDOVA ALLEGRA
con la partecipazione di Marisa Bartoli
15,30 Lelio Luttazzi presenta
VETRINA DI HIT PARADE
15,45 BATTO QUATTRO
- Nell'intervallo (ore 15,58)
Tennis: da Roma
ITALIA - AUSTRALIA
di Coppa Davis
Radiocronista Claudio Ferretti
16,45 RACCONTI POSSIBILI
Storie parlate e immaginate, storie pubbliche e private di personaggi mai ascoltati
17,00 ALLE CINQUE DELLA SERA
Quattro chiacchiere e quattro dischi con Dino Verde
19,00 GR 1 SERA
Terza edizione
19,15 ASCOLTA, SI FA SERA
19,20 INTERVALLO MUSICALE
19,30 IL CONCERTO SOLISTICO
20,20 JAZZ GIOVANI
Per la Sicilia
19,30 - 21,00 SICILIA SPORT
Panorama della domenica a cura di Orlando Scarlata e Luigi Tripisciano
21,00 GR 1
Quarta edizione
21,20 Il classico dell'anno
ORLANDO FURIOSO
di Ludovico Ariosto
raccontato da Italo Calvino
21,40 CONCERTO DEL SOPRANO ELLY AMELING E DEL PIANISTA DALTON BALDWIN
22,20 Mino Reitano presenta:
ANDATA E RITORNO
Programma di riascolto per indaffarati, distratti e lontani
23,00 GR 1
Ultima edizione
I PROGRAMMI DELLA SETTIMANA - BUONANOTTE
Al termine : Chiusura
RADIODUE
6,00 LE MUSICHE DEL MATTINO
- Negli intervalli:
(6,24) BOLLETTINO DEL MARE
(7,30) GR 2 RADIOMATTINO
Direttore Gustavo Selva
- BUON VIAGGIO
8,30 GR 2 RADIOMATTINO
8,45 DOMENICA MUSICA
9,30 GR 2 - NOTIZIE
9,35 Amurri e Verde presentano
GRAN VARIETA'
Spettacolo con Johhny Dorelli e la partecipazione di Mina, Catherine Spaak, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti
Orchestra diretta da Marcello De Martino con i 4 + 4 di Nora Orlandi
Regia di Federico Sanguigni
- Nell'intervallo (ore 10,30):
GR 2 - NOTIZIE
11,05 ALTO GRADIMENTO
di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni con la partecipazione di Giorgio Bracardi e Mario Marenco
12,00 CANZONI ITALIANE
12,30 GR 2 - RADIOGIORNO
Direttore Gustavo Selva
12,35 L'OSPITE DELLA DOMENICA
Un programma di Luciano Rispoli
Regia di Federico Sanguigni
13,30 GR 2 - RADIOGIORNO
13,35 Paolo Villaggio presenta:
DOLCEMENTE MOSTRUOSO
Regia di Orazio Gavioli
(Replica)
14,00 SU DI GIRI
15,00 LA CORRIDA
Dilettanti allo sbaraglio presentati da Corrado
Complesso diretto da Roberto Pregadio
Regia di Arturo Zanini
15,35 Dal Foro Italico in Roma
Servizio speciale del GR 2 in occasione della semifinale interzone di Coppa Davis
ITALIA - AUSTRALIA
Radiocronista Mario Giobbe
15,40 RADIODISCOTECA
Selezione musicale per tutte le età condotta da Guido e Maurizio De Angelis
Regia di Paolo Moroni
Per la Sicilia
14,30 - 16,00 TRASMISSIONI REGIONALI
16,55 GR 2 - NOTIZIE
17,00 MUSICA E SPORT
A cura della Redazione sportiva del GR 2
Conducono Enrico Ameri e Adriano Mazzoletti
- Nell'intervallo (18,30):
GR 2 - NOTIZIE DI RADIOSERA - BOLLETTINO DEL MARE
18,55 CRAZY
Programma musicale con Ronnie Jones
19,30 GR 2 - RADIOSERA
Direttore Gustavo Selva
20,00 CELEBRI ROMANZE PER CELEBRI INTERPRETI
Musiche di Spontini, Donizetti, Rossini, Verdi, Puccini, Massenet, Giordano, Gounod
21,10 LA VEDOVA E'SEMPRE ALLEGRA ?
Confidenze e divagazioni sull'operetta con Nunzio Filogamo
21,35 SUPERSONIC
Dischi a mach due
22,30 GR 2 - RADIONOTTE
Direttore Gustavo Selva
- BOLLETTINO DEL MARE
22,50 BUONANOTTE EUROPA
BONNE NUIT EUROPE - GOOD NIGHT EUROPE - GUTEN NACHT EUROPA
Divagazioni turistico - musicali
23,29 CHIUSURA
23,31 - 5,57 NOTTURNO ITALIANO
RADIOTRE
7,00 QUOTIDIANA RADIOTRE
- Nell'intervallo (ore 7,30):
GIORNALE RADIOTRE
8,30 CONCERTO DI APERTURA
10,00 DOMENICA TRE
10,40 I NUOVI CANTAUTORI
11,10 SE NE PARLA OGGI
11,55 FOLKLORE
12,25 CONCERTO DA CAMERA CON IL PIANISTA JORG DEMUS
13,25 LIEDERISTICA
13,45 GIORNALE RADIOTRE
14,15 TAMERLANO IL GRANDE
17,30 JAZZ GIORNALE
18,00 MUSICHE DI GUILLAUME DUFAY
19,00 GIORNALE RADIOTRE
19,30 CONCERTO DELLA SERA
20,30 POESIA NEL MONDO
21,00 GIORNALE RADIOTRE
Direttore Mario Pinzauti
21,15 INTERPRETI A CONFRONTO
22,00 CLUB D'ASCOLTO
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Premessa: ritornando stasera a parlare di radio, ci sembra giusto soffermarci un attimo su un efficacissimo e agile libro sull'argomento. Ne è autore Davide Camera, nostro affezionato navigatore, che nel suo Un microfono sempre aperto ha raccolto ricordi, aneddoti, preziose informazioni e interventi di alcune tra le figure che fecero davvero grande l'emittenza radiofonica italiana (soprattutto quella pubblica) a cavallo tra gli anni '60 e i '70. Vi consigliamo di non perderlo, sia perchè è ben scritto e realizzato, sia perchè è uno di quei volumi che si leggono d'un fiato, appassionatamente, proprio come è capitato a noi.
E veniamo all'odierno tema.
Domenica 26 settembre 1976, dopo diciassette mesi di trasmissioni e qualcosa come 74 puntate praticamente consecutive (con un solo, forzato stop a causa del terremoto in Friuli), giunge al termine la divertente rubrica settimanale Kitsch, programma che, sull'esempio del precedente I Malalingua, ma con una vena satirico - caustica un po' più cauta, ha permesso a Luciano Salce, attore - regista cinematografico tra i più versatili, di fondere le sue consuete frecciate sullo spettacolo e sul costume con momenti di spettacolo un po' più di maniera e parodie abbastanza azzeccate, affidandosi anche a un cast di contorno che ha avuto una serie di avvicendamenti nel corso del tempo, ma senza snaturare l'idea primigenia, quella di sbugiardare fatti, uomini e situazioni all'insegna del cattivo gusto (o del kitsch, per l'appunto).
Ogni puntata si apre con una canzoncina - stornello, musicata da Guido e Maurizio De Angelis, in cui Salce descrive i sogni di gloria radiofonica di una persona qualsiasi:
Oh, dai, papà,
Papà, non t'arrabbiare !
Io lascio la casetta;
In radio voglio andare
Coro: Il mondo mio sarà,
O radio forte !
Parto con la valigia
Legata con lo spago.
Addio, mia cara Gigia !
Scrivimi a via Asiago !
Coro: Il mondo mio sarà,
O radio forte !
Amici cari, addio !
Io seguo la mia strada.
Venitemi a trovare
Là, in via Teulada !
Coro: Il mio mondo sarà,
O radio forte !

La serie di strofette termina con un'ultima quartina che però ricordiamo solo in parte e che vede il nostro eroe partire per... la casella postale 400, a coronamento degli indirizzi storici della RAI. Parte poi la sigla di testa, finita la quale il microfono passa a Luciano Salce e a Sergio Corbucci che dialogano su alcune tematiche suggerite dai fatti della settimana e sfocianti in divagazioni di sorta. Indi una stentorea voce femminile introduce Un capolavoro alla settimana, preceduto da una breve presentazione di Gian Luigi Rondanini della Pietà (sic !), che naturalmente è un Salce che fa il verso al grande critico cinematografico Gian Luigi Rondi, ma esasperandone toni stentorei e frasi retoriche. Segue poi un interminabile elenco di personaggi e interpreti, ma il tutto si risolve in una brevissima battuta (come non ricordare le Tragedie in due battute di Achille Campanile ?)che finalmente svela il titolo dell'opera letteraria in questo modo dissacrata. Chiude una lunga serie di ringraziamenti da parte della RAI, a cominciare dalla Quinta Flotta Americana nel Pacifico.
Entra poi in scena Franco Rosi, imitatore sempre presente nell'anno e mezzo o quasi di emissioni di Kitsch. Dapprima lo si ascolta mentre interviene su un paio di dischi mandati in onda tra un blocco di scenette e un altro, naturalmente con la voce di un personaggio noto (oppure con quella di un personaggio inventato di sana pianta, il disc - jockey Italo Antenna, sicuramente ispirato a Ettore Andenna, voce storica di Radio Montecarlo - ma pure conduttore di programmi televisivi RAI a premi per i ragazzi -); quindi ha un momento tutto per sè, ossia una versione speciale de La Corrida in cui egli fa tutto da solo, dando voce sia a Corrado che ai concorrenti, che poi sono personaggi famosi impegnati in incredibili performances. Citiamo Ruggero Orlando che canta Piange... il telefono, Ugo Tognazzi che si cimenta con Bella senz'anima, Enza Sampò che recita Romeo e Giulietta, Enrico Ameri che racconta barzellette, Sandro Ciotti che balla, Jader Jacobelli che suona il sax, e ancora Gianni Morandi, Paolo Cavallina, Mike Bongiorno e politici come Ugo La Malfa e Aldo Moro.
Paolo Panelli è protagonista per un bel po' dello sketch della favoletta del nonno, rivisitazione personale non solo di fiabe classiche, ma anche di trame di opere letterarie, lavori teatrali e perfino melodrammi, con la giusta dose di umorismo. Tuttavia, non appena si fanno pressanti gli impegni teatrali (ovvero la tournée di Aggiungi un posto a tavola), l'attore romano lascia la trasmissione e il suo spazio viene riempito da un monologo di Sergio Corbucci dedicato alle donne dei vari segni dello Zodiaco (e naturalmente ispirato al film Di che segno sei ? da lui diretto).
Ritorna Luciano Salce con l'angolino dei ricordi, dapprima direttamente animato da lui con il curioso titolo Vestivamo alla pecorara (ovvia parodia di Vestivamo alla marinara, l'allora vendutissimo libro di Susanna Agnelli). In seguito l'attore e regista si trasforma in intervistatore di due grandi dello spettacolo, le quali si raccontano per una dozzina di domeniche ciascuna. La prima ospite è Paola Borboni; successivamente sarà protagonista di questo spazietto Wanda Osiris.
Ancora un paio di dischi - riempitivo (con regolari incursioni - imitazioni di Franco Rosi) e quindi, finalmente, la rubrica ereditata da I Malalingua e dedicata alle canzoni più curiose e strampalate in circolazione in quel periodo. Il titolo, ovviamente, non è più Schif-Parade, bensì Kitsch - Jockey . Quattro sono i motivi presentati domenicalmente, tutti diversi di settimana in settimana (anche se spesso viene centellinato l'intero LP di questo o quel cantante: è il caso di Zingari di Orietta Berti, che praticamente mantiene per mesi, tra la primavera e l'estate 1976, il primo posto di questa classifica del cattivo gusto in musica). Altri brani che vengono diffusi nel corso di questa rubrica: Profumo di ginestre di Giulietta Sacco, Scivolare via di Manuel De Sica, Perdere per perdere di Gigliola Cinquetti, un'occasionale parentesi canora del consulente musicale radiofonico Tullio Grazzini e pure una nuova incisione della rediviva Wilma De Angelis, accolta da Salce con tanto di provocatoria litania (Wilma De Angelis... ora pro nobis !) ripetuta all'infinito.
Da ricordare che questo momento finale di ogni puntata di Kitsch viene condotto da Salce in coppia con un'attrice. La prima è Bice Valori, anche per mantenere un certo spirito di continuità con I Malalingua; successivamente interviene Sandra Mondaini ed infine Anna Mazzamauro. Nel corso del Kitsch - Jockey va in onda il... Bollettino Gerontologico della Reumatica, inevitabile frecciatina ai danni di quei VIP che le tentano tutte per sentirsi giovani quando invece, ahiloro, non lo sono più (è difatti un elenco delle età vere di tali celebrità - o almeno di quelle da loro dimostrate - scandito sulla falsariga delle temperature minime e massime quotidianamente registrate dalle varie città).
Le note di Song, affidate alla chitarra elettrica di Maurizio De Angelis, chiudono ogni puntata di questo programma che all'epoca ebbe un buon successo, ma il cui ricordo è rimasto sopito nella memoria dei più. Speriamo di avervi fatto cosa gradita ricostruendone una puntata - tipo e ci auguriamo che le inevitabili inesattezze qui presenti (ci siamo affidati totalmente ai nostri ricordi infantili) possano essere corrette, magari tramite qualche documento sonoro che sinceramente ci farebbe tanto piacere riascoltare dopo trentaquattro - trentacinque anni. E poi questo post è stato il pretesto per ricordare Luciano Salce, la cui poliedrica vita artistica è stata ultimamente rievocata dal figlio in un libro di cui si dice un gran bene.
Ci salutiamo quindi con Song: ci ritroveremo senz'altro qui tra un paio di giorni con un nuovo argomento suggerito dal palinsesto radiofonico o televisivo di una certa data.
Buona notte a tutti ! ! !
CBNeas

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