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Fremere, Downsizing; Paesidapersone

Creato il 17 maggio 2017 da Chinalski

Frèmere
Dal latino fremere, di origine onomatopeica.
Verbo intransitivo (ausiliare avere).
1. Di persona, essere agitato internamente da una forte passione o da un sentimento a mala pena contenuto: fremere di sdegno, di rabbia, d’orrore; fremere per l’ardore di combattere, per l’ansia d’incontrare l’avversario; non risposi ai suoi insulti, ma dentro di me fremevo; intanto io chieggo Quanto a viver mi resti, e qui per terra Mi getto, e grido, e fremo (Leopardi).
Tremare, palpitare per turbamento amoroso: la sentiva fremere fra le sue braccia.
(letterario) Agitarsi rumoreggiando in modo minaccioso, detto specialmente del mare in tempesta, oppure lievemente, come della selva o delle piante quando sono scosse dal vento e simili: Non freme così ’l mar quando s’adira (Petrarca); E sorridevi a lui sotto quel tiglio Ch’or con dimesse frondi va fremendo (Foscolo). Per estensione, di veicoli a motore: S’arresta un automobile fremendo e sobbalzando (Gozzano).
(antico) Di bestie feroci, emettere un suono rauco, ruggire e simili: non altrimenti fremendo che ’l lion libico (Boccaccio); Come orsa … freme in suono di pietà e di rabbia (Ariosto). Di cavalli, nitrire: S’udìa fremer cavalli e squillar trombe (Caro).
2. Con uso transitivo, nel linguaggio poetico, pretendere con impaziente ardore: Arme arme freme il forsennato (Tasso); e fremean guerra, ascoltando, Quei che operaro in Salamina il brando (Carducci); esprimere, manifestare con fremiti: e l’ossa Fremono amor di patria (Foscolo).

Fremènte
Participio presente di fremere, anche come aggettivo: essere fremente di sdegno, d’ira, d’impazienza, e assoluto essere fremente; talora anche, per estensione, ardente di desiderio, di passione: labbra, baci frementi; con mani frementi.

Fremebóndo
Dal latino fremebundus, derivato di fremere ‘fremere’.
Aggettivo.
(letterario) Fremente, per ira, sdegno, furore.

Una (parola) giapponese a Roma

Downsizing [dawnsajzing]
Voce inglese, propriamente ‘riduzione delle dimensioni’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. (informatica) Il riprogettare programmi o sistemi in modo che richiedano minori risorse.
2. (amministrazione) Riduzione del numero dei dipendenti per contenere i costi di produzione e gestione.

Paesi da persone

Vizi Coloniali molto tempo fa ci scrisse.

— Capo d’Orlando (della città metropolitana di Messina, o della provincia di Messina, boh) prende il nome dal paladino Orlando. Secondo Wikipedia perché la leggenda racconta che vi avrebbe sostato Orlando diretto in Terrasanta. Il sito del comune è più sobrio e si limita a dire che i normanni lo ribattezzarono così in onore del paladino. —

Noi aggiungiamo solo che gli abitanti si chiamano orlandini.


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