Magazine Salute e Benessere

Estetica oncologica: trattamento delle tossicità cutanee su mani e piedi

Creato il 02 ottobre 2014 da Abcsalute @ABCsalute
Corso di Estetica Oncologica
Una lezione del primo corso di Estetica Oncologica
Scarso
Accettabile
Discreto
Buono
Ottimo
vota

Torniamo a parlare di estetica oncologica e, in particolare, della cura a mani e piedi lese dalla tossicità cutanea dovuta alle terapie oncologiche.

Le terapie oncologiche possono produrre serie tossicità cutanee con effetti particolarmente visibili e invalidanti su mani e piedi. Questo articolo analizza tali effetti e suggerisce come porvi rimedio con dei trattamenti e dei prodotti di Estetica Oncologica, al fine di migliorare la qualità di vita durante la terapia antitumorale.

 

Le mani e i piedi sono fra i nostri organi più usati e visibili, e il loro stato determina la nostra autonomia funzionale e l’immagine che gli altri hanno di noi. Purtroppo, a dispetto della loro crescente efficacia antitumorale, chemio e radioterapie spesso vi arrecano danni serissimi.
 
La tossicità da terapia oncologica sulle unghie può provocare macchie scure, granulomi, fissurazioni, micosi; il danno al letto ungueale può addirittura essere causa della caduta dell’unghia. La pelle delle mani e dei piedi può invece essere soggetta a secchezza in superficie e in profondità, arrossamenti, desquamazione, tagli, ragadi e fissurazioni; alle estremità possono presentarsi dermatiti irritative e dolorose. Tutta questa sintomatologia viene definita in campo medico come Sindrome mano-piede o meglio Eritrodisestesia palmo-plantare (EPP).
 
È dunque molto importante intraprendere i giusti passi sin dall’inizio della terapia oncologica, per allontanare nel tempo la comparsa delle lesioni cutanee che al loro apparire necessiteranno dell’intervento medico e farmacologico.
 

  1. Cura delle unghie. Un check-up estetico personalizzato condotto da un’Operatrice di Estetica Oncologica è da preferire al “fai-da-te”, perché una persona specializzata effettua regolarmente manicure e pedicure senza traumatizzare delle zone già fragilizzate dalla terapia oncologica, e sa consigliare i prodotti specifici di autocura domiciliare. Per esempio, il colore scuro delle unghie, dovuto ad un deposito di melanina, può essere attenuato con specifici maniluvi o altre metodologie estetiche che devono essere valutati e personalizzati.
  2. Detergere la pelle di piedi e mani. È molto importante farlo con prodotti contenenti lipidi dermoaffini e dermosolubili, come latte e olii detergenti; evitare saponi, tensioattivi e schiumogeni; usare acqua non troppo calda né troppo fredda.
  3. Prevenire e lenire le irritazioni e gli arrossamenti cutanei è possibile con prodotti specifici con attivi naturali ad azione disarrossante, lenitiva e calmante certificata (calendula, aloe, pantenolo, vitamina E); è importante applicare almeno due volte al giorno un’emulsione di facile stendibilità e priva di profumi, coloranti e componenti allergizzanti.

Grazie a protocolli perfezionati dallo sforzo congiunto di ricercatori, medici curanti, chirurghi plastici, specialisti in chemio e radioterapia e cosmetologia, il lavoro dell’Estetista specializzata in Estetica oncologica non interferisce con il lavoro del medico, ma anzi arreca beneficio allo stato psico-fisico e all’esperienza di vita di chi si sta sottoponendo alla terapia antitumorale.
 
Dopo aver creato lo spazio di benessere oncologico presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Dermophisiologique ha creato con Essence Academy, l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO) che forma e specializza le estetiste in benessere oncologico, le raggruppa in un ordine privativo a tutela e garanzia del pubblico e si interfaccia con le professioni sanitarie e le associazioni di settore.
 
Articolo a cura della Dott.ssa Ambra Redaelli, R&S Dermophisiologique e fondatrice dell’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO), da settembre 2013 è anche la direttrice dello spazio benessere oncologico situato all’interno dell’Istituto Europeo Oncologico di Milano (IEO).


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :