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Dopo il consumo di allucinogeni vegetali (ayahuasca, peyo...

Creato il 05 agosto 2012 da Corradopenna
Dopo il consumo di allucinogeni vegetali (ayahuasca, peyo...
Dopo il consumo di allucinogeni vegetali (ayahuasca, peyote, psilocibina o altro), l’assunzione di DMT, o dopo avere raggiunto stati di coscienza alterati con altri mezzi più naturali (digiuno prolungato, danze sciamaniche che portano allo sfinimento fisico) si entra in contatto con un vero e proprio “altro mondo”, che viene percepito reale tanto quanto quello fisico (se non di più). Sono esperienze davvero sconcertanti, ed ancora più sconcertante è il fatto che una minoranza (intorno al 2%) della popolazione umana può accedere a questi stati di coscienza alterata in maniera del tutto spontanea.
Per la loro assoluta e meravigliosa (a volte spaventosa) diversità dal mondo reale, questi stati di trance sciamanica (o se preferite di coscienza alterata) sono sempre stati considerati come fenomeni legati al mondo degli spiriti (a volte benedetti come incontri con le divinità positive, a volte maledetti - specie dalla chiesa - come incontri con i demoni).
Tipico fenomeno che sperimenta chi accede a questi stati è la trasformazione del proprio corpo in quello di un teriantropo (mezzo uomo, mezzo animale, come i famosi dei dell’Egitto, il minotauro e mille altre figure mitologiche che evidentemente hanno radice nelle visioni registrate in stati di coscienza alterata), la sensazione di subire dolorose trafitture e/o rimozioni di parti del proprio corpo, la visione di altri esseri teriantropici e mutaforme (serpenti che si trasformano in umanoidi, procioni o gufi parlanti, animali terrestri con uno o più paia di ali, animali con decine di occhi sul corpo), l’acquisizione di conoscenze ricevute da entità soprannaturali (incluso il dono della profezia).
Nel recente articolo su sciamanesimo, cristianesimo e profezie Hopi potete trovare alcune approfondimenti sul tema.
Detto questo l’Apocalisse di Giovanni si mostra come un’evidente fenomeno di visione in stato di coscienza alterato, le entità che Giovanni afferma di avere visto nella sua “visione profetica” appartengono proprio al tipo di esseridi cui ho appena parlato.
In particolare la visione inizia con la presentazione di quattro esseri esseri viventi: uno dalla forma di leone, uno di toro, uno di aquila e uno col viso d’uomo, ma tutti con tre paia di ali e pieni di occhi su tutto il corpo, e tutti dotati della parola (parlano e cantano). Anche l’agnello che sembra sgozzato, che appare subito dopo e che simboleggia chiaramente Gesù, ha 7 paia di corna e 7 paia di occhi, il che conferma la ancora una volta come nella visione profetica di Giovanni si trovano notevoli elementi che permettono di definirla come una classica visione da stato di coscienza alterato (che poi derivassero da una pratica sciamanica o no questo è difficile da dirsi, ma poco importa in questo contesto). 

Dopo il consumo di allucinogeni vegetali (ayahuasca, peyo...

Gli evangelisti nell'iconografia cristiana sono rappresentati come i 4 teriantropi dell'apocalisse


Quanto appena detto però non significa che la profezia sia falsa o inattendibile, perché la possibilità di prevedere (o premonire) eventi futuri è reale (chi si ostina a negare il paranormale del resto nega persino le scie chimiche, il che è tutto dire). Più difficile invece capire fino a che punto una profezia possa essere accurata, e fino a che punto il futuro è predeterminato.
Nella profezia apocalittica ci sono elementi che sembra si stiano verificando, soprattutto il sogno di impiantare un microchip in ogni essere umano corrisponde fin troppo al “marchio della bestia” che il potere mostruoso vorrebbe porre sulla fronte o sulla mano degli uomini. Vista la propaganda continua sull’uso del microchip, già impiantato in quasi tutti gli animali domestici, e che si vorrebbe impiantare negli uomini proprio in testa o nella mano, la profezia sembra sul punto di realizzarsi all’interno del disegno di un Nuovo Ordine Mondiale
Ci stanno presentando il microchip come un mezzo per monitorare lo stato di salute ma anche come un’alternativa valida alla carta di identità e al bancomat, e nella visione apocalittica non si potrà più comprare o vendere niente se non si avrà il marchio della bestia su di sé. La previsione di piaghe che colpiranno i portatori del marchio alla fine dei tempi per altro richiamano le malattie di cui hanno sofferto alcuni cani cui è stato impiantato il chip sottocutaneo.
Ma la profezia apocalittica presenta anche alcuni aspetti dubbi, alcuni errori grossolani, nonché una visione del Signore dei Cieli del tutto negativa.
Basta leggere quanto viene scritto all’inizio del racconto nell’APERTURA DEI SETTE SIGILLI, in particolare il secondo ed il quarto.
Secondo sigillo
Quando l’Agnello apre il secondo sigillo viene avanti un cavaliere a cui Dio dona “una grande spada e il potere di far sparire la pace sulla terra, lasciando che gli uomini si scannassero a vicenda”.
Sarebbe questo un Dio buono misericordioso? Sì certo, se utilizziamo il neolinguaggio orwelliano secondo cui “la guerra è pace” …
Quarto sigillo
Quando l’Agnello apre il quarto sigillo viene avanti un cavaliere di nome “Morte” al cui seguito si trova un esercito di morti. Ad egli “Dio conferisce il potere su un quarto della terra e il diritto di far morire i suoi abitanti con le armi, con le carestie, con le epidemie e con le bestie feroci”.
Questo Dio dell’apocalisse ricorda fin troppo da vicino il Dio del Vecchio Testamento, divinità collerica e bellicosa, che incitava il popolo eletto di Israele a sottomettere e trucidare le genti che occupavano la cosiddetta “terra promessa”.
E poi come dimenticare quanto scritto nel paragrafo I servi di Dio segnati in fronte ove si narra di angeli che segnano in fronte 12.000 uomini giusti per ogni tribù di Israele, gli unici che saranno risparmiati alla fine dei tempi? Non è molto carino, diciamo così, per chi apparitene ad altri popoli, sebbene altri passi della profezia giovannea sembrano contraddire queste parole (evviva la coerenza del messaggio divino).
In ogni caso lascia perplessi questo Dio così buono da mandare una grande tribolazione per tutti gli abitanti della terra, buoni e cattivi che siano, per poi salvare solo chi ha resistito ad ogni minaccia ed è sopravvissuto ad ogni sorta di prova. Questo non è amore di un padre verso i figli, piuttosto io ravviso la volontà dichiarata di depopolare la terra, conformemente ai desideri dei leader del Nuovo Ordine Mondiale, e come Bush chiama “guerra al terrorismo” la manifestazione più violenta e brutale del terrorismo stesso, così questo Dio dell’apocalisse chiama “giustizia divina” la manifestazione più alta dell’ingiustizia e della crudeltà.
Per altro la tempistica della profezia apocalittica è totalmente errata, al pari dell’analoga profezia di Gesù: “Le cose qui scritte accadranno tra poco” si legge nell’introduzione, e tale aspettativa di un’apocalisse di prossima realizzazione viene ripetuta più avanti, così come emerge da diversi passi dei vangeli sinottici (Gesù parla di “prossima generazione”). Il cristianesimo delle origini è tutto pervaso da questa aspettativa di una prossima “fine dei tempi” e non ci possiono essere dubbi al riguardo: si sono sbagliati tutti a partire dal cosiddetto “figlio di Dio”.
Questo vuol dire che elementi errati nella profezia dell’Armaghedòn ci sono come ci sono elementi veritieri ed è difficile se non impossibile stabilire a priori delle altre profezie quale si avvererà e quale no. Per altro alcuni elementi della visione apocalittica potrebbero in realtà riferirsi a tempi differenti: la caduta della città simbolo del potere, della città che si adagia sui sette colli (Roma) è già avvenuta con le invasioni barbariche per quanto potrebbe avvenire di nuovo (la maggior parte degli studiosi del Nuovo Ordine Mondiale concorda sul fatto che due organizzazioni con sede in Vaticano sia alla base di ogni cospirazione: il papato e l’ordine dei gesuiti). Similmente la distruzione del tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. potrebbe corrispondere alla profezia di Gesù, ma ciò non toglie che potrebbe essere distrutto di nuovo l’attuale tempio.
Questo potrebbe spiegare come mai il profeta/sciamano Gesù ed il profeta Giovanni possano avere visto come prossime venture alcune sciagure ancora di là da venire.
Ma oltre ad una difficoltà di percezione del futuro (avere certezze assolute del futuro è proprio di un Dio Onniscente, e Gesù ammette spesso di non essere tale, ad esempio egli afferma di non sapere in che anno esatto avverrà, con buona pace di chi si aggrappa a dogmi della santissima trinità contraddetti persino da una lettura attenta dei vangeli) si può anche pensare ad una manipolazione dell’informazione?
Nei regni del “mondo altro” si incontrano spesso essere dispettosi e crudeli, che conferiscono poteri in cambio di sottomissione e di sacrificio, che trattano gli esseri umani con totale disprezzo e che mentono con grande disinvoltura e furbizia. Può essere addirittura che queste entità demoniache abbiano ispirato profezie parzialmente errate per confondere gli uomini? 
Difficile avere certezze in questo campo e lascia veramente increduli l'idea che un Dio Buono e Onnipotente lascerebbe i suoi messaggi più importanti all'umanità nascosti in scritti contraddittori e ben poco credibili. Di sicuro sappiamo per converso che chi sta preparando questo orrido Nuovo Ordine Mondiale sta cercando di attuare le profezie apocalittiche, e quindi sappiamo che non è tanto per mano divina che certe cose avvengono, ma per mano umana, o meglio per mani di quegli uomini (uomini?) che lavorano per dei poteri demoniaci.


Approfondimenti
Sebbene non riflettano il mio pensiero questi due articoli possono essere interessanti per alcuni versi.
L'apocalisse si riferisce al tempo in cui viveva Giovanni? http://www.fmboschetto.it/religione/Apocalisse/introd.htm
Il numero 666 si riferisce a Nerone? http://digilander.libero.it/domingo7/papa.htm 
Da questo articolo estraggo le seguenti righe

l'Apocalisse fu scritta in greco e non in latino e fu rivolta a greci (le sette chiese) e ad ebrei convertiti al cristianesimo (in Apocalisse 9,11 è ricordato il nome ebraico ed il nome greco dell'angelo dell'abisso, non il nome latino). Il numero 666 doveva pertanto essere compreso dai contemporanei greci ed ebrei di Giovanni perché l'Apostolo scrive: "Qui sta la sapienza. Chi ha mente computi il numero della bestia; è un numero di uomo. Ora il suo numero è seicentosessantasei" (Apocalisse 13,18).
In ebraico NERONE CESARE è נרונ קסר cioè (NRWN QSR = Num, Resh, Wau, Nun   Qof, Samech, Resh)dove Nun = 50; Resh = 200; Wau = 6; Nun = 50; Qof = 100; Samech = 60; Resh = 200 che nella cabala ebraica fa 666 come si può facilmente controllare dalla tabella sotto riportata.

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