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Gli Anni Spezzati: Emilio Solfrizzi è "Il Commissario" Luigi Calabresi nella miniserie in prima visione stasera e domani su Rai 1 e Rai HD

Creato il 07 gennaio 2014 da Nicoladki @NicolaRaiano
Con il nuovo anno appena iniziato Rai Uno propone una nuova serie italiana: “Gli anni spezzati”, prodotta da Rai Fiction. La storia è ambientata negli anni Settanta: una trilogia che racconterà le storie di altrettanti uomini, che hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva del nostro Paese. Ogni racconto durerà due puntate, trasmesse per due sere consecutive e per tre settimane. Si comincia con “Il Commissario”, dedicato a Luigi Calabresi, interpretato da Emilio Solfrizzi. Poi sarà la volta de “Il Giudice”, che vedrà protagonista Alessandro Preziosi, nel ruolo di Mario Sossi. Infine, “L’Ingegnere” con Alessio Boni che presterà il volto a Giorgio Venuti, storico dirigente della Fiat.
I dieci anni che hanno sconvolto l’Italia, raccontati dal punto di vista di chi ha combattuto cercando di salvare la nostra Repubblica. I protagonisti di questo racconto sono gli uomini del dialogo, coloro che in tempi in cui si affermarono la violenza, l’intolleranza e l’odio per i rivali politici, cercarono di pacificare il Paese e di difendere i valori della convivenza civile e del rispetto per l’avversario.
A partire da chi si occupava per scelta e per professione del terrorismo, vengono raccontate le storie di un esponente della società civile e di due pacati professionisti che si trovano ad affrontare i rischi e i pericoli derivanti da una scelta di quotidiano eroismo. Ma sarà proprio nella società civile che il terrorismo scoprirà il suo più definitivo fallimento: chi voleva destabilizzare il Paese gettandolo nel caos troverà un’Italia capace di resistere e di affermare la propria dignità etica.
“Il Commissario” è una miniserie in due puntate, una coproduzione Rai Fiction e Albatros Entertainment, prodotta da Alessandro Jacchia e Maurizio Momi. Con Emilio Solfrizzi e Luisa Ranieri. Soggetto e sceneggiatura: Graziano Diana, Stefano Marcocci, Domenico Tommasetti. Regia di Graziano Diana. In onda martedì 7 e mercoledì 8 gennaio in prima serata su Rai Uno e in Alta Definizione sul canale 501.
SINOSSIPrima puntataMilano, 1969. Un giovane militare di leva romano, Claudio Boccia (Emanuele Bosi), viene assegnato alla caserma Cadorna. L’apprendistato del giovane poliziotto dura poco tempo: Il vice commissario dell’Ufficio politico della Questura di Milano, Luigi Calabresi (Emilio Solfrizzi), nota l’intraprendenza di Claudio e decide di farlo entrare nella sua squadra. È un periodo turbolento della storia d'Italia, è cominciata la stagione delle bombe contro le sedi istituzionali dello Stato e le indagini sui gruppi anarchici, tra i maggiori indiziati degli attentati, sono serrate e vengono coordinate proprio da Calabresi.Claudio ha subito modo di constatare che i metodi di Calabresi sono diversi da quelli dei suoi colleghi: il commissario non è uno "sbirro" tradizionale, ha l'aria cordiale e alla mano, preferisce evitare la violenza, è un "legittimista" che crede nel dialogo. Calabresi è in buoni rapporti con Giuseppe Pinelli (Paolo Calabresi), ferroviere e presidente del circolo anarchico "Ponte della Ghisolfa", che incontra ripetutamente mentre indaga sui colpevoli degli attentati.Nel tentativo di accelerare l’esito delle indagini, Calabresi affida a Claudio un lavoro sotto copertura in un locale notturno, frequentato da anarchici vicini a Giangiacomo Feltrinelli, noto editore al centro delle inchieste. Il locale è gestito da un informatore del vice commissario, Jurgen. Per maggiore sicurezza, Claudio lascia la caserma e viene ospitato da un collega, Antonio Annarumma (Antonio Folletto), con cui instaura da subito una sincera amicizia.Al locale Claudio conosce Jenny (Stella Egitto), una giovane musicista dal temperamento impetuoso, proveniente da quell'humus culturale di protesta giovanile che non vede di buon occhio le forze dell'ordine. Jenny si accorge subito che Claudio è diverso dagli studenti che frequentano i collettivi e ne è incuriosita. Anche Claudio l’ha subito notata ed è attratto da lei, ma è costretto a nasconderle la sua identità per non rischiare di far saltare la sua copertura.Una notte Jenny e Claudio fanno l’amore all’Università: al risveglio, però, la ragazza se ne è già andata. La delusione di Claudio dura qualche istante, nel loro mestiere non c’è tempo per i sentimenti. Claudio ha fatto presto a capirlo e lo sa bene anche Calabresi, il cui matrimonio con la moglie Gemma (Luisa Ranieri) deve far fronte ai numerosi e sempre più incalzanti impegni professionali del marito.Le indagini di Calabresi, supportate dal ruolo decisivo di Claudio, conducono alla cattura di due anarchici, autori degli attentati della primavera del ‘69. Ma il clima si fa sempre più incandescente e le responsabilità di alcuni di quegli attacchi sembrano portare anche agli ambienti eversivi di destra.Durante una manifestazione perde la vita il giovane Annarumma, colpito a morte da un tubo d’acciaio. Di fronte a una morte tanto ingiusta e assurda, Claudio vorrebbe lasciare la caserma e tornare a Roma. La notte stessa i colleghi del poliziotto ucciso decidono di uscire armati dalla caserma con l’intento di scovare i responsabili e vendicare Annarumma. Calabresi ancora una volta si pone come mediatore e riesce a convincere i giovani militari a desistere dall’intento, sotto gli occhi ammirati di Claudio, che decide di rimanere al fianco del commissario, a cui ormai lo lega una profonda stima umana e professionale.Ma il 12 Dicembre del ‘69 il Paese vive uno degli eventi più drammatici della sua storia: una bomba esplode dentro la Banca Nazionale dell'Agricoltura di Piazza Fontana, provocando la morte di 17 innocenti. Una strage.Le indagini e i sospetti dell’Ufficio Politico si concentrano subito sui gruppi anarchici, nonostante l’esplosivo usato, gelignite, sia diverso da quello impiegato negli attentati dei mesi precedenti. Calabresi viene incaricato di indagare sull'amico Pinelli, sospettato di un coinvolgimento nell'attività del sovversivo Pietro Valpreda, iscritto al circolo Ponte della Ghisolfa.Pinelli viene sottoposto a un estenuante interrogatorio di tre giorni che non dà esiti, l’anarchico ribadisce la sua estraneità ai fatti. Allegra (Ninni Bruschetta), capo dell’Ufficio politico, ha bisogno di risultati concreti da portare con sé a Roma e chiede quindi a Calabresi di interrogare l’anarchico per l’ultima volta, suggerendogli di comunicargli che Valpreda ha confessato. Calabresi esegue l’ordine del superiore ma Pinelli, ormai stremato e malgrado la notizia lo getti nello sconforto, ribadisce che lui con la strage non c’entra niente. Calabresi a quel punto torna da Allegra con i verbali dell’interrogatorio, ma proprio mentre si confronta con il superiore, Pinelli precipita dalla finestra del suo ufficio e muore subito dopo l’arrivo in ospedale.La morte dell’anarchico diventa un caso mediatico: gli inquirenti attribuiscono la morte di Pinelli a un suicidio, ma c’è anche chi parla di un improvviso malore, che lo ha colto mentre si è sporto dalla finestra dell’ufficio e lo ha fatto precipitare. Nell’opinione pubblica, si consolida invece l’ipotesi che Giuseppe Pinelli sia stato assassinato, spinto dal quarto piano della Questura. Il maggiore imputato è Calabresi, additato da tutti come esecutore materiale dell’omicidio, su cui si concentrano l’ira e le pulsioni di vendetta della società civile. Il vice Commissario è sempre più solo, mentre intorno a lui si stringe il cerchio di chi cerca vendetta…
Seconda puntataCalabresi viene sollevato dalle indagini su Piazza Fontana, ma il commissario continua a seguire alcune piste investigative che lo portano a una scoperta cruciale: il traffico di gelignite, l’esplosivo utilizzato per la strage, parte da Monaco di Baviera per poi condurre in Veneto, al nucleo di Ordine nuovo, una formazione di estrema destra, e infine a Milano. L’ipotesi che viene formulata da Calabresi e dai suoi collaboratori è che gruppi neofascisti abbiano causato la strage per aumentare la tensione nel paese e favorire un colpo di stato. Quando Calabresi passa l’informazione ad Allegra, questo si limita a ribadirgli stizzito che le indagini non sono più di sua competenza.Claudio, ancora infiltrato nel locale di Jurgen, scopre la vera identità di uno dei frequentatori, Ivan Rocchi, a sua volta informatore dei Servizi. Il giovane ha però un tallone d’Achille, fa uso di droga. Calabresi lo interroga e, minacciando di rendere nota a tutti la sua tossicodipendenza, lo convince che d’ora in avanti lavorerà anche per lui passandogli informazioni.Claudio è insospettito dal comportamento di Jenny, che spesso si eclissa dal locale senza motivo. Forse è anche lei un’attivista anarchica? Per fugare i suoi dubbi Claudio la segue e scopre che la ragazza ha una figlia. Jenny gli confida le sue paure, non vuole che la figlia cresca in un contesto dove regnano l’odio e l’intolleranza, per questo la nasconde ai coetanei. Claudio e Jenny si ritrovano più vicini di quanto immaginassero e sono pronti a vivere i loro sentimenti.Intanto la morte di Pinelli divide l’Italia. Le indagini interne escludono responsabilità dei presenti e parlano di un malore o un suicidio dell’anarchico, ma le maldicenze sul conto di Calabresi aumentano a dismisura, e la stampa gli si scaglia ferocemente contro il commissario, accusandolo di tacere la verità sulle stragi di stato e ritenendolo responsabile della morte di Pinelli. Esasperato per le falsità riportate, Calabresi decide di querelare Lotta Continua, anche su suggerimento del dott. Manni, responsabile degli Affari interni del Quirinale, inviato a Milano da Roma per coadiuvare le indagini sulla strage.Rocchi avverte Calabresi che è stata una mossa sbagliata: il commissario sta muovendo un attacco alla stampa libera e ormai l’opinione pubblica lo considera un nemico.Al battesimo del suo primogenito Mario, Padre Rotondi fornisce a Calabresi una rapida via di fuga per lui e la sua famiglia: richiederà il trasferimento al Quirinale. Calabresi ringrazia Padre Rotondi per la sua iniziativa, ma non ha intenzione di andarsene: ama il suo lavoro, l'ha scelto per vocazione e vuole portarlo avanti con coraggio. Calabresi non prende sul serio la possibilità di essere in pericolo di vita: ha sempre fatto il suo dovere nel rispetto della legge e della giustizia e non c’è motivo di temere per la sua incolumità.Nel frattempo viene aperto un procedimento penale contro Calabresi per l’omicidio Pinelli in seguito alla denuncia della moglie, Licia Pinelli.Gemma intanto scopre di essere di nuovo incinta, motivo per cui non è in grado di partecipare al fianco del marito alla prima udienza in tribunale. Presentatosi solo davanti alla Corte, Luigi si accorge con drammatica evidenza di come i compagni di un tempo lo abbiano abbandonato: solo il fedele Claudio e il collega Valentini restano al suo fianco. Il processo si svolge in un clima di aspra contestazione: il commissario non si sottrae a nessuna domanda, sperando di poter fare chiarezza una volta per tutte sulla vicenda Pinelli. Ad uno ad uno cadono tutti i capi d’accusa e Calabresi viene dichiarato innocente.Le indagini su piazza Fontana conducono agli arresti di tre giovani neofascisti, Freda, Rauti e Ventura, a conferma che la pista imboccata da Calabresi era quella giusta.Nasce il piccolo Paolo, il secondogenito di Gemma e Luigi, il commissario, sembra rianimarsi, ma gli eventi di quei mesi si susseguono a ritmo serrato: il 15 marzo 1972 un agricoltore lombardo trova sotto un traliccio dell'alta tensione il cadavere di un uomo. Calabresi vi riconosce subito Feltrinelli. Le indagini coordinate da Calabresi portano all'arresto dei gappisti dell'entourage di Feltrinelli e alla scoperta del loro covo in via Boiardo, dove la polizia trova un vero e proprio arsenale da guerra. Tra i documenti dattiloscritti rinvenuti nel covo c’è una lista nera di uomini da eliminare stilata da un nuovo gruppo eversivo, le Brigate Rosse: per la prima volta appare l’effige della stella a cinque punte. Tra i nomi dei bersagli da colpire c’è anche quello di Calabresi. Il successivo arresto del brigatista Marco Pisetta chiude il cerchio di quello che è un vero e proprio blitz anti-terrorista. Padre Rotondi rinnova a Calabresi l'invito a trasferirsi a Roma, ma Luigi ha ormai deciso: porterà a termine la sua missione, fino alla fine, costi quel che costi.Intanto Gemma gli annuncia di essere in attesa del terzo figlio.Jenny nel frattempo scopre la vera identità di Claudio: la giovane cantante si sente tradita e, stanca di quell’ambiente, decide di partire con la figlia per Londra, lì crescerà la bambina e tenterà la carriera di musicista. Claudio per un momento è tentato di partire con lei, lasciandosi alle spalle il clima d’odio che sta rapidamente lacerando il Paese. Ma il giovane poliziotto ha ormai imparato la lezione del suo mentore ed è deciso a mettere in pratica gli insegnamenti e i valori che Calabresi gli ha trasmesso, solo così l’Italia potrà cambiare e tornare ad essere un paese normale.Il 17 maggio 1972 Luigi Calabresi esce da casa, come ogni mattina, per recarsi in questura, quando viene raggiunto da due colpi di pistola alla testa. Morirà poco dopo, in ospedale, per sopravvenute complicazioni. La mattina del 19 maggio 1972 la sua bara è portata fuori dalla questura per consentire alla gente di renderle omaggio. È un bagno di folla: dai balconi piovono fiori, ovunque atti di ossequio.Claudio saluta Jenny alla stazione: la ragazza capisce che il giovane poliziotto ha scelto di restare. Il ragazzo di Primavalle è diventato un uomo che ha fatto propria la lezione del suo maestro: non c’è libertà se si nega la verità, e la verità va perseguita, sempre, con il dialogo e la tolleranza.

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