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Frequenze tv, ancora non certa chiusura procedura infrazione Ue per Italia

Creato il 29 aprile 2014 da Digitalsat

Frequenze tv, ancora non certa chiusura procedura infrazione Ue per ItaliaIl commissario Ue per la Concorrenza, Joaquin Almunia, ha detto oggi di non essere ancora certo che la Commissione europea possa chiudere la procedura d'infrazione sull'assegnazione delle frequenze tv.

"Attendiamo l'asta e l'assegnazione definitiva dei canali multiplex da molto tempo", ha detto Almunia, ricordando che il caso è sul tavolo della Commissione da diversi anni. "Ho avuto a che fare con diversi ministeri italiani, diverse autorità, tutti con diversi approcci. Spero che si arrivi ad una proposta finale da parte delle autorità italiane e che saremo in grado di adottare la nostra decisione definitiva. Ma a oggi non sono ancora sicuro", ha detto Almunia durante una conferenza stampa a Bruxelles sul tema delle frequenze tv.

Lo scorso 15 aprile, il ministero dello Sviluppo economico ha annunciato che solo il gruppo Cairo Communication, proprietario di La7, ha presentato domanda di partecipazione all'asta, di cui il dicastero dovrà valutare i requisiti amministrativi.

In quell'occasione, il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli aveva sottolineato che era ancora "presto per dire se l'esito sarà sufficiente a chiudere la procedura d'infrazione".

 

LA SCHEDA:
A febbraio è uscito il bando e il disciplinare di gara per l'assegnazione di nuovi diritti d'uso per le frequenze televisive digitali con una base d'asta per i tre lotti di 90,750 milioni. I punti fondamentali sono i seguenti: all'asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale non trasferibile per i primi tre anni a comporre i seguenti lotti:

  • Lotto L1 con l’utilizzo dei canali 6 e 23 con una copertura nominale stimata di popolazione pari all’89,5%
  • Lotto L2 con l’utilizzo dei canali 7 e 11 con una copertura nominale stimata di popolazione pari al 91,1%
  • Lotto L3 con l’utilizzo dei canali 25 e 59 con una copertura nominale stimata di popolazione pari al 96,6%

Mise: sottoscritto bando gara frequenze tv. Fuori Rai, Mediaset e TiMedia

Il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex), di concorrere per due lotti (L1 e L3) agli operatori titolari di due reti in DVB T; agli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento (Sky) al solo lotto L1.

Il bando esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex (Mediaset, Rai e Telecom Italia Media Broadcasting). Le offerte economiche prevedono un sistema di miglioramento competitivo, con importo minimo stabilito in virtù dei criteri indicati dall’Autorità, in base al costo per abitante coperto previsto dal decreto per le misure compensative per la liberazione della banda 800 MHz (DM 23 gennaio 2012), in modo proporzionale alla copertura potenziale: la base d’asta prevista nel bando è pari a 29.300.759,42 euro, 29.824.571,88 euro, 31.625.177,20 euro rispettivamente per L1, L2, L3.

Sussiste l’obbligo per gli aggiudicatari di raggiungere la copertura del 51% (purché comprendente il 10% della popolazione di ogni regione) entro 5 anni, in modo graduale. Il bando di gara verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 5^ Serie Speciale Contratti Pubblici numero 17 del giorno 12 febbraio 2014. Le domande potranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione.


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