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I racconti WATT 0,5: Elda e il corvo – Mari Accardi

Creato il 01 agosto 2012 da Viadeiserpenti @viadeiserpenti

I racconti WATT 0,5: Elda e il corvo – Mari AccardiElda e il corvo
Racconto di Mari Accardi
Scritto su illustrazioni di Francesco Levi

 Recensione di Emanuela D’Alessio

Mari Accardi ci regala una storia di grande suggestione, fiaba sofisticata dal sapore antico e moderno, dove si respira magia e fantasia, dove si entra in una dimensione al di fuori del tempo e del verosimile,  pur in presenza di televisori, jeans e calzini color pistacchio. L’atmosfera incanta e rapisce, e si resta sospesi, imbrigliati insieme a Elda «al filo che la legava al vento».
Elda ha vent’anni, da vent’anni si chiede dove prosegue il mondo, vive su un’isola dell’arcipelago dove regna un Dio buono ma esigente, il Pesce Biforcuto, che concede ai suoi fedeli di esprimere un solo desiderio. Ma «il desiderio è eterno, non si può cambiare» e «molti per paura di sbagliare desideravano di non desiderare».
Elda non ha paura, vuole innamorarsi, vuole andare su un’altra isola, «vuole partire subito in cerca dell’anima gemella» e il Pesce Biforcuto la esaudisce dandole un giorno di tempo per trovare la persona che sta cercando. Elda si abbandona al vento e vola via, tra nuvole e numeri d’argento, sorvola l’isola mandorlata, così chiamata «perché di tanto in tanto i raggi del sole profumano di mandorla», l’isola del Fiore vermiglio, l’isola della Montagna fumante, fino ad atterrare sull’isola delle Sette Brume «con le montagne a punta di matita, con le casette in pendenza e le persone a testa in giù, con scale verso il cielo e televisori e giostre di bambù». Dai televisori accesi proviene un bisbiglio frenetico, il precetto del Pesce Biforcuto «il desiderio è eterno, non si può cambiare», sopra la testa è un frullare di corvi. Comincia a piovere, Elda non ha mai visto la pioggia ed è felice perché ha trovato il suo amore, Fez, ma lui è intento a sbarazzarsi di tutto quello che era appartenuto a Mildred, la sua ex fidanzata. Un corvo prende Elda e la porta nel suo nido «stretto stretto, fatto apposta per gli amanti», le dice che presto sarebbe diventata sua moglie e vola via in cerca di cibo. Elda scivola giù, fuori dal nido, lei vuole Fez, è lui il suo amore, lo bacia ma il filo invisibile del suo desiderio non si scioglie perché Fez aveva chiesto al Pesce Biforcuto di non innamorarsi più. Elda viene risucchiata dal vento ma il corvo, che non aveva smesso di cercare il suo amore, l’abbraccia tra le sue ali.
«Il corvo di colpo si trasformò in uomo e cominciò a precipitare. Mano nella mano vennero sospinti nel mare aperto, attraversarono chilometri e chilometri di numeri d’argento finché non si ritrovarono uno accanto all’altra seduti sul letto di Elda».
Tra inquietudine e malinconia, tra l’euforia del desiderio e la frustrazione per la sua incompiuta realizzazione, finisce la fiaba e torna l’evidenza della realtà, perché la felicità sfugge a qualsiasi definizione e progetto, e soprattutto si manifesta sotto altre sembianze, diverse da quelle immaginate, perché la nostra volontà si rivela vana contro quella di un «dio dell’arcipelago».  

Mari Accardi è nata a Palermo nel 1977, si è laureata in Lingue, ha vissuto a Torino, Roma, Praga e di nuovo a Palermo. Nel 2008 ha vinto il concorso Subway-Letteratura e ha pubblicato racconti su «Watt», «L’accalappiacani», www.doppiozero.com. Vive in periferia dove traduce libri per ragazzi e insegna italiano agli immigrati.

Francesco Levi è nato a Brescia nel 1976. Si è laureato in Disegno industriale presso la facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. È autore di scenografie teatrali, disegni e illustrazioni per libri, riviste e trasmissioni radiofoniche. Il suo sito: http://www.myspace.com/francescolevi

Qui le interviste.
Qui gli articoli dello speciale WATT 0,5.


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