di Anna Chiara Sardella

Oxia
Un membro della famiglia reale del Qatar ha comprato ad un prezzo irrisorio una delle isole dell’arcipelago delle Echinadi, Oxia, a 39 chilometri da Itaca, l’isola di Ulisse. Da quanto riportato sul giornale greco Kathimerini, il prezzo di vendita ammonta a 5 milioni di euro, definito dopo una lunga trattativa con i vari acquirenti.
Nulla di nuovo sotto il sole: molte delle isole sono già private e il governo greco non può farsene carico, ecco perché ha sempre premuto perché fossero acquistate da facoltosi milionari come ad esempio la famiglia Onassis, proprietaria dell’isola di Skorpio.
Ma da quando la crisi ha messo in ginocchio la Grecia, i proprietari stanno decidendo di disfarsi dei loro isolotti a causa delle tasse molto alte che il governo sta fissando per riempire le sue casse, ormai in rovinoso fallimento. Di conseguenza il valore delle isole si è svalutato notevolmente e, come accade da sempre nel mercato azionario, i meravigliosi patrimoni naturali passano da un proprietario a un altro, tramite un passamano che vede il vantaggio dell’acquirente che compra durante una crisi economica.
Il nuovo proprietario ha dei progetti ambiziosi per lo sviluppo turistico di Oxia, questo sempre secondo il quotidiano greco che fa sapere di avere fonti anonime.
La metà dell’isola però, che vanta una superficie totale di 500 ettari, è sotto la protezione dell’organizzazione ecologica natura 2000 e quindi non può essere toccata dalle innovazioni del nuovo possidente.
Poco male per chi compra quando i prezzi sono ai minimi storici: la Grecia sarà pure il malato più grave d’Europa ma costituisce ancora un forte punto di riferimento per il turismo mondiale: Lidoriki, Delfi, Mormos, tutti piccoli villaggi a nord di Atene che i turisti americani, inglesi e tedeschi conoscono benissimo proprio perché non sono centri di aggregamento del turismo di massa quanto piuttosto “luoghi ameni” dove dimenticarsi lo stress della vita cosmopolita.

Il resort Costa Smeralda
Ma la corsa sfrenata al Mediterraneo non finisce qui: contemporaneamente i sovrani del Qatar hanno firmato il pre-accordo di acquisto della società Costa Smeralda a 600 milioni di euro, circa la metà di quanto era stata acquistata nel 2003 dall’attuale proprietario Barrak: “intendiamo continuare ulteriormente il programma di sviluppo che vede Costa Smeralda tra i primi resort del mondo ” afferma Ahmad Mohamed Al-Sayed capo esecutivo della Qatar Holding. Anche questa società era lussemburghese e di italiano aveva poco se non la nazionalità dei dipendenti dei resort. Puntuali, altre indiscrezioni sostengono che ai sovrani del Qatar, il cui emiro poco tempo fa ha incontrato il premier Monti, interessa anche la compagnia aerea Meridiana nella zona di capo Teulada.









COMMENTI (1)
Inviato il 19 maggio a 10:55
Innanzitutto è la proprietà privata che passa di mano non certo la sovranità sull'isola. Credo, inoltre, che si dimostrerà piu' rispettoso il nuovo padrone di quanto possano fare i ricchi greci. Andate a vedere sull'isola di Elafonissos, nel Peloponneso cosa stanno facendo i ricchi greci.
Commenta