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Festival del Film di Locarno 2013

Creato il 19 luglio 2013 da Af68 @AntonioFalcone1

ccccc“Un festival di frontiera”, così il nuovo direttore artistico Carlo Chatrian definisce la 66ma edizione del Festival del Film di Locarno, che avrà inizio il 7 agosto per concludersi il 17.
“Abbiamo cercato di far dialogare il cinema del passato con quello del presente, quello indipendente con le produzioni mainstream, il documentario con la finzione, il saggio con il film sperimentale”, continua Chatrian, “l’unico imperativo che ci siamo dati è stato di lavorare nella diversità, spingerla all’estremo fino a far emergere un discorso contraddittorio. Dietro l’organizzazione di quest’edizione si cela un pensiero che si nutre degli opposti, non vuole unificarli, ma accoglierli come le anime diverse che compongono il cinema e il mondo”.

Carlo Chatrian

Carlo Chatrian

Ecco quindi accanto alla retrospettiva dedicata a George Cukor (l’intera filmografia da Grumpy,’30, a Rich and famous, ’81) gli omaggi ai registi Werner Herzog, cui verrà conferito il Pardo d’Onore Swisscom, e Otar Iosseliani, che riceverà invece il Pardo alla carriera, così come Sergio Castellitto.
L’assegnazione a Iosseliani avrà luogo nel corso dell’apertura del Focus relativo alla sezione Open Doors, dedicata ai paesi del Caucaso del Sud (Armenia, Azerbaigian e Georgia), mentre l’omaggio a Castellitto prevede una conversazione aperta al pubblico e la presentazione di cinque opere che saranno l’occasione per ripercorrerne la carriera: Chi lo sa? (Jacques Rivette, 2001), L’ora di religione (Marco Bellocchio, 2002), Alza la testa (Alessandro Angelini, 2009), insieme a titoli da lui diretti, La bellezza del somaro (2010) e Venuto al mondo (2012, presentato in prima svizzera). Da segnalare tra i Premi Speciali l’assegnazione dell’ Excellence Award Moët & Chandon a Christopher Lee.
George Cukor (Wikipedia)

George Cukor (Wikipedia)

Il Concorso Internazionale, al cui interno convivono nomi noti e numerosi debuttanti, si presenta forte di 20 titoli (18 in prima mondiale), fra i quali sembrano avere una certa rilevanza numerica quelli in rappresentanza del cinema asiatico come U Ri Sunhi (Sangsoo Hong), Tomogui (Shinji Aoyama) e Real (Kiyoshi Kurosawa), insieme ad altre opere certo interessanti quali Historia de la meva mort di Albert Serra o Gare du Nord (Claire Simon), senza dimenticare l’unico italiano in gara, Pippo Delbono con Sangue. Cineasti del presente, sezione rivolta alle opere prime e seconde, prevede invece 16 film (14 in prima mondiale e altrettante opere prime), tra i quali il docufilm The Special Need di Carlo Zoratti, all’insegna della sperimentazione, espressa tanto nel rispetto della forma narrativa classica che nella ricerca di qualche apporto innovativo al suo interno.
Pippo Delbono

Pippo Delbono

Un altro titolo italiano lo si trova all’interno di Piazza Grande, cuore e vetrina della kermesse, La variabile umana diretto da Bruno Oliviero, sezione in cui sono inseriti i film d’apertura e chiusura, rispettivamente 2 Guns (tra gli interpreti Denzel Washington, Mark Wahlberg e Paula Patton), che sarà introdotto dal suo stesso regista, Baltasar Kormákur, e On the Way to School (Sur le chemin de l’école) di Pascal Plisson, documentario francese in prima internazionale, anch’esso introdotto dal regista, la cui proiezione seguirà alla cerimonia di premiazione.
La giuria del Concorso, presieduta da Lav Diaz è composta da Valérie Donzelli, Yorgos Lanthimos, Juan de Dios Larraín e Matthias Brunner.
Lav Diaz

Lav Diaz

CONCORSO INTERNAZIONALE: CÂND SE LASA SEARA PESTE BUCURESTI SAU METABOLISM (Corneliu Porumboiu – Romania); E AGORA? LEMBRA-ME (Joaquim Pinto – Portogallo); EDUCAÇÃO SENTIMENTAL (Júlio Bressane – Brasile); EL MUDO (Daniel e Diego Vega – Perù/Francia/Messico); EXHIBITION (Joanna Hogg – Regno Unito); FEUCHTGEBIETE (David Wnendt – Germania); GARE DU NORD (Claire Simon – Francia/Canada); HISTORIA DE LA MEVA MORT (Albert Serra – Spagna/Francia); L’ÉTRANGE COULEUR DES LARMES DE TON CORPS (Hélène Cattet e Bruno Forzani – Belgio/Francia/Lussemburgo); MARY, QUEEN OF SCOTS (Thomas Imbach – Svizzera/Francia); PAYS BARBARE (Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi – Francia); REAL (Kiyoshi Kurosawa – Giappone); SANGUE (Pippo Delbono – Italia/Svizzera); SHORT TERM 12 (Destin Cretton – Stati Uniti); SHU JIA ZUO YE (Tso chi Chang – Taiwan); TABLEAU NOIR (Yves Yersin – Svizzera);TOMOGUI (Shinji Aoyama – Giappone); TONNERRE (Guillaume Brac – Francia); U RI SUNHI (Sangsoo Hong – Corea del Sud); UNE AUTRE VIE (Emmanuel Mouret – Francia).

Informazioni: http://www.pardolive.ch/


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