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Gioielli italiani: il Ponte delle Catene di Fornoli (Lucca)

Creato il 13 maggio 2017 da Iviaggi

Ormai avrete capito che a me piace andare in cerca di tutti quei piccoli gioielli che il nostro territorio nasconde. Qualche tempo fa vi ho parlato del Ponte del Diavolo in provincia di Lucca. Ecco se per caso vi trovate da quelle parti c’è un altro ponte, a pochi chilometri di distanza, che vale la pena di vedere. Vi basteranno pochi minuti.

A Fornoli, in Provincia di Lucca, si trova il Ponte delle Catene. Sì, Ponte delle Catene, esattamente come quello di Budapest. Ma non solo il nome lo riporta alla mente, ma anche l’aspetto, che ricorda, ovviamente, anche il Ponte di Brooklyn di New York. Devo essere sincera, ne sentivo parlare da sempre ma non ci ero mai stata. Poi, qualche giorno fa, complice la visita ad un’amica, ho deciso di fare un brevissima deviazione per andarlo a scoprire… ed ho fatto benissimo. La prima cosa che vi voglio dire è di non aspettarvi una costruzione imponente, che richiami subito lo sguardo. Al contrario. Anche io mi aspettavo un gigantesco ponte ed invece è relativamente piccolo, corto e immerso nel paese per consentire di attraversare il fiume Lima. Per trovarlo dovrete fare attenzione, se siete in auto (molto probabile) vi consiglio di impostare il navigatore (anche quello del cellulare va benissimo). Arriverete in una piccola piazza che sfocia nella via principale (dalla quale presumibilmente arriverete) e dove potrete parcheggiare. Poi due passi (ma proprio due) e sarete sotto l’arco del Ponte delle Catene di Fornoli.

Ponte delle catene

Il Ponte delle Catene: la storia

Se fate una ricerca su internet avrete notizie discordanti sulla data di inizio lavori. Non essendoci un’indicazione precisa in loco (e questo è una mancanza da parte del Comune) ho fatto io la ricerca per voi e credo che la data più accreditata sia il 1840, considerate che un anno prima era stato dato il via alla realizzazione del suo “cugino” di Budapest.

La costruzione fu commissionata dal Duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone e progettato da Lorenzo Nottolini, architetto e ingegnere lucchese. Questo nuovo ponte doveva sostituire il precedente crollato in seguito alla piena del Lima del 1836.
Il Duca voleva per questa opera qualcosa di innovativo e per questo mandò Nottolini in Inghilterra per trovare ispirazione dagli (all’epoca) modernissimi ponti sospesi.
E l’architetto di ispirazione ne trovò molta: il progetto fonde l’antico e il nuovo: gli archi di trionfo e le catene sospese. Uno stile comunque tipico del Nottolini che è possibile ritrovare anche in altre opere.

Una volta dato il via ai lavori la strada non fu in discesa, anzi, la costruzione del ponte si interruppe per anni per problemi burocratici dopo l’annessione del Ducato di Lucca al Granducato di Toscana nel 1847. Solo nel 1860, quando il Nottolini era già morto, fu completato, seguendo comunque il progetto originale, per volere di Bettino Ricasoli (come riportato anche sulle lapidi, una in italiano ed una in latino, che si trovano all’esterno degli archi di trionfo).

Come accadde per il Ponte delle Catene di Budapest, la struttura fu minata dai tedeschi in ritirata nel 1944. I danni interessarono la parte calpestatile e solo a guerra conclusa fu restaurato e inaugurato nuovamente nel 1953.

Come abbiamo detto la costruzione del Ponte delle Catene risale al 1840, è dunque ad oggi uno dei ponti più antichi d’Europa ancora esistenti, non solo è anche uno dei primi ponti sospesi d’Italia.

Nel 2003, la Provincia di Lucca ha finanziato i lavori di restauro del ponte grazie anche al contributo del World Monument Found American Express che lo ha inserito nel 1999 tra i 100 monumenti al mondo da salvare.

Ponte delle catene

Il Ponte delle Catene: la struttura

Vi ho già detto che alle estremità del ponte ci sono due archi di trionfo (neoclassico), che guardano passato, e che da essi partono queste grandi catene di ferro sospese che guardano al futuro. Moderno e antico che si fondono in quello che era il segno distintivo dello stile del Nottolini. A fare da accesso ai due archi due terrazze panoramiche dove da sempre si ritrovano i paesani. Tra i due archi la passerella è in legno ed è retta da cavi metallici.

Ponte delle catene


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