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Forza Horizon 2: Storm Island – Quando le strade non bastano

Da Videogiochi @ZGiochi
di Giovanni "GioDomi" Dominoni

Forza Horizon 2 si aggiorna, o meglio, amplia il pacchetto offerto al giocatore con il nuovo DLC nominato Storm Island. Il nuovo contenuto si indirizza però in maniera diversa rispetto all’originale (Qui la nostra recensione), puntando l’attenzione su una struttura di gioco in cui le gare si svolgono su fondo sterrato piuttosto che su strade asfaltate. Abbiamo testato a fondo il nuovo contenuto, e dopo aver battuto, sulle nostre quattro ruote, gran parte dell’isola teatro delle nostre nuove scorribande automobilistiche possiamo finalmente dire la nostra sulla nuova aggiunta al titolo di Playground Games. Cambiate gomme e ricalibrate le vostre sospensioni, la strada verso la vittoria non è mai stata più Offroad!

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NUOVE LOCATION, NUOVE GARE

Storm Island è l’isola tempesta, parte di ambientazione interamente nuova aggiunta all’estesa mappa di Forza Horizon 2. Per raggiungerla non vi sono strade, ma bensì un battello che è possibile prendere solo presso il porto della città di Nizza Massenà. Una volta giunti sull’isola è chiaro come l’ambientazione che gli sviluppatori hanno voluto creare debba seguire un certo genere di gare, ovvero quelle offroad. Innanzitutto l’isola ha ben poche strade asfaltate, anzi le vie percorribili tramite l’utilizzo della mappa sono sconnesse, fangose e in alcuni casi piene di ostacoli. Il resto dello scenario è un mix di quanto è già possibile vedere nella mappa principale del titolo, con vaste distese collinari interamente percorribili, svariate praterie e piccole zone boschive, dove gli alberi rappresenteranno gli ostacoli più difficili da superare durante le nostre scampagnate al di fuori dei sentieri principali. La nuova ambientazione non è particolarmente vasta, è infatti paragonabile alla sola zona di una città della mappa originale, e oltre a offrire il ciclo giorno-notte propone un clima molto dinamico, quasi estremo, sarà quindi compito del giocatore gestire durante il corso di questo nuovo campionato i vari cambiamenti del meteo mantenendo il controllo dell’auto su diversi tipi di terreni e condizioni avverse. Le novità in termini di gameplay introdotte da Storm Island sono molteplici, oltre ad un buon comparto di nuovi campionati, vi saranno anche nuove sfide imperdibili ma soprattutto nuove auto disponibili (Ford Ranger T6 Rally Raid, Mini X-Raide All4 Rancig Countryman, Robby Gordon #7 Speed Energy Drink Stadium Super Truck, Ford Fiesta XR2 del 1981 e Mitsubishi Galant VR-4 del 92), legate in maniera particolare al nuovo tipo di gare a cui prenderemo parte.

I nuovi eventi Rampage, Brawl e Gauntlet non differiscono di molto da quanto già provato nel titolo originale, classificandosi come piccole variazioni a tipologie di gare già provate ma comunque divertenti da portare a termine. L’evento Rampage ci farà gareggiare attraverso tracciati fuori strada con l’obiettivo di raggiungere un punto prefissato passando per i vari checkpoint. Brawl rappresenta invece una tipologia di gara su circuito dove completare un determinato numero di giri tenendo conto però dell’alternanza del fondo stradale. A completare l’offerta dell’Isola Tempesta troviamo gli eventi Gauntlet, che riprendono la tipologia di eventi già visti aggiungendo però oltre agli ostici avversari comandati dal sistema Drivatar, anche eventi climatici particolari. Queste particolari gare infatti aggiungono un pizzico di difficoltà in più mettendoci di fronte a gare tutt’altro che semplici da affrontare, in cui saremo in balia delle estreme condizioni meteo, con pioggie martellanti e fitte nebbie a rendere ancor più faticoso il cammino verso la vittoria. Il lavoro sugli effetti climatici è stato realizzato molto bene, ottenendo il risultato che gli sviluppatori speravano e addirittura mostrando in alcune gare, soprattutto quelle notturne, delle immagini veramente spettacolari.

C’è da dire però che non è oro tutto quello che luccica, in virtù anche del prezzo (20 euro) non certo a buon mercato, per poter poi accedere a questa nuova area di gioco. Il DLC ovviamente non è esente da pecche, che mostrano come con un minimo di impegno in più il contenuto aggiuntivo avrebbe senza ombra di dubbio dimostrato di valere il prezzo richiesto sullo store. La nuova area di gioco si dimostra appena sufficiente, non è molto estesa ed è paragonabile infatti all’estensione di una sola cittadina nella mappa di Forza Horizon 2. Il numero di nuove automobili disponibili è veramente risicato, solo cinque, a discapito di un’offerta ludica non proprio trascurata, vi sono infatti 90 nuovi eventi, 20 tracciati online e 4 aree Playground disponibili. Aggiunti anche componenti di elaborazione speciali, anche se anche qui senza troppo impegno: nuove sospensioni da sterrato, un upgrade che si dimostra molto utile data la natura degli eventi a cui si prende parte, mentre molto meno utili invece gli upgrade delle gomme da sterrato e del kit di trasmissione offroad che non comportano nessun beneficio particolare, anzi in alcuni casi, queste modifiche hanno determinato un netto peggioramento delle statistiche, ma in particolar modo una difficoltà in più (rispetto alle normali gomme elaborate da gara), nel controllo del mezzo pad alla mano. Per quel che riguarda il comparto tecnico, non vi sono particolari inesattezze con un contenuto in linea con la controparte originale, mostrando una certa cura come detto qualche riga sopra nell’utilizzo degli effetti quali la pioggia, vento e la nebbia. Un vero peccato non aver potuto vedere anche altre tipologie di clima come per esempio delle violente nevicate o adirittura eventi in grado di cambiare la struttura dei percorsi di gara dinamicamente, elementi che avrebbero sicuramente reso ancora più splendido il buon lavoro degli sviluppatori nella creazione di sempre ottime ambientazioni.

Forza Horizon 2: Storm Island – Quando le strade non bastano


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