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Ho trovato una C-90 del 2003

Creato il 12 gennaio 2013 da Restoinascolto
Nel 2003, quando non ero stato ancora e totalmente "compresso" dal mondo dell'mp3, mi dilettai a compilare un cd di una quindicina di canzoni che avevo gradito nel corso dell'anno. L'ho riascoltato qualche giorno fa e la cosa mi ha fatto notevolmente piacere perchè l'ho trovata dai contenuti piacevolissimi. Ve la propongo  in formato audiocassetta, anticipando gli auguri di compleanno di alcune importanti uscite di 10 anni fa, altre meno, ma con alcune canzoni sempre piacevoli all'ascolto.         In particolare, il 2003, fu l'anno dei stupefacenti album di Okkervil River e Fiery Furnaces, mai più ripetutisi a quei livelli. Down the River of  Golden Dreams rimane ancora il miglior album di indie folk dei 2000, con la band di Will Sheff ispiratissima in musica e in parole, mentre l'esordio dei fratelli Mathew ed Eleanor Friedberger, Gallowsbird's Bank è un'esplosione perfetta, e la deflagrazione dei 16 brani, apparentemente come schegge impazzite, si diramano in maniera ineccepibile in ogni direzione musicale, centrando appieno una miriade di stili diversi.      
    C'è Born Again degli Starsailor dal loro 2° disco Silence is Easy prodotto anche da Phil Spector, gruppo in voga  nel periodo New Acoustic Movement di fine '90 inizi 2000 in Terra d'Albione, insieme, tra gli altri a Coldplay e Turin Brakes, anche loro presenti in questo mix con il brano Long Distance, anche qui tratto dal loro secondo lavoro Ether Song.
    Gli australiani The-Go Betweens (una delle band di nicchia per antonomasia) rimasti nel cuore di molti nonostante la breve carriera, che ha avuto il suo apice artistico nel disco Before Hollywood del 1983 e tornati nel 2000 dopo un lunghissimo stand-by con il bellissimo The Friends of Rachel Worth. Poison in the Well fa parte del seguente Bright Yellow Bright Orange, mentre, Oceand Apart del 2005 è l'ultimo squillo di tromba della band che dopo la morte nel 2006 di Grant McLennan cessò di esistere definitavemente. Pop cristallino di primissima qualità.  
   Ci sono i Grandaddy, band, a parere di chi scrive, troppo sopravvalutata già dal loro esordio Under the Western Freeway del 1997; non nego, però che A.M.180, Summer Here Kids presenti in quel disco e questa Now It's On sono irrimediabilmente contagiose e buone per ogni stagione dell'anno.   Nella cassettina, poi, un po' di cani sciolti non esattamente del 2003 ma scoperti allora, quale The Flaming Lips (mai piaciuti), Ocean Side di Colin Meloy e soci, Daniel Johnston, l'iper produttivo Daniel Lanois, sicuramente meglio come produttore ma Acadie del 1989 resta un Signor Album.
Quella cosa chiamata SOPHIA, una specie di progetto a maglie larghe di Robin Porper-Shepard e l'inarrivabile Oh My Love, qui in versione acustica, perla del disco People are like Seasons.
   Ancora una bella canzone del mio coetaneo Tom McRae, anche lui dopo il primo e omonimo album e splendido anzicheno, persosi tra ripetizioni, sbadigli e qualche altra buona prova e niente più.
   Ancora, Sleeping With Ghosts dei Placebo, una delle poche cose buone uscite dagli anni '90 dall'Inghilterra, così come i Charlatans, quì degnamente rappresentati dalla prima (delle 2) prove soliste di Tim Burgess.   Poi c'è Death to Death di una band candese chiamata Stars, che leggo ancora in attività; Formulae degli iralndesi  JJ72, gruppo della durata di 2 album.... i bravissimi The Warlocks e Releast da uno dei progetti riusciti meglio a Lou Barlow, ovvero The Folk Implosion.
Beh, mi sembra di averli citati tutti. E' solo una compilation fatta sugli ascolti del momento, e non una lista delle migliori uscite in assoluto di quell'anno o giù di lì. Prendetela per quella che è, un'ora di buona musica ...spero.
Un monitorato saluto.
A presto.


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