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Eurolega, Girone C: Barça e Panathinaikos per il primato

Creato il 12 ottobre 2015 da Basketcaffe @basketcaffe

Dal caldo di Barcellona al gelo di Krasnodar, dall’Acropoli di Atene sino alle guglie gotiche di Kaunas. Il girone C dell’Eurolega 2015 si rivela il più dispersivo e itinerante, viaggiando nel vecchio Continente per oltre quattordicimila chilometri. Se il girone A vede la sfida principale tra Real Madrid e Fenerbahce ed il gruppo B ha l’Olimpia Milano impegnata a diventare grande anche in Europa, nel C, non di altissimo livello ad essere sinceri, il Barcellona sembra una spanna davanti al Panathinaikos, mentre dietro la corsa sarà agguerrita.

Barcellona

I fischi che hanno accolto il Barcellona all’uscita della finalissima del campionato ACB non sono piaciuti al presidente Bartomeu che ha messo mano al portafoglio per allestire un team solido e profondo. Il doppio colpo “italiano” Samuels-Lawal è sulla carta una novità, con Xavi Pasqual che potrà ruotare tre centri (anche Tomic) senza calare il tasso tecnico-atletico in campo. Il giamaicano ex Milano ha già disputato tre stagioni in Eurolega mentre l’ex Sassari debutterà nel massimo campionato Europeo dopo aver dominato sui parquet di Serie A. La faraonica campagna acquisti blaugrana annovera anche Carlos Arroyo, playmaker giromondo con esperienze a Detroit, e Pau Ribas, guardia ammirata all’Eurobasket con la maglia della Roja e subito protagonista nella vittoria della Supercoppa Spagnola. Il doppio colpo serve a rimpolpare un reparto orfano di Marcelinho Huertas, volato a Los Angeles sponda Lakers.
Altro innesto interessante è Perperoglou, tre volte campione d’Europa con le maglie di Olympiakos e Panathinaikos. Il greco, lo scorso anno ha viaggiato a quasi 10 punti con l’Efes, si rivelerà un prezioso factotum, capace di ricoprire i ruoli di ala tiratrice. La perdita di Huertas è attutita dalla crescita di Tomas Satoransky, reduce da un ottimo Europeo con la maglia della Repubblica Ceca, mentre più pesante può essere la dipartita di Hezonja, volato a Orlando con la chiamata numero cinque del Draft. Con Navarro fermo ai box causa fascite plantare e l’età che avanza, il ruolo di guardia tiratrice può essere ricoperto da Abrines, che ha saltato Eurobasket per un infortunio o dal rientrante Marcus Eriksson, giovane interessantissimo.

Panathinaikos

A contendere la prima piazza del girone ai blaugrana ci saranno i “nuovi” verdi di Atene targati Sasha Djordjevic. Il guru serbo ha preteso il rinnovo dell’organico, portando ad Atene i propri fedelissimi. Primi fra tutti quel Raduljica che ha fatto le fortune della nazionale serba e che ritorna in Europa dopo un anno trascorso in Cina. Con lui, sempre nel reparto lunghi, l’altro nazionale serbo Ognjen Kuzmic, che torna in Europa dopo l’avventura in NBDL (più che in NBA). Anche Nick Calathes ritorna a Oaka dopo un’esperienza a Memphis in cui ha dimostrato talento e visione di gioco, gli stessi che Sasha si aspetta anche in maglia biancoverde. Gli acquisti di Feldeine (visto in Italia a Cantù) e Sasha Pavlovic (tanti anni in NBA tra Boston, Dallas e Cleveland) aggiunti alle conferme di Diamantidis, Gist, Pappas e Fotsis conferiscono al Pana i tratti del team solido capace di andare sino in fondo.

Zalgiris Kaunas

Se Barcellona e Panathinaikos hanno stravolto i rispettivi roster per raggiungere le finali di Berlino, i lituani hanno puntato sulla tradizione, sposando una cultura tipica in Lituania. Coach Krapikas ha richiamato in patria gli eroi di Eurobasket 2015, allestendo una squadra che ricalca le orme della nazione di Kazlauskas. La formazione di Kaunas punta al salto di categoria, espandendosi oltre i confini nazionali e raggiungendo quei playoff Euroleague che spesso sono sfumati per episodi. Innesti importanti vanno intesi Seibutis e Kalnietis, reduci da uno sfavillante europeo. L’ex Darussafaka si è confermato una guardia dal bagaglio tecnico interessante e capace di fare più cose su un campo da basket, mentre il playmaker ex Kuban è emerso dalla rassegna continentale come un playmaker solido e maturo. L’ingaggio di Vougioukas, centro classe 1985 ex Pana, completa il reparto lunghi che annovera anche altre due colonne della nazionale come Javtokas e Jankunas. Pocious, che ha saltato per scelta personale l’Europeo, potrebbe rivelarsi la star di una squadra che ha nel collettivo la qualità migliore.
Difficile credere che la formazione lituana possa impensierire la leadership di Panathinaikos e Barcellona, ma potrebbe compiere qualche imprevedibile sgambetto alle più quotate rivali.

Pinar Karsiyaka e Lokomotiv Kuban

I turchi e i russi potrebbe, come lo Zalgiris, mettere i bastoni tra le ruote alle due big, e si giocheranno il passaggio alle Top 16. Il Pinar Karsiyaka ha condotto un’imponente campagna acquisti in cui ha messo sotto contratto l’esperto Kerem Gonlum, un veterano della competizione, chiusa lo scorso anno con le nobili cifre di 7 punti e 6 rimbalzi ed un gruppo di americani interessanti: Joe Ragland ha lasciato Milano con 7 punti di media e diversi rimpianti ma grande voglia di rivalsa; Josh e Justin Carter, due ali che hanno maturato esperienza sempre in Turchia, saranno due bocche da fuoco importanti, mentre sotto canestro è arrivato anche Colton Iverson, centro molto fisico da Baskonia.

Al Lokomotiv Kuban coach Bartokas ha preteso rinforzi, assicurandosi il doppio colpo Dontaye Draper e Victor Claver. Il playmaker ex Efes ha firmato un contratto biennale alla soglia dei trent’anni portando a Kuban 7 punti di media e quasi 2 palle rubate di media. Lo spagnolo, fresco vincitore dell’Europeo con la Roja, ritorna in Europa dopo tre anni di NBA e categorie inferiori con la maglia di Portland. I due offrono solidità e esperienza, così come il centrone ucraino Fesenko, che offrirà notevole peso dentro l’area. Più interessante potrebbe rivelarsi l’ingaggio di Ryan Broekhoff, ala classe 1990 con passaporto australiano. I 10 punti di media siglati con la maglia del Besiktas lo scorso anno in EuroCup potrebbero essere il trampolino di lancio per un Eurolega da protagonista.

Stelmet Zielona Gora

Certamente per caratura e appeal i polacchi appaiono dietro le cinque avversarie, sembrano la Cenerentola del girone C e occorrerà più della Fata magica per sopravvivere in questo girone molto combattuto. Gli uomini di coach Filipovski sperano di essere la prima formazione polacca a raggiungere le Top-16, ma la sensazione è che neanche gli acquisti degli ex Serie A JR Reynolds, Vlad Moldoveanu e Szymon Szewczyk e le conferme di Hrycaniuk, Zamojski e Koszarek basteranno.

PRONOSTICO:
- Barcellona
- Panathinaikos
- Zalgaris Kaunas
- Lokomotiv Kuban
- Pinar Karsiyaka
- Stelmet Gora

 

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