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Festeggialo con noi…Filippo Galli, lo squalo bianco di Villasanta

Creato il 19 maggio 2017 da Agentianonimi

Pensando alla storica difesa del Milan di Sacchi e Capello, viene in mente lo storico quartetto: Tassotti, Costacura,Baresi e Maldini. Tutto giusto? In parte, poichè ne manca uno: Filippo Galli.

Il difensore centrale nasce a Villasanta (Mb) il 19/05/1963 e si dimostra fin da bambino un grande tifoso rossonero (da tifoso, a San Siro, segue la conquista della “stella”).Ma, curiosamente, non è stato il calcio il suo primo sport: il suo primo sport, infatti, è la ginnastica artistica. All’età di 16 anni entra nel settore giovanile del Milan e nel  1983 fa il suo esordio in Serie A contro il Verona a San Siro, grazie a Castagner che lo lancia in prima squadra, dopo un anno di apprendistato al Pescara.

Dal 1984 al 1988 è titolare inamovibile e fa coppia al centro della difesa con Baresi, con il quale è splendido protagonista del primo scudetto di Sacchi. Galli è abile di testa, molto bravo nell’anticipo ed eccellente nella marcatura.

Un brutto infortunio all’inizio della stagione 1988/89 lo relega a riserva e Billy Costacurta prende il suo posto. Da lì comincia una serie di infortuni che lo perseguiteranno per tutta la carriera. Inevitabilmente perde il posto da titolare, ma in caso di necessità si fa sempre trovare pronto. E questo avviene i quella che sarà la sua partita perfetta: la finale di Atene vinta 4-0 contro il Barcellona. Il difensore, in coppia con Maldini, riesce ad  annullare un avversario ostico come Romario. Durante un’intervista racconterà la tensione della vigilia: la notte prima del match, a causa della difficoltà nel prendere sonno, assieme al suo amico di mille battaglie, Roberto Donadoni, cercava ispirazione ammirando il Partenone, posto di fronte alla finestra della sua stanza. Ignaro che, il giorno successivo, sarebbe stata scritta la storia; e, soprattutto, che ne sarebbe stato uno dei protagonisti principali.

La sua avventura rossonera si è chiusa nel 1996 dopo oltre 217 presenze e 17 trofei in bacheca; attualmente è diventato responsabile del settore giovanile del Milan dopo essere stato allenatore della primavera ed assistente di Ancelotti in prima squadra. E allora tanti auguri a Filippo Galli, campione sul campo ed esempio da seguire fuori dal rettangolo di gioco: la sua pacatezza ed il suo equilibrio gli hanno permesso di diventare un grande uomo, oltre che un calciatore vincente.

Matteo Anobile

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