Magazine Cultura

Festival di Venezia, la presentazione della 70^Mostra d’arte cinematografica

Creato il 28 agosto 2013 da Postscriptum

festival-di-venezia-2013-locandina-ufficiale-anteprima-600x338-942112
Un traguardo molto importante per la Mostra d’arte cinematografica di Venezia, che dal 28 agosto al 7 settembre giunge quest’anno alla sua 70^ edizione. Il Festival, diretto da Alberto Barbera, presenta anche quest’anno interessanti novità nella categoria dei film in concorso e proposte rilevanti nelle altre sezioni della manifestazione.
La sezione più importante è certamente quella dei film in concorso, denominata “Venezia 70″. Una selezione di lungometraggi in prima visione assoluta di autori ben conosciuti in ambito internazionale. L’Italia è rappresentata da tre pellicole. Innanzitutto “L’Intrepido” diretto da Gianni Amelio, interpretato da Antonio Albanese,  Livia Rossi, Gabriele Rendina, Alfonso Santagata, Sandra Ceccarelli. Una commedia che si basa molto sulla realtà di oggi del lavoro che manca e per il quale si è disposti a ogni sacrificio. «Il produttore dice che questo film è come una nuvola: mentre lo guardi cambia forma. Forse ha ragione» ammette Gianni Amelio. «All’inizio delle riprese l’ho definito una commedia, ma in tanti saranno pronti a smentirmi, anche se si ride parecchio. Perché c’è pure chi si commuove e versa qualche lacrima. L’Intrepido è ambientato oggi, in Italia. Ma non per respirare “l’aria del tempo”, piuttosto per trattenere il fiato. In questo senso si può leggere il titolo, che riporta ai fumetti che divoravo da ragazzino. In quel giornaletto c’erano figure illustrate ma io le credevo reali; si narravano storie fantasiose ma io pensavo che la vita fosse quella. E soprattutto aspettavo di settimana in settimana il seguito dell’avventura, per la necessità di un lieto fine. Proprio come adesso».

Altro film italiano in concorso è il documentario “Sacro Gra” diretto da Gianfranco Rosi, che dopo molti spaccati di vita in giro per il Mondo, stavolta si ferma a osservare la realtà del Grande Raccordo anulare di Roma, da un nobile piemontese e sua figlia che vivono in un monolocale di un moderno condominio ai bordi del Raccordo, al botanico che cerca il rimedio per liberare le palme della sua oasi dalle larve divoratrici, fino a un principe che guarda dal tetto del suo castello i nuovi palazzi della periferia romana, e molte altre storie. «Mentre cercavo le location del film portavo con me Le città invisibili di Calvino. Il tema del libro è il viaggio, inteso per me come relazione che unisce un luogo ai suoi abitanti, nei desideri e nella confusione che ci provoca una vita in città e che noi finiamo per fare nostra, subendola. Il libro è stato un grande stimolo comunque per me».

Terzo film italiano in concorso, per una coproduzione con Francia e Svizzera, è “Via Castellana Bandiera” diretto da Emma Dante. Una domenica pomeriggio a Palermo, e Rosa e Clara si perdono nelle strade della città e finiscono in Via Castellana Bandiera. Nello stesso momento, un’altra macchina guidata da Samira, dentro la quale c’è anche la famiglia Calafiore, arriva in senso contrario e entra nella stessa strada. Né Rosa al volante della sua auto, né Samira, donna antica e testarda al volante della propria, intendono cedere il passo l’una all’altra. E la storia va avanti per parecchio tempo. «Via Castellana Bandiera è una strada dove due donne si sfidano. Il blocco di Rosa è mentale e l’ostruzione del quartiere una questione di principio – dice la regista – Chiunque potrebbe passare, superare la barriera ed essere libero ma nessuno lo fa. I legami diventano indissolubili, i patti infrangibili. Da un lato c’è l’entrata nella nassa dove vivono un partito, una società, una famiglia, dall’altro c’è Rosa, il suo amore in bilico e il precipizio in fondo alla via».

Tra gli altri film in concorso, spicca la presenza di registi quali Terry Gilliam per “The Zero Theorem” con Christoph Waltz, Matt Damon, Mélanie Thierry, un film particolare che si interroga sul senso dell’esistenza dell’uomo; poi “Child Of God” dell’attore e regista James Franco, basato sul romanzo di Cormac McCarthy; Stephen Frears dirige “Philomena” con Judi Dench e Steve Coogan, una incredibile storia di una madre che, con l’aiuto di un abile giornalista, cercherà di ritrovare il figlio che le è stato sottratto molti anni prima. E c’è anche il riorno di Hayao Mihazaki con un nuovo film d’animazione.

Ecco l’elenco completo della sezione “Venezia 70″:
- Es-Stouh(Les Terrasses), diretto da Merzak Allouache, Algeria/Francia, 94′
- L’Intrepido, diretto da Gianni Amelio, Italia, 104′
- Miss Violence, diretto da Alexandros Avranas, Grecia, 99′
- Tracks, diretto da John Curran, Australia, 110′
- Via Castellana Bandiera, diretto da Emma Dante, Italia/Svizzera/Francia, 90′
- Tom à la ferme, diretto da Xavier Dolan, Francia/Canada, 95′
- Child Of God, diretto da James Franco, USA, 105′
- Philomena, diretto da Stephen Frears, Gran Bretagna, 94′
- La Jaulousie, diretto da Philippe Garrell, Francia, 77′
- The Zero Theorem, diretto da Terry Gilliam, USA/Gran Bretagna, 108′
- Ana Arabia, diretto da Amos Gitai, Francia /Israele, 84′
- Under The Skin, diretto da Jonathan Glazer, Gran Bretagna, 107′
- Joe, diretto da David Grordon Green, USA, 117′
- Die Frau Des Polizisten, diretto da Philip Gröning, Germania, 175′
- Parkland, diretto da Peter Landsman, USA, 92′
- Kaze Tachinu, diretto da Hayao Mihazaki, Giappone, 126′
- The Unknown Known, diretto da Errol Morris, USA, 105′
Night Moves, diretto da Kelly Reichard, USA, 112′
- Sacro Gra, diretto da Gianfranco Rosi, Italia, 95′
- Jiaoyou(Stray Dogs), diretto da Ming-Liang Tsai, Taipei Cinese/Francia, 139′

Molte le proposte anche della sezione “Fuori Concorso”, tra cui il film d’apertura del Festival. Parliamo di “Gravity” di Alfonso Cuarón, con George Clooney e Sandra Bullock, un’avventura nello spazio di due ricercatori che dopo un incidente alla loro navicella dovranno tentare l’impossibile per tornare a casa. Tra i 22 film della sezione per l’Italia troviamo “Che strano chiamarsi Federico – Scola racconta Fellini”, diretto proprio dal maestro Ettore Scola in occasione dei vent’anni dalla scomparsa di Federico Fellini, qui ricordato in un modo del tutto speciale; “La Voce di Berlinguer”, cortometraggio diretto da Mario Sesti e Theo Teardo e “Con il fiato sospeso” , fuori formato di Costanza Quatriglio.

Sandra Bullock e George Clooney

Sandra Bullock e George Clooney

Nella sezione “Orizzonti” troviamo invece film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, e particolare riguardo per gli autori emergenti con opere di originalità creativa. Molti sono i cortometraggi, provenienti da vari Paesi, ma vi sono anche dei lungometraggi d’autore. Per l’Italia presenti “Quello che resta” di Valeria Allevi, “Un Pensiero Kalasnikov” di Giorgio Bosisio, “Il Terzo Tempo” di Enrico Maria Artale, “The Audition” di Michael Haussman, “Piccola Patria” di Alessandro Rossetto, “La Prima Neve” di Andrea Segre e un altro paio di coproduzioni nel totale di 31 proposte.

Per “Venezia Classici” ecco film restaurati nell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il Mondo, oltre a documentari sulla storia del cinema e i suoi più importanti autori. Tra gli altri troviamo “Pane e Cioccolata” diretto da Franco Brusati(1974) con Nino Manfredi, “Sfida Infernale”(My Darling Clementine) diretto da John Ford(1946) con Henry Fonda, Victor Mature e Linda Darnell, “Quién Sabe?” di Damiano Damiani(1966) con Gian Maria Volonté, Lou Castel e Klaus Kinski, “Le Mani sulla Città” di Francesco Rosi(1963), “Paisà” di Roberto Rossellini(1946), “La proprietà non è più un furto” di Elio Petri(1973), “Vaghe Stelle Dell’Orsa” di Luchino Visconti(1965).

Lido Venezia

Completano la Mostra le sezioni “Biennale College – Cinema”, “Proiezioni Speciali” e “Final Cut in Venice”, oltre a due sezioni autonome, la “Settimana Internazionale della Critica” e le “Giornate degli Autori”. La Giuria che deciderà sui premi finali per i film in concorso quest’anno è presieduta dal grandissimo regista Bernardo Bertolucci, che lavorerà assieme a Andrea Arnold, Renato Berta, Carrie Fisher(la mitica Principessa Leila di Star Wars), Martina Gedeck, Jiang Wen, Pablo Larraín, Virginie Ledoye, Ryuichi Sakamoto. La madrina del Festival è invece la bellissima modella e attrice Eva Riccobono.

Eva Riccobono

Eva Riccobono

Ci auguriamo che sia un bel Festival, con tanti buoni film e un pubblico sempre presente, e un in bocca al lupo per il cinema italiano, il quale si spera possa raccogliere maggiori riconoscimenti delle ultime stagioni.

Venezia 70 Locandina

Fonte http://www.labiennale.org/it/cinema/index.html

Giuseppe Causarano
Twitter @Causarano88Ibla


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :