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I ponti della Clodia?

Creato il 28 aprile 2017 da Marcoscataglini
Sul presunto tracciato della via Clodia, soprattutto a monte di Tuscania, si sono sparsi fiumi d'inchiostro e logorato fior di neuroni, ma non è ancora stata scritta una parola definitiva. E forse non sarà mai identificato, con assoluta certezza, il vero percorso. Comunque, molte ipotesi sono state avanzate, ipotesi che perdono vigore man mano che ci si avvicina al confine toscano, ma che rimanendo vicini a Tuscania assumono una discreta concretezza. Ad esempio pare ragionevolmente probabile che l'attuale via Vetrallese ricalchi in buona parte il tracciato della strada romana.
I ponti della Clodia?
Nelle vicinanze di Borgo Secco, la porta d'accesso alla tenuta di Respampani, però, la Clodia probabilmente divergeva, effettuando un giro più lungo della strada attuale, motivo per cui gli ingegneri romani dovettero superare i torrenti della zona edificando dei ponti che oggi non esistono più ma che, secondo la dott.ssa Quilici Gigli (che negli anni '70 avanzò queste ipotesi), sarebbero stati sostituiti da ponti più moderni. Nei pressi dell'accesso all'agriturismo di Poggio Colone ci sono almeno tre ponti ancora ben conservati (a parte i cumuli di rifiuti che i soliti imbecilli vi hanno gettato). Di questi, due in particolare rivestono particolare importanza, almeno paesaggistica. Quello sopra, ad esempio, scavalca la piccola forra grazie a un'elegante arcata, molto ben conservata. Nelle sue forme potrebbe sembrare medievale, ma di sicuro ha ricevuto diversi interventi successivi.
I ponti della Clodia?
L'altro ponte, molto più imponente, è stato "restaurato" con aggiunte di cemento, ma il suo aspetto è stato in buona parte preservato, se si prescinde dai corrimano metallici e dalla quantità pazzesca di rifiuti ingombranti (che ho abilmente nascosto nella foto...) che lo circondano. E' un problema, questo dei rifiuti, che spiace davvero nessun amministratore locale voglia affrontare seriamente. E' infatti doloroso, come minimo, vedere come luoghi così belli e per certi versi naturalisticamente intatti, a giudicare dalle acque limpide e dalla fauna che vi si rinviene, siano deturpati da perfetti idioti che non trovano modo migliore per liberarsi di copertoni, lavatrici e bidoni che gettandoli in una forra...
I ponti della Clodia?
Ma non voglio lasciarvi con l'amaro in bocca: consoliamoci pensando ai tratti fluviali per fortuna ancora intatti della nostra bella Tuscia, magari perché lontani da centri abitati e strade...

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