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Europa League, l’Ajax non potrà giocare in casa il 4 maggio per motivi storici

Creato il 21 aprile 2017 da Agentianonimi

Europa League probabilmente più belli di tutti i tempi. Ben tre partite su quattro ai supplementari, con una che è andata ai calci di rigore. Le quattro squadre qualificate alle semifinali sono: Celta Vigo, Manchester United, Lione e Ajax. Tre squadre emergenti e il Manchester United, favoritissima già alla vigilia della competizione. Non sarà facile, però, per Mourinho portare a casa l’ennesimo trofeo. Stavolta si troverà di fronte una squadra che vuole imporsi in Europa per la prima volta -Celta Vigo o Lione-, oppure una squadra che è l’eccezione del calcio olandese -ultimamente un po’ in crisi-, l’Ajax. Gli olandesi, infatti, sono l’unica squadra delle quattro rimaste ad aver vinto il trofeo, nel 1991/1992 in finale contro il Torino di Emiliano Mondonico. Poi la Champions qualche anno dopo e infine solo delusioni. Oggi, però, le cose sono cambiate. I giovani di Per Bosz sembrano avere gli attributi e ieri alla Veltins Arena contro lo Schalke 04 l’hanno dimostrato, rimontando con un 3-2 (all’andata finì 2-0 per i lancieri) conquistato ai supplementari addirittura in dieci uomini.

SEMIFINALI IL 4 MAGGIO, MA L’AJAX NON POTRA’ DISPUTARE L’ANDATA IN CASA

I lancieri, inoltre, non potranno disputare l’andata della semifinale in casa. Perché il 4 maggio -giorno dell’andata delle semifinali- è un giorno sacro in Olanda. E’ il giorno di una festa molto importante, chiamata “Dodenherdenking” (“Commemorazione delle vittime”), in cui vengono ricordati tutti i civili e i militari morti, nei Paesi Bassi o in ogni parte del mondo, in guerre o missioni di pace dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale. La commemorazione più significante avviene in Piazza Dam, nel cuore di Amsterdam e dell’intera Olanda, e culmina con due minuti di silenzio dalle 20:00 alle 20:02, durante i quali l’intera nazione si ferma. I mezzi pubblici si fermano, il traffico blocca e tutti i passanti restano in silenzio per centoventi secondi. Logicamente giocare una partita di calcio, inoltre così rilevante, ad Amsterdam in questo giorno e per di più quasi allo stesso orario della commemorazione, non sembra opportuno. Non a caso, il sindaco Van der Laan ha dato parere negativo alla domanda della società circa la possibile partita che potrebbe capitare proprio il 4 maggio:”Non credo che una degna commemorazione possa essere combinata con le migliaia di tifosi di calcio in giro per la città“. Ha dichiarato alla stampa.

COME GESTIRE QUESTA SITUAZIONE?

La scelta più banale sembra quella della concessione dell’UEFA all’Ajax di giocare a priori la gara del 4 maggio in trasferta e, quindi, quella di ritorno in casa. Tuttavia, in questo modo si derogherebbe la consueta norma secondo la quale dev’essere un sorteggio a decidere chi giocherà in casa o in trasferta. Scelta difficile, ma c’è una seconda opzione. L’UEFA, in caso l’Ajax dovesse pescare la gara di andata in casa, concede agli ajacidi l’anticipo della sfida a mercoledì 3 maggio, da disputare presumibilmente nel pomeriggio alle ore 18:00, prima delle partite partite di Champions League -in programma alle 20:45-.

Sarà interessante vedere come gestiranno questo conflitto storico-calcistico quelli della UEFA e se l’Ajax -o l’altra squadra- saranno soddisfatte della decisione presa.

di Nico Bastone (Twitter: Nik_Bast)

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