Magazine Basket

I Lakers sono all-in

Creato il 27 agosto 2012 da Basketcaffe @basketcaffe

Tanti soldi, belle donne, una franchigia NBA e ora anche tanto tempo libero per giocare a poker. Brutta la vita di Jerry Buss, il proprietario dei Los Angeles Lakers? Tutto sommato sembra di no. Con il passaggio di mano dal 78enne ai suoi due figli, Jim e Jeanie, i risultati dei gialloviola non sono scesi come rendimento, e il “presidentissimo” ha avuto più tempo per coltivare uno dei suoi hobby preferiti, il poker.

Rilevando nel 1979 la franchigia losangelina, Buss si è portato a casa addirittura 10 titoli NBA togliendosi parecchie soddisfazioni; a suo dire, però, per gli affari ha dovuto ridurre di molto il tempo dedicato al poker; in passato ha frequentato i più esclusivi tavoli da gioco ottenendo anche qualche discreto risultato:

Quando i Lakers vincono, mi sento come se l’intera Los Angeles avesse vinto, e la mia famiglia in particolare. Quando vinco un torneo invece, si tratta di un traguardo personale. Non riesco a provare questo genere di sentimento per i Lakers.”

Questi risultati personali (leggermente inferiori rispetto a quelli ottenuti dalla sua squadra a dire il vero) si possono riassumere in 4 piazzamenti a premi alle World Series of Poker di Las Vegas, uno degli eventi più importanti negli Stati Uniti, che ormai sta coinvolgendo sempre più sportivi e giocatori NBA (come Tony Parker) ed anche ex (un esempio è Dennis Rodman), che si sfidano nei più famosi giochi di poker dal vivo.

Quest’anno la famiglia Buss ha rotto ancora una volta il salvadanaio per dare a Kobe Bryant l’ennesima chance di vincere il sesto Anello della sua carriera. Gli arrivi di Howard e Nash basteranno? Nel frattempo Jerry Buss osserva, in caso ci fosse bisogno di qualche altro spicciolo li potrà sempre vincere giocando a poker.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :