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Esclusiva CD – Romulo Togni: Cerco la promozione con il Cuneo. Zeman numero uno degli allenatori. Semplici persona speciale

Creato il 20 aprile 2017 da Tuttocalcio @cmercato24h

Abbiano intervistato il centrocampista del Cuneo Romulo Togni, una chiaccherata sul suo arrivo in Italia, sulla bella città di Cuneo, il pensiero della promozione, il suo passato a Ferrara con Semplici, ed i famigerati gradoni di Zeman

Come ti trovi a Cuneo? Mi trovo molto bene, è una città bellissima, molto pulita, fa molto freddo ma non è un problema, mi trovo benissimo anche a livello calcistico, il Cuneo è un’ottima società.

Come sei arrivato in Italia, e perchè hai scelto l’Italia come approdo? Un procuratore in Brasile mi ha  chiesto se volevo andare a giocare in Italia. 15-16 anni fa se avevi il doppio passaporto italo/brasiliano era un buon affare per i procuratori.

Da quando avete iniziato a credere alla promozione, dall’inizio od a campionato in corso? Avevamo intenzione di ritornare in legapro, anche se l’inizio non è stato dei migliori.  Ad un certo punto non ci pensavamo più, poi abbiamo trovato la strada giusta. Poi vedendo che i risultati arrivavano ci siamo convinti che forse sarebbe stato l’anno giusto per la promozione.

Chi temi di più tra Varese, Borgosesia, Inveruno e Caronnese? Temo di più il Varese, ha il calendario più agevole di noi e Borgosesia.

Come giudichi la tua esperienza a Ferrara? Sono arrivato alla Spal nel primo anno di Legapro. E’ una società sana, che ha programmazione, tutto quello che sta accadendo a loro adesso è tutto meritato. Già si pensava al salto in Serie B, anche se all’inizio la promozione non era nel progetto del club, ma hanno lavorato bene l’anno dopo e sono riusciti a fare il clamoroso salto in Serie B.

Ti senti ancora con i tuoi ex compagni della Spal? Mi sento con Schiavon, è un mio grandissimo amico, già eravamo insieme all’Avellino e ci trovavamo bene. In questo momento anche se non gioca molto è comunque contento della possibile promozione in Serie A. Io ho vissuto questo quando ero a Pescara, è una cosa unica, non te ne rendi conto, ci pensi dopo anni, per me vincere la Serie B è la cosa più bella che c’è.

Che allenatore è Semplici? Ho avuto Semplici ad Arezzo dove era all’inizio della carriera, con lui ho avuto un rapporto di reciprocità e rispetto. Quando è venuto alla Spal, l’ho visto ancora più preparato, con nuove idee, è stato bravo negli anni a migliorare, sta meritando tutto quello che gli sta succedendo. Lui è venuto dal basso, non ha avuto spinte da nessuno. Quelli che sono bravi purtroppo devono faticare un pò di più. Lui è stato bravo perchè ha avuto pazienza, e sta raccogliendo i frutti del suo lavoro. Gli auguro tutte le fortune del mondo. La Spal con Mister Semplici ha trovato equilibrio, una reciprocità di lavoro, l’equilibrio tra società e allenatore è fondamentale.

Nella tua carriera hai avuto come allenatore Zeman, cosa ne pensi dei suoi metodi di allenamento? Lui è il numero uno, è l’allenatore da cui ho imparato di più, con i fatti mi ha fatto capire moltissime cose.

I gradoni te li ricordi ancora? Certo che me li ricordo, il mio corpo ancora adesso risente di quegli allenamenti, qualche acciacco lo sento eccome. Il  metodo di Zeman fa bene, ti fa crescere tecnicamente, fisicamente, chi ha Zeman come allenatore è molto fortunato.

In caso di promozione resterai ancora a Cuneo? Ancora non so niente, attendo la fine del campionato per parlarne con la società, in questo momento penso solo ad ottenere la promozione con i miei compagni, anche se il mio sogno è quello di diventare allenatore.

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