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Governo Monti sotto assedio tra contestazioni, crollo della fiducia e manovre politiche

Creato il 18 novembre 2012 da Candidonews @Candidonews
Governo Monti sotto assedio tra contestazioni, crollo della fiducia e manovre politiche

Mentre Bersani, Alfano e Casini litigano sulla legge elettorale e sull'election Day con la maggioranza parlamentare che sembra franare sospinta da esigenze di campagna elettorale, Monti continua il lavoro di ' distruzione dello stato sociale' con una attenzione particolare alla tassazione dei piu deboli. Le difficoltà cominciano però a farsi numerose.

"Gli italiani hanno dimostrato grande capacità di accettare sacrifici per il loro futuro e finora - ribadisco finora - non abbiamo visto in Italia le grandi manifestazioni di protesta che abbiamo visto di recente in altri paesi d'Europa". (Mario Monti, 12 novembre 2012)

Mai dichiarazione fu più azzardata. Quella appena finita è stata una delle settimane meno tranquille per il Governo. Contestazioni in tutto il Paese.

Lunedi 12 novembre: contestati i Ministri di Lavoro ed Istruzione, Fornero e Profumo:

Manifestazioni, cortei e striscioni di protesta. Napoli accoglie così i ministri Elsa Fornero e Francesco Profumo, in città oggi e domani per la conferenza italo-tedesca sull'apprendistato lavorativo. Parole d'ordine della protesta sono #choosy e #NoFornero: segno che ai disoccupati e ai precari partenopei proprio non è andata giù la battuta del ministro sui giovani che, al momento della ricerca del primo lavoro, non dovrebbero essere "choosy", vale a dire esigenti, schizzinosi. Il corteo partito da piazza San Vitale si è scontrato con la polizia, che ha risposto con il lancio di lacrimogeni. Alcuni manifestanti si sono barricati nel Politecnico, mentre altri sono stati dispersi lungo viale Augusto.

14 novembre: Manifestazione europea contro la precarietà, contestazioni e scontri a Roma ed in altre città

Guerriglia urbana sul Lungotevere A Roma fra manifestanti e polizia in occasione del corteo del 14 novembre 2012, sciopero generale europeo. Le forze dell'ordine sono avanzate con alcuni blindati mentre i manifestanti arretravano verso la Sinagoga. Lancio di lacrimogeni che però vengono rilanciati assieme a numerose bombe carta.[...]

scontri ci sono stati anche in tante altre città italiane, come Milano e Torino.

15 novembre: contestato il Ministro della Cultura Ornaghi:

Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le attività Culturali, è stato contestato al Teatro Eliseo di Roma

17 novembre: contestata il Ministro dell'Interno Cancellieri:

Contestata da alcuni attivisti del collettivo Paz, al suo arrivo a Rimini per la Giornata della Legalità, con 1.500 giovani delle scuole riminesi, il ministro dell'Interno

17 novembre: Mario Monti contestato nella 'sua' Università, la Bocconi di Milano:

Tafferugli a Milano, davanti all'Università Bocconi durante la presentazione del libro di Mario Monti su "Europa e democrazia", tra un centinaio di attivisti dei centri sociali e le Forze dell'Ordine. I manifestanti hanno 'circondato' con un cordone l'ateneo e polizia e carabinieri in tenuta antisommossa li hanno caricati per cercare di disperderli. I giovani hanno risposto lanciando fumogeni e petardi.

Nel frattempo crolla la fiducia nell'esecutivo, un calo netto. L'esempio lampante è la debacle di Elsa Fornero:

il trend della fiducia al Governo segna - 22 punti nel corso di quest'anno in cui è passata dal 54 al 32%. E' da notare che da Marzo l'andamento continua ad essere sempre in flessione, mese dopo mese"[...] La maglia nera è senza dubbio il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

Un anno fa riscuoteva la fiducia del 58% delgi intervistati, oggi è precipitata al 32%, 26 punti percentuali in meno. La vicenda esodati e le sue tante, contraste prese di posizione, hanno pesato tantissimo.

Che diranno i mercati? Lo spread schizzerà di nuovo oltre i 400 punti? I 'padroni dell'economia' pensano davvero di riuscire a zittire il malcontento popolare con i tassi di interesse?

E' bene precisare che le manifestazioni devono essere pacifiche, ogni protesta incivile va condannata. Va anche detto però che se si continuano a compromettere i pilastri portanti del nostro sistema sociale e civile, ovvero Lavoro, Scuola e Sanità, non si può certo pretendere che i cittadini se ne stiano tranquilli nelle loro case senza esprimere dissenso per una politica miope concepita da tecnici attenti solo al rispetto dei conti.


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