Magazine Diario personale

Educazione sovietica

Da Icalamari @frperinelli

In realtà io mi sono fermata molto più in basso, più o meno allo stesso parallelo di Parigi, e non ho avuto a che fare con bande (scarsamente) organizzate di ragazzini che seguivano le disciplinate ma pur sempre criminali leggi siberiane descritte nel libro di Nicolai Lilin.

Si è spesso portati a generalizzare ma devo dire di essere approdata, negli ultimi anni, alla conclusione che la cultura è un fatto strettamente locale (sarei tentata di restringere ancora più il campo a “fatto personale”). Per esempio, saremmo degli illusi se pensassimo che in Europa certe cose non esistono, e poi quei bambini che frequentavo, pur se intrisi di educazione sovietica, erano – e sono a tutt’oggi – inquadrati in regole (rigide o lasche a seconda delle circostanze e di chi osserva) più simili a quella raccontate da Vamba in Giamburrasca. E di storie straordinarie nella loro stupefacente quotidianità, così lontana dalla nostra, ne ho collezionate tante che, in effetti, varrebbe la pena scriverle (mi faccio un nodo ai capelli, ma devo sbrigarmi che tra poco li taglio).

Ieri ha piovuto solo in pausa pranzo, la miseria. No, va benissimo per carità, ma sarei potuta venire in bicicletta e non massacrarmi in scarpinate al punto di dover dormire più del solito per recuperare. Oggi però, in metropolitana, reggevo con la mano destra il sellino e con la sinistra il reader, mi mancano un centinaio di pagine per finire Educazione Siberiana. Quanto può essere realistica la scrittura (il film di Salvatores non lo voglio vedere), facevo delle facce tremende e la gente si preoccupava: ero alla scena di una carneficina. Poi, è esploso il sorriso (la gente ha pensato di girarsi dall’altra parte, coi matti è meglio non avere a che fare). Arrivata a Čunga-Čanga, è cambiata l’atmosfera e ho sentito fisicamente cadere il mio assioma sulle differenze culturali. Dei bambini. Sovietici.

educazione siberiana

Čunga-Čanga… dolce melodia. L’ho riconosciuta subito, mi è risuonata nelle orecchie come se me l’avessero cantata un minuto prima. Per chi ne avesse curiosità, la colonna sonora di Educazione Siberiana contiene questa canzoncina che mi intenerisce ‘l core:


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