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Hell or High Water di David Mackenzie: la recensione

Creato il 26 febbraio 2017 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Hell or High Water di David Mackenzie: la recensioneL’assalto alla diligenza 2.0

Due fratelli (disperati) alle prese con un piano dettagliato, un Ranger destinato alla pensione e un sogno americano infranto, stritolato dalle avide banche; questi sono gli elementi che caratterizzano Hell or High Water, un western moderno che fotografa le sterminate praterie del Texas, nelle quali essere nemici di chiunque è essenziale.

Toby ha un piano ben preciso: svaligiare le piccole agenzie della Texas Midlands, ripulire il Casinò e ripagare i debiti per lasciare il ranch di famiglia ai figli. Per compiere questo piano gli serve l’aiuto del fratello Tanner, una testa calda appena uscita di galera. Ma è un Ranger del Texas a cercare di mettergli i bastoni tra le ruote.

Se nei western di genere c’era chi assaltava le banche e chi cercava di sventare le rapine, nel film diretto da David Mackenzie vengono riproposti gli stessi stilemi necessariamente riadattati ai giorni nostri. Eppure le vaste praterie del Texas sono sempre le stesse, le cittadine polverose illuminate da un sole accecante anche, tuttavia stavolta sono la crisi finanziaria e le banche a stritolare l’americano medio, mettendo spalle al muro chi vorrebbe esclusivamente assicurare un futuro ai suoi figli. E questo personaggio è Toby (impersonato da Chris Pine) che insieme al fratello Tanner (colui che si diverte a rapinare e a creare confusione) decide di racimolare un gruzzolo, vendicarsi e ritirarsi a vita privata. A inseguire i due banditi per necessità (?) lo scorbutico Ranger, interpretato da Jeff Bridges, a cui viene cucito addosso un vestito perfetto, che permette all’attore di esprimersi al meglio in un ruolo malinconico e ruvido.

Hell or High Water è un western dei nostri tempi, un film che fotografa una situazione aberrante e la sottolinea con ancor più forza, disseminandola di cartelli a lato delle highway che declamano (con ingordigia e arroganza) piccoli prestiti. Una pellicola che si prende i suoi tempi per far decantare i caratteri dei personaggi, per farli conoscere e apprezzare dal pubblico, perché se da un lato ci sono i delinquenti con un obiettivo ben preciso in testa, dall’altra parte c’è la “legge”, ovvero il Ranger intento a chiudere il suo ultimo caso prima di una pensione che assomiglia terribilmente a quel chiodo che chiude la bara con un rumore sordo.

Candidato a 4 premi Oscar, Hell or High Water è cinema di sopravvivenza dai risvolti tragici e realistici, un prodotto che certifica la fine del sogno americano e fa tornare prepotentemente il tempo dei cowboy, coloro che rischiano troppo, che non hanno nulla da perdere e affrontano la vita con spavalderia e indomito coraggio.

Uscita su Netflix: 18 novembre 2016

Voto: ***1/2

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