Magazine Talenti

Ho un piano

Da Irvi

"Buongiorno , desidera? Si , vorrei fare un reso ...Mi dica , cosa vuole restituire? Vorrei rendere un paio di Kg di ansia, mezzo kg di malinconia e questi due etti di arroganza. Posso farle un buono? Certo.. tanto devo fare altri acquisti...Avevo in mente di comprare 1 kg di buon senso, 1 kg di consapevolezza e mezzo kg di buone idee. "Ecco...
Se fuzionasse così sarebbe parecchio più semplice vivere con noi stessi. 
Ti accorgi di avere un parte di carattere da "limare" e semplicemtente la porti indietro e prendi altro...
Son troppo malinconica.. 
"Aspetta vai, riporto un pò di malinconia e mi compro un due etti di pelo sullo stomaco.. "Ops, ho fatto due e mezzo che faccio lascio? ""No , lo levi quel mezzo etto in più che non voglio mica diventar troppo cinica, due etti di pelo sullo stomaco mi bastano... magari mi prendo mezz'etto in più di positività! Conservi lo scontrino è! Se qualcosa non le va bene si cambia !"
Orca..
Ho un pianoSarebbe mica male come idea? 
Peccato che invece cambiare e sopratutto capire noi stessi costi una fatica "che levate..."  
Io ci ho messo quasi 40 anni per capire che tipo di persona sono e quali sono i miei punti di forza e di debolezza.
Ma del resto io sono un pò lenta nell'apprendimento.. 
magari ci son vent'enni che si son capiti molto prima di me...
Io ci ho messo un pò a capire chi sono e sopratutto, chi volevo diventare. 
Nelle mie scelte son saltata un pò di palo in frasca nel corso degli anni, 
un pò ho scelto male un pò qualcosa è capitato così... 
Chissà come sarebbe potuta andare con scelte diverse.
Per dire , 
Quando avevo 10 anni mi piaceva giocare alla segretaria. 
Mi mettevo le scarpe con i tacchi e la giacca della mia mamma e giocavo a fare la segretaria "figa e elgante " insieme a mio cugino che giocava a fare l'imprenditore. 
La figura della donna in carriera mi piaceva molto.
Crescendo, durante gli anni della scuola mi capitava di guardare le donne manager , in eleganti tailleur e mi facevano , cordialmente orrore.
Non sono mai stata una persoan troppo coerente.
In quegli anni sognavo una casetta a mattoncini rossi in zona Notting Hill a Londra  , 
magari con gli infissi bianchi e le finestre alte . Mi vedevo li dentro a dipingere . 
Anni dopo mi son trovata con una camicia bianca e una discutibile cravatta arancione a lavorare in un supermercato . 
Gli eventi mi han portato dietro ad una scrivania . 
Tutto questo per dire cosa? 
Che insomma bisogna percorrere, 
mentalmente o fisicamente diverse strade per capire cosa si vuol fare. 
"the problem is the choice"
Veriddio prima o poi me la faccio tatuare sta frase.
Comunque, nell'ultimo periodo ho le idee più chiare. 
Che fino a ieri spevo esattamente cosa non volevo fare ma il cosa fare non mi era così chiaro. 
Ora meglio. 
Si perchè ora...
ORA HO UN PIANO . 
Che non è necessariamente un buon piano , 
anzi, magari è un piano folle e ridicolo ma  è un piano che mi fa sorridere, 
che mi fa guardare avanti con positività e che mi fa sentire viva. 
E' un piano che mi fa rimettere in discussione , mi spinge a fare certe cose e a farle al massimo delle mie possibilità. 
Quindi , mi correggo...E' UN BUON PIANO. Ci ho messo 40 anni di errori per elaborarlo e vorrei vedere se adesso , riesco a portarlo a casa. 
E voi ce l'avete un piano? Ci avete messo pure voi 40 anni a congeniarlo?  Me lo raccontate? sempre vostra....con un piano.S

Attenzione: Tutti i diritti sono riservati.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Dossier Paperblog

Magazine