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Il contraccettivo ormonale sottocutaneo: come funziona?

Da Ostetricaelisa @enmidwife

Il contraccettivo ormonale sottocutaneo: come funziona?

Oggi parliamo del metodo contraccettivo sottocutaneo che da pochi anni è arrivato in Italia, ma ancora non è ben conosciuto a differenza degli Stati Uniti d'America o altri Stati dell'Unione Europea dove il loro uso è ben più diffuso. Come dicevamo in Italia questa è una realtà nuova, molte donne immagino che non ne hanno ancora sentito parlare e sono veramente poche quelle che ne fanno uso. Vedremo nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona.
Innanzitutto permettetemi una piccola parentesi. Scegliere un metodo contraccettivo è una decisione piuttosto seria ed importante che può condizionare la vita di una donna.
Se si opta per un contraccettivo ormonale come può essere la pillola, il cerotto, l'anello, la spirale, ovvero qualsiasi dispositivo che rilascia ormoni nell'organismo, bisogna tenere presente tutti i rischi e gli effetti collaterali che potrebbe avere. Per questo vi raccomando di discutere con il vostro ginecologo o l'ostetrica riguardo la possibilità di assumere contraccettivi ormonali e sottoporvi ai controlli medici necessari. Non prendete mai alla leggera l'idea di assumere una pillola, ma pensateci sempre bene e riflettete se fa al caso vostro. Magari approfondiremo meglio questo argomento che è molto importante in un altro post!
Ora veniamo al nostro contraccettivo sottocutaneo.
Che cos'è: si tratta di un metodo di contraccezione innovativo, e consiste in un bastoncino di materiale sintetico lungo 4cm e con un diametro di 2mm, che libera regolarmente l'ormone in piccole dosi.
Il contraccettivo ormonale sottocutaneo: come funziona?Quali ormoni contiene? E' a base di progesterone, l'etonogestrel. Non contiene quindi estrogeni ed è l'ideale per quelle donne che presentano controindicazioni all'assunzione di questi ormoni.
E' efficace? Questo metodo contraccettivo garantisce una protezione dal rischio di gravidanza del 99,9%.
Come agisce? Il meccanismo d'azione è del tutto simile a quello di una pillola o di qualsiasi altro contraccettivo ormonale, infatti inibisce l'ovulazione e modifica le pareti uterine rendendole inospitali in modo tale da impedire una gravidanza.
Come si applica? Viene inserito dal medico sottocute attraverso una piccola incisione. L'intervento dura due minuti e viene eseguito in anestesia locale. Viene effettuato nei primi giorni della mestruazione oppure nella settimana di pausa della pillola ed è efficace praticamente da subito. Può rimanere in sede per 3 anni, ma può comunque essere rimosso in qualsiasi momento e si ripristina immediatamente la feritilità.
Per chi è indicato? Tutte le donne possono valutare se utilizzarlo, ma in particolare è indicato per le donne alle quali la pillola è assolutamente controindicata come in casi di obesità, diabete, ipertensione, infatti il rischio tromboembolico è più raro.
 
Effetti collaterali
Come ogni dispositivo ormonale anche in questo caso ci possono essere degli effetti collaterali.
Dagli studi emerge che gli effetti collaterali più frequenti sono:

    Il contraccettivo ormonale sottocutaneo: come funziona?
  • Sanguinamenti irregolari: L'irregolarità o il prolungamento del flusso rappresentano i disturbi riportati più frequentemente (12.5-51%, in diversi studi), anche se il sintomo migliora dopo i primi mesi di inserimento;
  • Cisti follicolari: il progestinico rilasciato dagli impianti in modo continuo a basse dosi non sopprime completamente l'attività ovarica, con possibile crescita di follicoli che non giungono ad ovulazione. Questi follicoli persistenti possono divenire cistici (diametro >3cm) ma, normalmente, scompaiono in 1-2 mesi.
  • Complicanze nell'impianto e rimozione:  anche se sono rare le infezioni o le espulsioni dopo l'inserimento, alcuni modelli hanno evidenziato una rimozione un pò più difficoltosa.
  • Cefalea (17-20%): le donne con impianto a levonorgestrel hanno riferito questo sintomo in misura 2-3 volte superiore rispetto alle donne non utilizzatrici di un metodo ormonale;
  • Aumento di peso: si registra nel 4-22% dei casi;
  • Acne (18-21%): simile per impianti con levonorgestrel e etonogestrel;
  • Alterazioni del tono dell'umore: riportate in 1-9% dei casi;

Poi ci sono effetti collaterali minori come mastodinia, diminuzione del desiderio sessuale, vertigini, nausea, tromboembolie venose.
Non spaventatevi di fronte a tutti questi effetti collaterali, sono molto simili a quelli che si incontrano con una pillola, o qualsiasi altro contraccettivo ormonale. Per questo vi dicevo all'inizio che non è uno scherzo prendere un contraccettivo, ma deve essere una decisione presa con coscienza e dopo aver fatto anche degli accertamenti medici.
Controindicazioni

  • Le controindicazioni sono del tutto sovrapponibili a quelli dei progestinici orali:
  • Presenza di sanguinamenti genitali non indagati
  • Presenza o storia recente di carcinoma della mammella
  • Storia personale o presenza di cardiopatia ischemica, infarto del miocardio, accidenti Cerebrovascolari
  • Trombosi venosa profonda in atto
  • Malattie epatiche: epatite virale in fase attiva, cirrosi non compensata, adenoma o carcinoma epatico
  • emicrania con aurea
  • Allattamento prima di 6 settimane dal parto

Per riassumere vediamo i vantaggi e gli svantaggi:
VANTAGGI

  • Elevata efficacia contraccettiva garantita per tre anni: è più sicuro degli altri dispositivi proprio perchè non è soggetto a dimenticanze di assunzione. Inoltre è sempre efficace in quanto anche in caso di vomito o diarrea in cui ci potrebbe essere un mancato assorbimento della pillola, con il dispositivo sottocutaneo questo non accade.
  • Riprisitino immediato della fertilità dopo l'interruzione

SVANTAGGI.

  • Poco diffuso e di conseguenza ancora pochi medici sono abilitati all'impianto
  • Piccola cicatrice: potrebbe rimanere infatti una piccolissima cicatrice una volta rimosso.

E' importante sottolineare che il dispositivo sottocutaneo, ma del resto anche tutti gli altri metodi contraccettivi ormonali, non proteggono dalle malattie sessualmente trasmesse. Per questo è necessario ed importante l'uso del preservativo.
Cosa ne pensate?
Se siete interessate ad utilizzare questo metodo potete rivolgervi al vostro medico di fiducia oppure al consultorio dove vi sapranno indicare i medici abilitati all'inserimento. Il problema principale è il fatto che è ancora poco diffuso come metodo nel nostro Paese, e per poter inserire questo dispositivo sottocutaneo è necessario svolgere un corso di formazione ed essere abilitati all'inserimento, quindi non tutti i medici ginecologi lo possono fare. Per questo discutetene con il vostro medico di fiducia e valutate se il metodo è adatto a voi e poi informatevi su dove poter praticare l'inserimento.
Elisa
Enthusiastic Midwife


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