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Facebank: Facebook passa ai servizi finanziari

Da Innovationmktg @InnovationMktg

Che Mark Zuckerberg fosse una persona ambiziosa e lungimirante già lo sapevamo, come sapevamo bene anche qual è l’importanza della moneta digitale (vi abbiamo già parlato di Bitcoin ad esempio).

Le due cose adesso sono collegate.
A quanto pare a Menlo Park essere “The social network” non basta più. Stando alle supposizioni del Financial Times infatti Facebook avrà presto un’identità finanziaria. Non solo una banca dati, ma anche una vera e propria banca, con transazioni reali tra utenti.

In realtà la sede centrale non sembra aver avvallato queste teorie, ma forse sono sufficienti gli avvocati che hanno richiesto alla Banca Centrale d’Irlanda di concedere a Facebook la licenza di “e-money institution”.

L’autorizzazione avrebbe valore in tutta l’Europa, e concederebbe a Facebook di emettere effettivamente moneta che gli potrebbero usare per effettuare rimesse o pagamenti.

Inoltre vale la pena ricordare che Zuckerberg sta puntando tutto verso i Paesi in via di sviluppo come Nigeria, Sud Africa, Egitto e Kenya. In questi Paesi, la gente non ha conti correnti, perché costerebbero troppo e spesso sarebbero irraggiungibili o poco pratici. Ma quasi ovunque la gente ha un cellulare e gli ultimi utenti iscritti a Facebook vengono ad esempio dall’India.

Gli smartphone potrebbero quindi diventare portafogli di fatto. Simili imprese effettivamente esistono già in Kenya e Tanzania, dove la M-Pesa gestisce trasferimenti di contante via cellulare. Inoltre l’acquisto di Whatsapp in senso strategico comincia ad acquisire senso: cosa meglio di un’applicazione di messaggistica per poter inviare rimesse di denaro?

Facebook-diventa-banca

Ovviamente tutte queste supposizioni sono ancora inerenti al microcredito. Altre indiscrezioni però confermano che la società di Zuckerberg abbia già contattato le tre start-up londinesi più prestigiose ovvero TransferWise, Moni Technologies ed Azimo.

Queste società sono state scelte perché utilizzano procedimenti molto simili: infatti permettono tutte di aggirare il sistema bancario o gli strumenti tradizionali di credito in favore di trasferimenti diretti tra utenti. L’utente paga quindi solo una tariffa, inferiore comunque ai comuni costi di trasferimento.

Insomma sembra che presto cominceremo a parlarvi di Facebook non solo per l’importanza nel mondo dei social.

Valeria Castelli
Autore: Valeria Castelli

Social Media Manager e Web Content Writer presso Innovation Marketing®


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