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Festival di Venezia – Incontro con Nicolas Cage e David Gordon Green

Creato il 31 agosto 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Non mi piace il verbo “recitare”, perché nasconde sempre la sensazione di qualcosa di falso, finto, costruito. Io voglio solo dare sincerità ai miei personaggi. Con queste parole si è presentato Nicolas Cage alla conferenza stampa del film Joe, in concorso a Venezia 70. Insieme a lui il regista del film David Gordon Green e il giovane talento Ty Sheridan che con Cage offre sullo schermo dei duetti di rara intensità.

David Gordon Green, dopo alcuni film mainstream, è tornato a realizzare un dramma indipendente ambientato in Texas. Perché questa scelta?
David Gordon Green: Adoro le southern stories, forse perché sono nato e cresciuto nel Sud degli Stati Uniti. Ho vissuto principalmente nel Texas e nella Louisiana, per cui per me girare un film in quelle zone è come tornare a casa.

Nicolas Cage, cosa ti ha attratto del tuo personaggio?
Nicolas Cage: Io mi prendo sempre del tempo tra un film e un altro, perché cerco il copione giusto e avolte ci metto anche un anno. Il ruolo di Joe era quello perfetto per me in questo momento. Questo progetto mi ha dato l’opportunità di lavorare con persone eccezionali, come Tye Sheridan e soprattutto come David Gordon Green, di cui ero un grande fan ed avevo amato il film Snow Angels.

David, a lei cosa piace del personaggio di Joe?
David Gordon Green: Adoro Joe, amo tutti quei personaggi maschili che sono degni di ammirazione e che sono segnati da fratture dolorose. Li trovo fantastici. Joe ad esempio mi piace perché esce dai codici morali del mondo in cui vive, perché ne ha uno suo personale che non tradisce mai. E’ un personaggio coerente con se stesso dall’inizio alla fine. Mentre giravamo, con Nicolas dicevamo che questo film è un western della redenzione, in cui c’è un uomo che vuole trovare riscatto diventando una figura quasi paterna.

Nicolas, dopo tanti anni da Via da Las Vegas, torni a interpretare il ruolo di un alcolista. Per preparare Joe hai ripensato al personaggio di quel film?
Nicolas Cage: Ero un’altra persona quando girai quel film. In generale però io quando affronto un personaggio cerco sempre di concentrarmi sul suo comportamento. Voglio ricreare le sensazioni e le emozioni delle situazioni che vive.

Ritieni Joe un perdente?
Nicolas Cage: Ognuno deve farsi la sua idea sul film e sui personaggi. Io personalmente non credo che Joe sia un perdente, anzi. E’ uno che lavora onestamente e soprattutto è un uomo coerente con la sua morale.

Com’è stato lavorare con il giovane Tye Sheridan ed essere diretti da David Gordon Green?
Nicolas Cage: Con lui si è creato un rapporto speciale, sul set e fuori dal set. Credo che questo affiatamento si noti nel film. David invece è un regista che non ha mai paura di mettersi in gioco e credo che questa qualità ci accomuni molto. Quando mi ha scelto per il film ho fatti i salti di gioia.

David, perché ha scelto Nicolas per il ruolo di Joe?
David Gordon Green: Credo che sia il sogno di ogni regista lavorare con un attore come Nicolas. Ha un carisma eccezionale e un talento vero. Ed è sempre un onore lavorare con un attore così, che ha sempre voglia di rinnovarsi.

di Antonio Valerio Spera per Oggialcinema.net


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