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Dylan Dog: new boy

Creato il 04 novembre 2013 da Alessandrodiele

Claudio Villa - DYD - Dylan Dog

Del nuovo corso di Dylan Dog qui non abbiamo ancora parlato, e quale occasione migliore dell’incontro che si è tenuto sabato scorso a Lucca Comics and Games dall’eloquente titolo “I tempi cambiano, Dylan Dog“? Per l’occasione Roberto Recchioni, Paola Barbato, Carlo Ambrosini, Mauro Marcheselli, Gigi Simeoni e Marco Busatta (con interventi di Angelo Stano e del giornalista Luca Valtorta) hanno rivelato qualche succoso nuovo dettaglio sulle novità che a partire dagli ultimi mesi dell’anno prossimo riguarderanno l’indagatore dell’incubo e i suoi comprimari.

Riassunto delle puntate precedenti

Dylan Dog così com’è non va più bene. L’ha detto Tiziano Sclavi, e chi meglio di lui? Il personaggio, che ai tempi della sua nascita 27 anni fa era un vero e proprio fenomeno di costume, si è ormai cristallizzato e ha vissuto troppo speso storielle dalle dinamiche banali e straviste, meri esercizi di stile con poca anima e tante parole. Occorre correre ai ripari e studiare un modo di svecchiare il personaggio riportandolo contemporaneamente a essere quello che era una volta.

Le possibili novità sono discusse da un think tank di cui fanno parte, tra gli altri, Tiziano Sclavi stesso e i succitati Roberto Recchioni e Paola Barbato. E proprio a Recchioni (in tandem con Marco Busatta) viene affidato il ruolo di nuovo curatore delle testate dylaniate. Le prime notizie che trapelano riguardano il pensionamento dell’ispettore Bloch (destinato comunque a mantenere un ruolo importante nell’economia delle storie dell’old boy), l’arrivo di un nuovo ispettore molto meno accondiscendente verso il buon Dylan e l’introduzione di nuovi villain di spessore.

Riguardo al come, l’azione si struttura in due momenti successivi: una prima fase, della durata di circa un anno (cominciata con il numero dello scorso settembre), in cui le storie già in lavorazione vengono pubblicate opportunamente rimaneggiate da Recchioni, Barbato, Marcheselli per renderle affini al tono della nuova gestione; una seconda fase con le storie attualmente in produzione, che introdurranno tutte le novità del caso.

A Lucca dicono che…

E a Lucca abbiamo avuto qualche ghiotta anticipazione proprio su questa seconda fase, che verrà introdotta da un numero a colori scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Nicola Mari.

Il primo numero del nuovo corso vero e proprio sarà invece sceneggiato dalla Barbato per le matite di Bruno Brindisi e affronterà proprio l’argomento del pensionamento dell’ispettore Bloch. Seguendo un suggerimento di Recchioni, la Barbato ha imbastito una storia che per esplorare l’evoluzione emotiva dei personaggi incrocia varie vicende toccando le corde della commedia. Una storia leggera e divertente per un evento abbastanza traumatico per ogni fan!

DYD - ispettore Bloch

È poi il turno di un numero scritto da Simeoni e disegnato da Giampiero Casertano, che servirà invece a introdurre il sostituto di Bloch, l’ispettore Cameron. Cameron è uno dei buoni, sicuramente, ma non credendo nel paranormale considera Dylan un ciarlatano e un profittatore e gli metterà i bastoni tra le ruote in tutti i modi. La palla, per il terzo numero del nuovo corso, passa poi a Michele Medda, che sceneggia un’altra storia incentrata su Bloch e sulla sua “nuova vita”.

Altre novità già dichiarate in passato ma approdondite durante l’incontro sono il nuovo rapporto di Dylan Dog con la tecnologia (Dylan rimarrà sempre un luddista nell’anima, ma Groucho in compenso verrà fornito di uno smartphone che sarà di forte aiuto nelle indagini) e la neccessità di dare un taglio più moderno e realistico all’ambientazione londinese, molto distante, per come è stata descritta sinora, dalla Londra reale.

Dylan Dog risponde al cellulare

Questo per quanto riguarda la testata regolare. Le altre testate della famiglia Dylan Dog saranno a loro volta ripensate e riorganizzate. Il Maxi Dylan Dog diventerà Maxi Dylan Dog – Old boy e raccoglierà storie inedite ambientate nell’universo dylandoghiano pre-rivoluzione, quello a cui siamo abituati ora.

L’Almanacco della Paura ospiterà invece storie scritte da Michele Medda con Bloch protagonista assoluto (pur con il coinvolgimento occasionale di Dylan), dimostrando in questo la volontà di non accantonare il personaggio ma anzi puntare i riflettori su di lui e riportarlo ad avere un ruolo attivo nell’universo dylaniato.

Il Dylan Dog Color Fest infine cercherà di tornare al suo concept iniziale di contenitore in cui inserire storie scritte e disegnate da autori insoliti, magari che curino dove possibile sia storia che disegni, e in questo già si stanno stringendo vari contatti. Per il momento, il prossimo sarà un numero tematico dedicato ad alcuni incontri tra Dylan e altri personaggi Bonelli: avremo crossover con Napoleone, Mister No, Nathan Never e Martin Mystère (e questo senza contare il crossover con Dampyr previsto sulla serie regolare).

È inoltre previsto un appuntamento annuale con l’universo narrativo del “pianeta dei morti” creato da Alessandro Bilotta, in cui un dylan invecchiato e disilluso fa l’ispettore di polizia in un mondo che ha dovuto affrontare un’apocalisse zombie. Questo universo, creato per un racconto pubblicato sul secondo Dylan Dog Color Fest, era stato già riproposto sul decimo con la storia Addio, Groucho e tornerà nelle edicole tra pochi giorni sul 22esimo Dylan Dog Gigante. A proposito: chiaramente anche lo Speciale e il Gigante andranno ripensati, ma sul come non c’è ancora nulla di definito.

Paolo Martiniello, Addio Groucho

Una scena tratta da “Addio, Groucho”, disegni di Paolo Martinello

Nonostante questo marasma di novità, comunque, l’innovazione più interessante sarà sul piano strutturale: pur mantenendo l’autoconclusività dei singoli numeri, che saranno pienamente fruibili anche dal lettore occasionale, su Dylan Dog verrà introdotta una blanda continuity narrativa sul modello dei serial televisivi americani, che farà sì che ogni anno di vita del personaggio esplori un nucleo tematico o una macrotrama di fondo, rendendo l’esperienza di lettura del lettore abituale più completa e appassionante. Che è quello che aspettavamo su Dylan Dog tipo da almeno dieci anni!

Per il momento, le aspettative sono alte, e le storie “corrette” pubblicate finora sono state tutte di buon livello: l’ultimo Dylan Dog Special, La bomba, è stata la miglior storia di Gualdoni di sempre (consigliatissima!), mentre sulla serie regolare abbiamo avuto finora una bella storia di Ambrosini (testi e disegni) dall’emblematico titolo Una nuova vita (DYD 325) e una storia molto carina di Bruno Enna, Sulla Pelle (DYD 326), disegnata da un Piero Dall’Agnol eccezionale (che con il suo nuovo particolarissimo stile sta facendo incazzare più di un lettore!).

Le premesse ci sono tutte, le idee interessanti pure e gli autori di qualità anche… non so voi, ma io inizio a scaldare i pop-corn!

#Trivia: Carpenter o Gorman?

DYD - Anime prigioniereAlcune delle novità introdotte da questo nuovo corso di Dylan Dog in realtà avrebbero potuto far capolino sulla serie regolare di Dylan Dog già qualche anno fa. Roberto Recchioni, parlando dell’albo Il giudizio del corvo (DYD 311) sul suo blog, ricordava:

[...] con Paola Barbato e Michele Medda, avevamo pensato di dare vita a un piccolo arco di storie che avrebbe alterato alcuni di questi equilibri (era nostra intenzione mandare a riposo Bloch per qualche tempo e sostituirlo con un ispettore di polizia decisamente ostile e, nel frattempo, cominciare a delineare la figura di un nuovo arcinemico).
Dal canto mio, avevo pure deciso di creare una mia personale gallery di malvagi da far tornare all’occorrenza e che, presto o tardi, avrebbero unito le loro forze contro Dylan. [...]
Di questa cosa non se ne è fatto più nulla perché poi, per vari motivi, io, Paola e Michele ci siamo dedicati ad altro, però mi dispiace perché sono sicuro che sarebbero uscite delle storie divertenti.

Una delle storie che dovevano far parte di questo arco narrativo però è stata pubblicata. In Dylan Dog 292, Anime Prigioniere, Paola Barbato introduce infatti la figura dello scostante ispettore Gorman, che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere proprio il sostituto di Bloch, anche se la cosa non veniva detta esplicitamente ma solo appena accennata. Ora scopriamo che il sostituto di Bloch non sarà Gorman ma Carpenter, e ci chiediamo: Gorman avrà comunque un ruolo in tutto questo o sarà una semplice meteora scomparsa nel nulla?


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