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Dopo Berlusconi, la Francia?

Creato il 14 novembre 2011 da Dragor

Il primo è stato il greco. Certo, i greci se la sono voluta, con i loro armatori, i loro referendum e le serate innaffiate di uzo. Bisognava fare presto, un’offerta ai “mercati” per conciliarsi le loro buone grazie. Così si è sacrificato il greco. Quando i “mercati” lo hanno divorato, li si è creduti appagati. Invece no, non erano ancora sazi, così è venuto il turno del latino. Bisogna dire che anche Berlusconi se l’è voluta. E’ riuscito a inimicarsi tutti: Moody’s i suoi 1900 miliardi di debito, il Vaticano con suoi bunga bunga, i suoi elettori con le promesse non mantenute, sua moglie con le corna, perfino i suoi figli. Sembrava un Mida al contrario, rovinava tutto quello che toccava. Una sola cosa non ha rovinato: il Milan. Se lo avesse trattato come l’Italia, sarebbe finito in serie B.

Ma i “mercati” non sono la Champion’s, così tutti sono stati d’accordo. Merkel e Sarkozy con il loro sorriso d’intesa, i preti senza i quali in Italia non cade foglia, perfino i figli convinti di trovare la salvezza: si è sacrificato Berlusconi per calmare i mercati. Li si è creduti sazi, invece no: una volta divorato il Cavaliere, i tassi sono ricominciati a salire. Segno che i mercati stanno cercando un’altra preda. Che sia la Francia? Se l’Italia ha 1900 miliardi di debito, la Francia ne ha 1700.

Dragor

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