Magazine Diario personale

Il femminismo alle millenial

Da Patalice
Il femminismo alle millenialPensavo che le favolose millenial, osannate sulla carta patinata come icone del tempo che vivono, non godranno del privilegio di conoscere i fatti imprescindibili dell'esistenza, attraverso i (gran) bei serial 00; quelli che hanno formato le trentenni come la sottoscritta.
Ed è un vero peccato.
Prendete due pilastri importantissimi, nella costruzione di qualunque identità di donna degna di questo nome: la solidarietà e l'amicizia femminile.
Ora spiegatemi, tra heaters, invidie e "Guardiani della Galassia", che propinano sorelle in guerra tra loro, come possono apprendere, le ventenni, i basilari di un vivere volto al pinkpower!
I M P O S S I B I L E
Eppure sono cose che vanno apprese, se non si vuole incappare nel rischio di emanciparsi da una società fallocentrica, dentro la quale emergere è possibile, solo sotto dubbio di una fellatio.
Fatta.Mai ricevuta.
Il femminismo alle millenialPrendete la donnina che è in me:nella primissima giovinezza, appena smessi i panni in sintetico, vagamente maleodoranti, e targati Onyx e Benetton, della teenager, mi sono approcciata a "Sex & The City", con la morbosa curiosità del passaparola. 
Netflix o Infinity, erano irreali, Sky ancora era D+ ed offriva poco più della tv generalista, i DVD costavano ancora cari, e, sebbene non ci fosse tutto questo fermento intorno al movimento nerd dei serial, iniziavano ad arrivare da Oltreoceano competitor molto più interessanti e coinvolgenti dei vari "Un medico in famiglia" o "Distretto di polizia"... 
In quell'ambiente ormonalmente sollecitato, ho mosso i primi passi verso le 4 di Manatthan, con gli occhi sgranati sulla loro indipendenza spregiudicata, e la presa di coscienza sulla reciprocità del piacere sessuale. 
Ma non solo.
Un giorno Big, storico amore di Carrie, la protagonista partita per Parigi per seguire un amore folle che consuma, dice alle sue amiche "Un uomo è fortunato, se nella vita di Carrie può arrivare quarto, dopo di voi...".
In queste parole, in questa concezione che l'anima gemella non dobbiamo portarcela a letto per forza, risiede tutta la forza di un messaggio da imparare: avere amiche ti salva la vita.
Con Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha; ci sono state anche le Gillmore ed il loro insolito modo di essere madre-figlia, ad indottrinarci su quale forza possa esserci levando la quadratura sul rapporto genitoriale; o le dirimpettaie di Wisteria Lane, che fanno del segreto condiviso la forza della loro stessa esistenza; per finire con Meredith e Cristina, che nonostante tutti i (fighissimi) uomini delle loro vite, avevano reciprocamente trovato la propria persona nell'altra!
È vero.È l'estate della nostalgia, e c'è un revival di tutte quelle cose che andavano di moda vent'anni fa, tra "Beverly Hills", "Sarabanda", "The Giornalisti", i jeans a vita altissima ed il girocollo di plastica attaccato al collo; tuttavia, l'educazione femminile all'orgoglio di avere una vagina, con la consapevolezza sia un punto a favore, soprattutto se portato alla solidarietà e condivisione con altre vagine, difficilmente passerà per il piccolo schermo!
"Stranger things", "House of cards", "Il trono di spade", favolosi... favolosissimi... ma mica servono allo scopo! 
Pensavo di candidarmi a prossimo ministro della pubblica istruzione, ed istituire almeno 3 ore settimanali di educazione civica del nuovo millennio, materia obbligatoria per tutti dalle elementari alle superiori, con un linguaggio accessibile e, giuro, nessuna diapositiva!
Che ne dite?Posso contare sul vostro appoggio in campagna elettorale?

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