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Eurolega: Milano a scuola da un super CSKA

Creato il 14 febbraio 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Eurolega: CSKA – Milano

L’EA7 Milano chiude a Mosca il girone d’andata delle Top 16 di Eurolega, collezionando la sesta sconfitta in sette sfide e venendo surclassata dai fenomeni del CSKA di Itoudis con il punteggio eloquente di 97-75. Prestazione esagerata della squadra russa, che, pur con un passaggio a vuoto ad inizio terzo quarto, domina in tutti i settori del gioco una Milano assolutamente impotente e ormai destinata all’eliminazione dalla principale competizione continentale per club. La seconda metà di questa fase diventa a questo punto una serie di prove d’orgoglio per l’Olimpia, per evitare di sprofondare sempre più in classifica e cancellare così in breve tempo quella reputazione di big europea che l’anno scorso era stata faticosamente, ma con gran merito, conquistata.

La cronaca della gara

Ancora privo di Alessandro Gentile, coach Banchi sceglie di schierare dal primo minuto Angelo Gigli come centro, al fine di evitare eccessivi problemi di falli immediati sulle spalle di Samardo Samuels. Il CSKA si presenta invece senza Aaron Jackson e reduce da una striscia di tre sconfitte consecutive tra campionato e coppa, dopo una clamorosa collana di trenta (ebbene sì) successi senza interruzione nell’arco di tre mesi da fantascienza.

Dopo il KO nel derby di Lega VTB contro il Khimki e quello in Eurolega nello scontro diretto con l’Olympiacos, il gruppo moscovita non vuole farsi sgambettare un’altra volta e scatta sin dalla palla a due aggredendo con grandissima determinazione. Sasha Kaun domina sotto le plance e costringe subito Gigli alla sostituzione per evidenti disparità fisiche sia in attacco che in difesa. Milano non oppone alcuna resistenza ed il CSKA pare non conoscere errore dal campo: in pochi minuti il tabellone dice 17-5 e le contromisure sono già tardive. I russi tirano ben quindici volte ai liberi nel primo periodo, a dimostrazione delle difficoltà in retroguardia dell’EA7, e solo una bassa percentuale di realizzazione (53%) contiene il divario a quattordici lunghezze, sul 29-15.

Il genio serbo Milos Teodosic, pur partendo dalla panchina, inizia a dipingere pallacanestro senza sosta. Il tandem made in USA Ragland-Brooks (10/13 nei primi venti minuti e 27 punti in due) tenta con buone sortite offensive di mantenere viva la partita, ma i problemi nell’altra metà campo sono macroscopici e le penetrazioni firmate De Colo, unite alla fisicità di Hines e Weems, nascondono la brutta serata al tiro di un abituale cecchino come Andrey Vorontsevich. I padroni di casa toccano persino il +20 e vanno al riposo sul 54-38 solamente a causa della bomba sulla sirena di MarShon Brooks.

Quello che assomiglia ad un episodio diventa tuttavia una scossa incredibile per Milano. L’inizio della terza frazione di gioco è surreale: il CSKA non vede la retina per più di quattro giri d’orologio e la squadra meneghina piazza un mega-parziale di 13-0, che in realtà corrisponde ad un 16-0 conteggiando anche la prodezza di Brooks a fine primo tempo. Protagonisti di questa ricucitura fino al 54-51 sono in primis David Moss e Nicolò Melli, il quale sbaglia anche il tiro libero del possibile -2. E da lì il match svolta di nuovo, definitivamente. Con fantastici attacchi corali ed una disarmante molteplicità di soluzioni (i soliti De Colo e Teodosic, ma anche Weems e la sorpresa Nichols), i russi risotterrano Milano con un contro parziale di 19-4. Joe Ragland segna nell’ultima azione del quarto la tripla del 73-60, ma ormai un altro sforzo non è più nelle corde dei giocatori di Banchi.

La schiacciata di Melli in campo aperto significa il -11, ma Milano a quel punto sparisce. Sale dunque in cattedra l’ennesima bocca da fuoco di coach Itoudis, ovvero Vitaly Fridzon, implacabile da dietro l’arco, che chiude la contesa. Nemmeno quando la partita sarebbe ormai senza pretese, Daniel Hackett spunta fuori dalle assi del parquet dove si era nascosto per venti minuti abbondanti di impiego e riesce esclusivamente a centrare il bersaglio due volte dalla lunetta (0/5 dal campo, 0 rimbalzi e un assist). I cannibali in rosso e blu non hanno pietà e allungano sino al +25, con il solito Brooks a fissare il conclusivo 97-75 (24 punti e 4/6 da lontano per il numero 2 di Milano).

De Colo incanta ancora con 18 punti e 7 assist, Teodosic è il puntuale trascinatore con 19 punti, 6 assistenze e 5 rimbalzi, Weems ne aggiunge 14 con 8 rimbalzi e Fridzon sfiora la doppia doppia (13 e 9 rimbalzi). Sono troppo forti e l’hanno dimostrato una volta di più. La lezione è servita per Milano, ma le altre sono avvisate, più di quanto non lo fossero già.

Risultati del gruppo F

Nizhni Novgorod (2-5) – Olympiacos (6-1) 82-91
Anadolu Efes (4-3) – Fenerbahce (5-2) 71-77
Laboral Kutxa (3-4) – Unicaja Malaga (1-6) 79-74

Risultati del gruppo E

Zalgiris Kaunas (2-5) – Real Madrid (6-1) 71-88
Maccabi Tel Aviv (5-2) – Alba Berlino (3-4) 59-66
Barcellona (4-3) – Galatasaray (2-5) 82-70
Panathinaikos (5-2) – Stella Rossa Belgrado (1-6) 74-69

Tags:basket,CSKA,de colo,euroleague,Eurolega,Mosca,Olimpia Milano,teodosic,The Europe Justice,Top 16

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