Come ormai ben sapete ho una discreta collezione di manga e per chi se lo fosse perso qui c'è un post dedicato alla mia collezione e ampliarla è una continua croce specialmente per il portafoglio e delizia. Quali sono i posti migliori dove procurarsi nuovo materiale? Vediamo insieme descrizione di dove si possono comprare gli amatissimi fumetti (vale sia per i manga che per i comics) e soprattutto dove si può sperare di avere qualche succulento sconto. Dato che io non sono un'esperta di action figure e di gadget (non ho quasi mai comprato nulla del genere, se si escludono due portachiavi di Bleach da pochi yen e un peluche di P-chan), vi rimando agli esaustivi post scritti da OMEGA_BAHAMUT sull'argomento (parte prima, seconda e terza).
Facendo un piccolo calcolo tramite questo strumento (E' una figata, provare per credere) è venuto fuori che la mia spesa annuale in fumetti (extra esclusi) corrisponde a quanto avrei letteralmente bruciato fumando cinque sigarette al giorno. Cinque misere sigarette! Forse un giorno morirò prematuramente perchè la mia libreria mi franerà addosso per il troppo carico, ma ogni tanto sono veramente felice di aver scelto i fumetti invece di prendere il vizio del fumo.
Ma adesso arriviamo al sodo, ovvero quelle che sono le reali possibilità per un lettore che desideri ampliare la propria collezione.
A) Negozi - Lasciate ogni speranza (di portare a casa il portagoglio ciccioso), voi ch'entrate
Fumetteria: il negozio dedicato ai fumetti è il luogo di perdizione di ogni appassionato. La prima volta che ci misi piede dentro ero una ragazza innocente e assolutamente non conscia del fantastico mondo che mi attendeva oltre a quella porta a vetri. Ne uscii con in mano una busta contente il primo volume di Marmalade Boy e da quel momento quel signore pingue con i capelli bianchi che me l’aveva venduto è diventato il mio spacciatore di fiducia (sono ormai certa che la droga costi di meno). Non tutte le fumetterie sono però uguali, vediamo ora che tipo di negozio ci si può aspettare.
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| La solita coda immonda |
1) Modello supermercato: super fornitissima, ha tutti gli arretrati possibili (a patto che non siano esauriti), compresi quelli delle opere più sfigate e dimenticate. Tutto il materiale esposto è ordinato con un criterio logico e intuibile. Tiene un impeccabile servizio di caselle, ti procura il materiale in meno di una settima e spesso e volentieri è l’unico posto dove trovare le cose di nicchia. Il personale di solito è impegnato a gestire una coda spropositata per cui è inutile cercare dei suggerimenti da loro, non ti calcoleranno neppure. Ma soprattutto non parlate mai e poi mai di offerte e materiale di seconda mano! Loro non ne tengono, anzi considerano solo il fatto di averlo citato alla stregua di una bestemmia. Se si è in possesso di una famigerata “tessera del cliente”, ottenibile solo dopo spendendo almeno un capitale da loro (o accendendo un mutuo), vi permetteranno di accedere al classico sconto del 10% sui fumetti nuovi. Simpatici come la febbre a Natale ma estremamente professionali e fondamentali per chiudere certe collezioni.
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| Carramba che sorpresa |
2) Modello bazar dei misteri: negozio gestito da una persona simpatica e amichevole, sempre ricco di sorprese. Non si è mai sicuri di cosa si troverà appena varcata la soglia della bottega, a volte ha scatole e scatole di fumetti in offerta, altre volte si è dimenticato di fare gli ordini della settimana per cui il tuo volume di One Piece (atteso per tre lunghi mesi) magicamente non c’è. Il punto forte di questo fumettaro è la simpatia, lo sconto del 10% fisso e il fatto che tratta anche il materiale di seconda mano, per cui, quando ha voglia di lavorare e sistema un po’ delle tante scatole che affollano il negozio, affiorano delle serie complete tenute benissimo a dei prezzi più che accettabili. Maestro della famigerata tecnica “Prendi senza impegno, se non ti piace me lo riporti”, proprietario di un mistico magazzino da cui ogni tanto affiorano pezzi esauritissimi (di cui magari si era pure scordato l’esistenza), si candida come uno dei peggior nemici possibili per i portafogli cicciosi. Con lui bisogna fare attenzione a non rivelare tutti i propri interessi: potrebbe avere la serie di cui stai parlando ipoteticamente in quello scatolone abbandonato da mesi nell’angolo del negozio e tirartela fuori a tradimento!
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| Con sta pioggia e con sto vento |
Edicola: comprare fumetti in edicola è semplice, immediato e senza impegno ma anche pericoloso. Prima di prendere un volumetto bisogna controllarlo per bene perché spesso gli edicolanti li trattano con la stessa cura che riservano ai quotidiani, ovvero nulla. Fumetti piegati, con copertine tagliate (aprono le scatole con la taglierina senza riguardi), cotti dal sole o inumiditi da una pioggia battente sono solo alcuni dei difetti che si possono riscontrare. In edicola spesso passano anche non appassionati (o bambini!) che li sfogliano senza attenzione, spalancando la rilegatura o spiegazzadone le pagine. L’edicola si può considerare una specie di soluzione di emergenza per i casi disperati.
B) Luoghi di ritrovo (reali o virtuali) - ovvero dove ci sono talmente tanti venditori tutti insieme che uno potrebbe spendersi fino alla pensione (compresa)
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| Attenzione ai pacchi! |
Fiere: la fiera del fumetto è una vera gioia per l’appassionato. Si parte con un bello zainetto vuoto e un portafoglio ben imbottito e si torna con una situazione opposta: zaino pieno e portafoglio vuoto. Si possono trovare complete tutte quelle serie e tutti quei volumetti sparsi che servono a colmare i buchi della propria collezione. Oltre ai meravigliosi pack in sconto (a volte gentilmente offerte dalle stesse case editrici) e alle mistiche bancarelle dove si trova tutto ad 1.00 €. Bisogna solo fare attenzione a non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto a tutti i costi (che porta sempre rovinose conseguenze e assicura grandiosi pacchi) e ricordarsi che affrontare la fieraPost sul perchè si partecipa con metodo è l’unico modo per non farsi fregare. Bisogna passarla tutta, osservare i vari prezzi delle serie di cui si è interessati e solo dopo decidete se e cosa prendere. Ricordate che chi vi sta davanti è un fumettarolo, che conosce il mercato meglio dei suoi acquirenti (quasi sempre) e che è lì per vendere al maggior prezzo possibile: bisogna prendersi il proprio tempo, ragionate bene e valutate se non stia cercando di piazzare una fregatura (specialmente se sta cercando di vendere una completa impacchettata in modo strano di cui non si riesce a verificare la condizione di tutte le copertine).
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| Ci si compra e ci si vende di tutto |
e-bay: le aste on line sono uno dei modi migliori per comprare (e vendere) fumetti senza spendere un capitale. Le offerte migliori sono quelle dei propri colleghi collezionisti, che per qualche motivo fanno fuori parte della propria raccolta, e quelle dei fumettaroli in cerca di pubblicità (o feedback positivi). Bisogna armarsi di santa pazienza, scrutare la rete in attesa di un’offerta imperdibile, attendere lo svolgimento dell’asta e sperare che non ci siano dei cacciatori appostati. Gli svantaggio di questo metodo sono l’insicurezza dell’acquisto (fino all’ultimo possono soffiartelo) e il fatto che lo stato dei volumetti si può valutare solo dalle foto dell’inserzione e dalle informazioni fornite dal venditore stesso. Inoltre è consigliato avere la PayPal (riduce al minimo i problemi sui pagamenti) e un buon posto dove farsi spedire il pacco, possibilmente dove ci sia sempre qualcuno (tipo casa della nonna ottantenne che non esce mai), per non impazzire dietro ai corrieri.
C) Botte di fondello - quel tabagista di mio cugino mi ha venduto tutto One-Piece in cambio di un pacchetto di sigarette
Su queste non c'è nulla da fare, quando capita un amico o un parente (magari meticoloso collezionista) che vuole liberarsi di parte della sua collezione e si è in prima fila per l'acquisto non si può che definire la cosa una clamorosa botta di lato B. Nella mia vita mi è capitato solo un paio di volte: con la prima parte di Inu Yasha, legalmente acquistata da una compagna di liceo (anche se ho ancora il vago dubbio che la collezione fosse del fratello e che lei la stesse vendendo a sgamo) e con gran parte del materiale di una mia parente, che ad un certo punto della sua carriera è diventata troppo acculturata per leggere manga.
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| Non ho resistito, dovevo mettere quesra gif! |
Morale della favola io ho un fumettaro-bazar di fiducia (quello che mi ha venduto quel famoso numero di Marmalade Boy), quando mi perde qualcosa (o per cose molto particolari) vado alla fumetteria-supermercato (fino a qualche tempo fa convenivano anche sistemi come Amazon, ma adesso lo sconto che fanno è praticamente quello del negozio). Frequento le fiere alla ricerca di grandi offerte (con la mia agendina nera in mano su cui sono appuntati serie a cui sono interessata e prezzi di copertina) e quando ho un po’ di liquido da investire e un po’ di tempo da buttare mi dedico alle aste su e-bay.
E tu, dove li compri i tuoi fumetti?














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