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I nuovi classici Jubal, da Cecil B. De Mille al vampiro di Hayes

Creato il 18 dicembre 2011 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

Se non esistesse, Jubal Classic Video bisognerebbe inventarla.

La label romana, infatti, da sempre attenta alla riscoperta su dvd di classici e cult del passato, da La belva umana (1940) di Raoul Walsh a Dracula contro zombi 1978) di Albert Band, non solo rilancia con una fascetta tutta nuova Gli invincibili (1947) di Cecil B. De Mille, ovvero uno dei titoli di punta del suo vasto catalogo, interpretato da Gary Cooper e Paulette Goddard, ma recupera dal dimenticatoio due pellicole imperdibili per ogni collezionista cinefilo che si rispetti.

I nuovi classici Jubal, da Cecil B. De Mille al vampiro di Hayes
La prima, Calabuig (1956) di Luis García Berlanga, ultima prova per l’attore inglese premio Oscar Edmund Gwen, è una commedia co-prodotta da Italia e Spagna che vede nel cast Franco Fabrizi e Valentina Cortese.

Su sceneggiatura di Ennio Flaiano, un’allegoria sul dilemma morale costituito dai rischi della scienza nell’era atomica, con uno scienziato americano dedito all’ideazione di armi di distruzione di massa che, diretto verso una base segreta nel Mediterraneo, una volta arrivato a Barcellona si scopre stanco e nauseato dal proprio lavoro, decidendo di sparire dalla circolazione e di raggiungere Calabuig, minuscolo e poco noto villaggio dove viene preso in

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simpatia da colui che si rivelerà un contrabbandiere; mentre la Marina statunitense è sulle sue tracce, ovviamente.

La seconda, invece, rientrante nell’ultima ondata di horror vecchio stile che precedettero apri-pista del genere moderno quali Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper e Halloween-La notte delle streghe (1978) di John Carpenter, è La tomba del vampiro (1974) di John Hayes, vera e propria rarità circolata dalle nostre parti in vhs con il titolo La bara del vampiro (da non confondere con l’omonimo lungometraggio diretto da Fernando Mendez).

In questo caso, con un suggestivo inizio all’interno di un cimitero,

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si parte dal romanzo inedito in Italia Still life di David Chase – divenuto particolarmente noto quale autore dell’acclamata serie televisiva I Soprano – per raccontare la vicenda del succhiasangue del titolo, il quale, con il volto del compianto Michael Pataki (il Nikoli Koloff di Rocky IV) e giustiziato negli anni Trenta sulla sedia elettrica in quanto assassino e violentatore, risorge dalla tomba e stupra una ragazza, mettendola incinta.

Ma, una volta cresciuto, il figlio si pone l’obiettivo di rintracciare il diabolico genitore per ucciderlo. Tra immancabili fumi nebbiosi e basso budget (siamo sui 50000 dollari, per un prodotto destinato al circuito dei drive in).

Francesco Lomuscio


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