Magazine Sesso

Finmeccanica: se un elicottero vale meno di un Crodino

Da Febjen1
Al di là delle vicende giudiziarie, la società aerospaziale ha perso il 62% del suo valore in Borsa da inizio anno: gli ordini per i prossimi mesi sono calati e gli investitori fuggono. Oggi il colosso industriale a partecipazione statale vale meno della Campari Un elicottero Augusta w3a (Ansa)

Un elicottero Augusta w3a (Ansa)

Non sono certo settimane felici queste per Finmeccanica, gioiello nazionale dell’aerospaziale, il cui business va dalle armi all’energia. Oggi il titolo in borsa ha subìto un ribasso superiore del 5% nel primo pomeriggio, dopo il coinvolgimento di alcuni dirigenti del gruppo nell’inchiesta della procura di Roma sulle tangenti negli appalti Enav che potrebbe costare la poltrona al presidente Pier Francesco Guarguaglini.

È l’ennesimo colpo di grazia per la società (circa 71.000 dipendenti e oltre il 30% del capitale in mano al Tesoro), che già venerdì scorso aveva chiuso la settimana come peggior titolo di Piazza Affari con un -2,78%. Oltre all’aspetto mediatico - giudiziario, infatti, Finmeccanica ci ha messo anche del suo: martedì scorso ha perso il 20% dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi (qui il documento integrale in pdf), che mostravano una perdita (al netto delle operazioni straordinarie) di 767 milioni rispetto a un utile di 321 milioni nei primi nove mesi del 2010 e il taglio delle stime per il 2012/2013.

Tanto da far ridurre agli analisti di Société Générale e HSBC il prezzo di riferimento sulla società aeronautica da 5 euro a 3,5 euro, mentre la banca d’affari Goldman Sachs ha deciso di mantenere il giudizio di “vendere” (sell). Che per gli investitori significa: se hai il titolo in portafoglio, vendilo.

Certo i valori dei primi nove mesi, come spiega la società agli investitori, “riflettono l’effetto della cessione del 45% di Ansaldo Energia, avvenuta il 13 giugno”, cui va aggiunto il deprezzamento del dollaro sull’euro del 7% (Finmeccanica esporta molto nei paesi extra Ue).

Ma il futuro non riserva nulla di buono per il business del gruppo: se gli ordini, infatti, sono calati di quasi tre miliardi rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, a quota 10,6 miliardi, a preoccupare gli investitori forse è il portafoglio ordini (quello che garantisce la produzione per i mesi a venire) che è risultato pari a 44,8 miliardi di euro, rispetto ai circa 48,7 miliardi del 31 dicembre 2010. In pratica si tratta di due anni e mezzo di lavoro assicurato.

Queste cifre, insomma, spiegherebbero il crollo del 30% del titolo in questi ultimi giorni e del 62% da inizio anno, contro un calo del 36% del settore di riferimento. Nei primi mesi dell’anno, infatti, il titolo di Finmeccanca oscillava tra gli 8 - 9 euro. Oggi il prezzo è crollato sotto i 5 euro. Tanto che, come qualcuno faceva notare giorni fa, in borsa la sua attuale capitalizzazione è di 1,9 miliardi, contro i 2,8 miliardi della Campari: detto altrimenti, un elicottero - dal punto di vista della borsa - vale meno di un Crodino.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :