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Euroleague, presentiamo le finaliste: Olympiacos

Creato il 09 maggio 2012 da Basketcaffe @basketcaffe
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L’Euroleague festeggia il venticinquesimo anno dall’introduzione delle Final Four, con un’edizione che presenta quattro storiche squadre del basket continentale. A Istanbul, l’11 maggio, si sfideranno alle ore 17 CSKA Mosca e Panathinaikos, seguiti alle 20 da Barcelona e Olympiacos.
BasketCaffe.com seguirà la manifestazione da molto vicino, e voi potete farlo con noi nella pagina dedicata alle Final Four, e soprattutto nel diario di bordo, dove il nostro Giovanni Conte scriverà appunti di viaggio su Istanbul e ovviamente sulle partite e tutti gli eventi che fioriscono intorno.
Oggi presentiamo la quarta semifinalista, l’Olympiacos.

I precedenti alle Final Four: Vittoria nel 1997, Secondo Posto nel 1994 e 1995, Terzo Posto nel 1999, Quarto Posto nel 2009 e 2010.

La squadra: Sicuramente l’Olympiacos è la più “sorprendente” partecipante alle Final Four 2012. Dopo la sconfitta contro Siena nei Playoff della scorsa stagione, i greci hanno completamente rivoluzionato il roster, confermando, della rotazione del 2011, il solo Vassilis Spanoulis. L’ex Mvp delle Finali 2009 è stato autore di una grande Regular Season (19.8 punti con percentuali incredibili: 60% da due, 44% da tre, 88% ai liberi) nella quale ha tenuto in linea di galleggiamento la squadra, inizialmente in grave difficoltà, tradita dai deludenti americani Matt Howard e Kalin Lucas. Le ex stelle di Butler e Michigan State sono state poi rimpiazzate dai più solidi Acie Law (9.3 punti e 2.9 assist) e Joey Dorsey (4.2 punti e 4.5 rimbalzi in 14 minuti per un giocatore non valutabile dalle cifre), che, insieme all’ex Veroli Kyle Hines (10.8 punti e 4.7 rimbalzi in 20 minuti), formano un trio statunitense estremamente fisico e atletico.

Euroleague, presentiamo le finaliste: Olympiacos

Fondamentale, per i bianco-rossi, è stato l’apporto fornito dai tre giovani classe ’90 a disposizione di coach Ivkovic: Evangelos Mantzaris, Kostas Sloukas e Kostas Papanikolaou. Mantzaris parte in quintetto da playmaker e, benché le sue cifre non siano sfavillanti (1.8 punti e 0.9 assist in 12 minuti), continua ad accumulare esperienza e a crescere di partita in partita. Sloukas, realizzatore mancino (5.9 punti con 52% da due, 56% da tre e 91% ai liberi), è giocatore che può portare tanti punti in pochi minuti; il suo buzzer-beater contro il Galatasaray verrà ricordato per molto tempo ad Atene. Papanikolaou, già nel giro della Nazionale, è salito di livello dopo un inizio difficile, acquisendo un ruolo importante e partendo spesso nel quintetto titolare (dalle Top 16 oltre 20 minuti di media con 6.3 punti e 3.6 rimbalzi).
La matrice greca è completata da Georgios Printezis, che dopo una stagione deludente a Malaga è tornato a casa, ritrovando minutaggio e prestazioni convincenti. Il ventisettenne, come tutta la squadra, ha disputato una stagione in crescendo, chiusa a 10.3 punti con il 61% da due e 4.2 rimbalzi in 21 minuti e con la ciliegina di gara 1 dei Quarti di Finale a Siena, dove è stato decisivo (20 punti, 8/15, in 27 minuti).
Giocatore di culto è Pero Antic, che dopo aver trascinato con Bo McCalebb la Macedonia agli Europei del 2011, ha avuto prestazioni altalenanti in quest’Euroleague (7.4 punti e 4.5 rimbalzi in 19 minuti), dove ha navigato un po’ troppo dietro la linea del tiro da tre (26%), ma alle Final Four la sua esperienza e sagacia tattica possono tornare molto utili.
Euroleague, presentiamo le finaliste: Olympiacos
La rotazione è completata dal tiratore serbo Marko Keselj, con un ruolo molto marginale (4.3 punti in 16 minuti, ma anche lui molto positivo con Siena), mentre l’ex Fortitudo Lazaros Papadopoulos e Martynas Gecevicius, dopo una discreta stagione regolare (6 punti e 4.4 rimbalzi il primo, 6.8 punti con il 41% da tre il secondo) hanno perso progressivamente spazio.

L’allenatore: Il santone Dusan Ivkovic, capo-allenatore da più di tre decenni, chiusa l’esperienza con la nazionale serba è tornato a guidare il club che aveva portato alla vittoria dell’Euroleague nel 1997. In semifinale troverà contro Xavi Pascual, dal quale lo separano quasi trent’anni di età; vedremo se il grande vecchio sarà in grado di mescolare le carte, certo è che la sua squadra parte sfavorita e dovrà realizzare l’ennesimo capolavoro se vorrà salire sul tetto d’Europa.

La stagione: 12-8 (60% di vittorie)
Come detto, l’inizio di Regular Season è stato parecchio complicato, con un 1-3 iniziale che ha messo i brividi alla tifoseria bianco-rossa. Successivamente, l’Olympiacos ha sfruttato l’equilibrio regnante nel girone, passando il girone al secondo posto con 6-4 (il Caja Laboral con una vittoria in meno è stato eliminato), grazie alle ultime tre, determinanti, vittorie con gli spagnoli, Cantù e Nancy.
Nelle Top 16 il cammino è stato simile; due sconfitte nelle prime due partite non hanno scoraggiato i greci, che, battendo Efes e Galatasaray, sono riusciti a strappare il pass per i Playoff.
Siena sembrava un avversario superiore, per qualità e lunghezza del roster. Tuttavia, la squadra di Ivkovic è arrivata alla sfida in migliori condizioni fisiche, riuscendo a mettere grande pressione a rimbalzo e in difesa: il 3-1 conclusivo è sembrato un risultato meritatissimo per l’Olympiacos, che ora affronterà il Barcelona in un’altra sfida probante. Ma i “Reds” non vogliono finire di stupire.

Statistiche stagionali (tra parentesi la posizione nella classifica specifica)
Punti: 77.6 (5)
Rimbalzi: 34.3 (8)
Assist: 14.1 (10)
Palle Rubate 5.7 (13)
Stoppate: 3.2 (8)
% Tiri Liberi: 73.7% (13)
% Tiri da Due: 52.4% (4)
% Tiri da Tre: 32.6% (16)


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