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I Croods (3 D)

Creato il 26 marzo 2013 da Af68 @AntonioFalcone1

croods (2)Classica commedia americana in formato cartoon, I Croods esprime la volontà della DreamWorks di annullare la distanza creativa dalla concorrenza, facendo leva su toni divertenti e scanzonati, assicurati da una regia fresca ed agile, opera di Kirk De Micco e Chris Sanders, anche autori di una sceneggiatura capace d’offrire una valida caratterizzazione dei personaggi ed interessanti, per quanto non certo inediti, spunti di riflessione, i quali si risolvono in una valida morale, senza mai cadere in accesi paternalismi o spingere troppo sul versante sentimentale. Non vanno comunque dimenticati il fascino visivo, espressione di un realismo sempre più sorprendente, e un 3d che si rivela funzionale al girato, assecondando con gusto e una certa misura tutta una serie di fantasmagorie. Quest’ultime sono poi felicemente accompagnate da un umorismo che si rifà sia alle gag proprie delle vecchie comiche del cinema muto, sia alla serie animata Looney Tunes della Warner Bros, senza tralasciare un lieve tocco cinico, avvertibile e ben gradito dai più grandicelli, certo dovuto all’apporto nel soggetto originale dell’ex Monty Python John Cleese.

 

Grug

Grug

In un’era preistorica non ben definita, il Periodo Croodaceo a quanto dichiara De Micco sulla base dei riscontri archeologici della DreamWorks, vive o, meglio, sopravvive, la famiglia dei Croods grazie alle ferree regole impartite dal capofamiglia Grug, tipico uomo di Neanderthal, che possono riassumersi nel motto “la paura fa bene, il cambiamento fa male”, come ci racconta la figlia adolescente Eep. La fanciulla, spirito libero e avventuroso, mal sopporta la rigida disciplina paterna e vorrebbe avventurarsi al di là della caverna, condivisa con mamma Ugga, dolce e premurosa, il fratello Tonco, grande, grosso e un po’ bietolone, la sorellina Sandy, selvaggia ma obbediente (è nella fase in cui si conoscono gli oggetti mordendoli più che toccandoli) ed infine l’arzilla nonnina, sopravvissuta all’era glaciale, grazie ai suoi ex mariti (divorati).
Una notte, incuriosita da una luce intravista attraverso una fessura del masso posto da papà all’entrata della caverna, Eep uscirà fuori e farà la conoscenza del giovane Guy, homo sapiens, e delle sue mirabolanti invenzioni, come il fuoco:il mondo, almeno quello che i Croods hanno sinora conosciuto, è sul punto di cambiare …

 

Eep

Eep

Tra scene divertenti (gli scontri di Grug con la figlia e la suocera, esprimendo nei confronti di quest’ultima disappunto nel vederla viva e vegeta ad ogni risveglio o dopo varie disavventure) e visivamente memorabili (la caccia all’uovo iniziale, praticamente una partita di rugby, l’arrivo dei feroci rapirana, la crisi di mezza età di Grug), scenari mozzafiato, sconosciuti ma egualmente credibili, creature sorprendenti (gli incroci tra specie animali dell’epoca e altre come le conosciamo oggi, dall’orso gufo al papparnivoro, testone da tigre, corpo da micino, pelo variopinto simile al piumaggio di un pappagallo), invenzioni varie (oltre alla scoperta del fuoco, le scarpe e la conchiglia proto telefonino) e conoscenza dei primi animali domestici (il bradipo Laccio, il cucciodrillo Douglas), siamo invitati ad entrare in un universo a noi ignoto e ad osservarlo e scoprirlo insieme al colorito clan.

 

Guy e Laccio

Guy e Laccio

Seguiamo quindi il loro cammino verso un mondo nuovo, “che ha più soli nel cielo di quanti se ne possano contare e dove le cose sono migliori” come spiega il giovane Guy, il quale ha alle spalle un doloroso passato, costretto ad un’evoluzione che si fa forza di una fervida immaginazione e di una permeabilità alle novità, adattata quest’ultima al proprio modus vivendi.
Evidente quindi la metafora espressa dal film:il progresso materiale, le varie scoperte, lo sconcerto che ne consegue, con in mezzo l’inevitabile scontro generazionale, non può essere disgiunto, per giungere ad un’accettazione, dall’affidamento espresso verso valori come quelli della famiglia, la quale, al di fuori di ogni retorica, manterrà sempre la propria forza universale, nell’alternanza tra diatribe e gioie condivise.

 

Eep e mamma Ugga

Eep e mamma Ugga

Se Guy rappresenta la cartina di tornasole del mutamento della personalità di Grug, sarà solo il confronto con la figlia e la moglie a rendere definitivo un cambiamento che avverrà nel mantenimento della propria individualità e del proprio ruolo sociale. Cambiare per evolversi, restando se stessi, inseguendo la luce: sarà una mia illusione, ma credo che ormai siano rimasti solo i film d’animazione, fatte salve poche eccezioni, ad esprimere ancora, con vivida efficacia in tal caso, una felice commistione tra una salutare suggestione cinematografica e la realtà da vivere giorno per giorno.
Visti i tempi, ne abbiamo sicuramente bisogno.
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Doppiatori della versione in lingua originale/ italiana: Nicolas Cage/Francesco Pannofino: Grug; Ryan Reynolds/Emiliano Coltorti:Guy; Emma Stone/Rosalia Misseri:Eep; Catherine Keener/Laura Boccanera:Ugga; Clark Duke/Luigi Morville: Tonco; Cloris Leachman/Paola Giannetti:Nonna.

 


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