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Eiaculazione precoce: cause e terapie

Creato il 14 luglio 2017 da Abcsalute @ABCsalute
Eiaculazione precoce
Eiaculazione precoce - www.istockphoto.com
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Pubblichiamo un articolo a cura dell’andrologo e urologo Dott. Andrea Militello in merito a cause, diagnosi e terapie dell’eiaculazione precoce.

L’espressione eiaculazione precoce indica una condizione clinica in cui il riflesso eiaculatorio avviene in maniera molto precoce prima, durante o poco dopo la penetrazione, e in ogni caso in un tempo che anticipa quello desiderato dall’uomo e dalla donna. Questa disfunzione del controllo del riflesso eiaculatorio impatta anche negativamente sulla relazione di coppia.

Tradizionalmente si riconoscono due tipi di eiaculazione:

  • Eiaculazione Primaria. Già presente nelle nostre prime esperienze sessuali, anche nella masturbazione. Se non affrontata, è una forma eiaculatoria che si segue per tutta la vita, talvolta con peggioramenti nell’età adulta.
  • Eiaculazione Secondaria. Correlata a problemi metabolici, endocrini, neurologici, spesso a patologie infiammatorie infettive delle vie urogenitali.

Come si manifesta l’eiaculazione precoce? Per quanto riguarda le modalità di insorgenza sono state individuate alcune cosiddette forme ante portam, che avvengono anche prima della penetrazione, e forme invece che subentrano a penetrazione avvenuta in tempi relativamente brevi che, per convenzione, sotto stati fissati sotto ai due minuti (tempo di permanenza in vagina: IELT)

Quali sono le principali cause dell’eiaculazione precoce?

Chiariamo subito che questa particolare e fastidiosa disfunzione vede partecipare ampiamente la psiche, sia come causa che come conseguenza, e sarà quindi compito dell’andrologo individuare quelle forme meritevoli di un confronto con il sessuologo clinico.

Al giorno d’oggi alla problematica di origine psicogena, un tempo dominante, si è introdotto il concetto di causa organica e neurobiologica. Tra le cause principali dobbiamo ricordare:

  • Ipersensibilità del glande legata a un’ipereccitabilità dei riflessi a livello dell’apparato genitale e forse a una maggiore rappresentazione del nervo pudendo a livello della corteccia cerebrale.
  • Frenulo corto o fimosi.
  • Anomalie nella trasmissione serotoninergica, tra le cause principali.

Nelle forme secondarie l’urologo ha il compito di considerare l’eventuale presenza di un’infiammazione prostatica. Si pensi che la prostatite cronica è già da sola causa di eiaculazione precoce in un 30/70% di uomini.

Il complesso riflesso eiaculatorio vede intervenire a livello del sistema nervoso centrale due nuclei: un centro generatore spinale situato a livello del midollo spinale lombosacrale, e un centro di aree cerebrali sensitive. Il neuro modulatore maggiormente attivo e presente in tali aree è la serotonina. Dobbiamo tenere a mente questo concetto quando parleremo delle terapie.

Quali sono le terapie più in uso contro l’eiaculazione precoce?

Come già ricordato, in caso di eiaculazione precoce di origine psicogena spesso l’intervento di un sessuologo clinico è di estrema utilità. Da un punto di vista andrologico/urologico nel caso ci siano cause anatomiche quali un frenulo corto o una fimosi, o cause infiammatorie infettive quali prostatiti e vesciculiti  il primo approccio, spesso tra l’altro curativo, è quello di trattare e correggere tali problematiche.

Un primo approccio può esser l’uso di creme anestetiche da mettere sul frenulo e, in piccolissima dose, sul glande circa 20 minuti prima del rapporto.

Già da tempo la farmacologia è intervenuta nel tentativo di aumentare i livelli di serotonina a livello cerebrale, azione svolta con efficacia dai farmaci antidepressivi. Ricordiamoci che la serotonina è conosciuta anche come ormone del benessere, ormone che appunto manca nel soggetto depresso. I farmaci antidepressivi riescono ad allungare i tempi eiaculatori aumentando i livelli di serotonina. Di contro, però, dobbiamo considerare che devono essere assunti per tempi lunghi – con possibili conseguenze negative sulla sfera sessuale e sull’umore – e che il loro utilizzo è off-label, non essendo stati messi in commercio per tale patologia.

Negli ultimi anni è stato commercializzato un antidepressivo per la cura della eiaculazione precoce: la dopaxetina. Determina anch’esso un aumento della serotonina cerebrale ma temporaneo, e deve essere assunto entro due ore prima del rapporto. Anche in questo caso si potrebbe riscontrare qualche problema per la gestione dei tempi di assunzione e talvolta disturbi gastrointestinali e cerebrali da eccesso di serotonina.

Anche la naturopatia può essere d’aiuto. C’è una pianta, la griffonia dell’Africa nord occidentale, nei cui baccelli sono contenute grosse quantità di 5-idrossitriptofano, aminoacido che utilizzano le cellule serotoninergiche cerebrali per sintetizzare la serotonina.

Tecniche chirurgiche particolari quali l’uso del filler glandolare o la neurotomia glandolare trovano spazi in casi super selezionati.

L’eiaculazione precoce rimane una disfunzione altamente presente nell’uomo, si parla del 30% della popolazione, causa spesso di frustrazione sessuale e di coppia. La buona notizia è che oggi è più facile consultare lo specialista andrologo e sessuologo per trovare insieme una soluzione definitiva o per lo meno un sostanzioso miglioramento.

Per ulteriori approfondimenti, contatta il Dott. Andrea Militello.


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