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Enrico Pea, Moscardino

Da Paolorossi

Enrico Pea, MoscardinoAppena rimasta vedova, la signora Pellegrina si vestì con abiti di seta nera, orlò di nero le ca micie da notte, abbassò le cortine delle finestre, accese una lucerna sul canterale.
La signora Pellegrina era di grande casato, ed aveva ereditato anche il patrimonio di due sorelle monache morte presto. Ma quel marito suo, inadatto a governare il timone della casa, aveva ridotto a poco i beni suoi e quelli della moglie.
Il marito della signora Pellegrina era medico onorario della confraternita della Misericordia, e camarlingo della chiesa di San Lorenzo; e per questo ebbe un bel funerale. La signora Pellegrina non parve nemmeno addolorata della morte del marito; anzi disse:
« Beato te, beato te. » Poi chiamò i suoi tre figli, e chiamò anche Cleofe, la serva montanara, perché testimoniasse:
« Ora siete uomini tutti e tre. — I vostri genitori non ci sono più. — Dividetevi quello che c’è rimasto. — I vestiti che ho in dosso sono pagati.

Sul sito della biblioteca dell’Università di Toronto, è possibile scaricare gratuitamente il testo Moscardino, 1922,  senza violazione di copyright.
Ringrazio per l’informazione Fabio Piccione e il suo www.apuan.it.
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