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I mille volti della femminilità

Creato il 02 dicembre 2013 da Harimag

DONNA, MADRE, NATURA

La personale di pittura dell’artista Pina Mazzaglia inaugura l'evento “La Donna nella Maternità e nella Natura”, una serata tutta al femminile, tenutasi nella Sala Emiciclo dell'Orto Botanico di Catania il 15 Novembre scorso. La manifestazione che rientra fra le attività culturali del progetto “Tesori e Patrimoni”, a cura di Luisa Trovato, Presidente dell’Associazione Polena ha avuto come protagonista indiscussa la Donna. La serata si apre con i saluti del direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali prof. Pietro Pavone, del soprintendente ai BB.CC.AA. di Catania arch. Fulvia Caffo e del direttore dell’Istituto per la Cultura Siciliana prof. Luigi Maiolino.

I mille volti della femminilità

Immagini, che oggi sono alla ribalta della cronaca quotidiana, irrompono sulla scena pittorica non per moralizzare o giudicare, ma per segnalare la complessità della vita, che ha sempre alla sua origine la dimensione sessuata. I corpi si materializzano, vivono empiricamente la loro vita quotidiana, si offrono agli sguardi, alla violazione e stimolazione della “carne”, superando l’entità metafisica del corpo, a sommo sacrificio della sola unità coscienza. Le forme, i contenuti, le messe in scena, gli elementi costitutivi, assurgono a status di presenza sacra, di feconda materia che, anche se violata, paradossalmente  trascende l’errata interpretazione della funzione muliebre.

I mille volti della femminilità

Così come ha sottolineato Maria Teresa Di Blasi, archeologa della Soprintendenza di Catania, con la relazione “La Donna nell’Arte”. L’illustrazione si è rivelata un inno alla donna nei secoli, dalle prime scoperte archeologiche al medioevo con Gentile da Fabriano, al Seicento olandese, con le pitture testimoni di una donna attenta al focolaio domestico, all’essere madre ed educatrice della prole, sino a visionare l’arte sacra, legata anche al culto di Sant’Agata. L'excursus illustrativo è stato affidato dopo allo psichiatra Giuseppe Seminara, con la relazione “Ascoltando le immagini”. Nel suo racconto ha proposto un’anamnesi sulla psiche umana, delineando con morbide sfumature la natura muliebre, e i parallelismi fra lato conscio ed inconscio del pensiero, che conducono dall’archeologia della mente sino all’incedere ultimo del pensare.

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A seguire poi l’intervento di Maria Caruso dell’Associazione BenessereMamma, su “La gravidanza emozionale”. La relazione ha fatto riflettere su cosa significa avere un bambino, sin dal suo concepimento. Il taglio del nastro è stato affidato alla prof.ssa Gabriella Alfieri dell’Università di Catania e presidente della Fondazione Verga.

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La serata è stata impreziosita anche da una performance coreutica. A esibirsi il ballerino Francesco Cristaldi (nella foto) su un brano dei Pink Floyd coreografato da Alessandro Giambirtone. 

Manuela Indaco


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