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Il futuro del Piper 2000 - la video intervista

Creato il 21 giugno 2013 da Athos Enrile @AthosEnrile1
Il futuro del Piper 2000  - la video intervista Era nell’aria, si sentiva l’odore, gli strumenti erano già “attaccati”, ma tutto era ancora sul… sentito dire. Quando il 26 maggio, secondo giorno di FIM, Pino Tuccimei e Joe Vescovi salutavano prematuramente la compagnia, raccontando di un impegno a Viareggio, il pensiero è corso immediatamente verso quel luogo magico. Per chi ama la musica, a maggior ragione se è un po’ “antico”, Viareggio non vuol dire mare, e nemmeno sole, e neanche Marcello Lippi, ma … Piper, Piper e ancora Piper 2000. Non tutti hanno avuto la possibilità di vivere direttamente quell’avventura, in quel lustro incredibile, a inizio anni ’70, ma anche per chi era troppo giovane, o lontano miglia e ancor di più, il fascino del Piper è arrivato tutto intero: le gesta degli artisti  - e organizzatori -  che lo popolavano e la vita felice e libera sono simbolo di un’epoca fatta di gioventù, di spensieratezza, di gioia e … di tanta musica di qualità. Non voglio ripercorrere la storia, lo farò a tempo debito e con mezzi appropriati, ma è sufficiente visionare una locandina dell’epoca per scoprire nomi come New Trolls,Osanna, PFM,Banco, Genesis, Atomic Rooster, Audience, Rory Gallagher, Brian Auger, Adriano Pappalardo, Mike Patto, Amazing Blondel, Van Der Graaf, Trip, tanto per citare una locandina che riporta “Lo straordinario programma estivo del Piper 2000 di Viareggio”, dal 29 giugno al 20 agosto, credo, del 1972.
Il futuro del Piper 2000  - la video intervista Da perderci gli occhi! Il Piper 2000 ha subito mutamenti significativi, come ogni locale dedito a spettacoli musicali, piegandosi al sacro volere della moda del momento, perché occorre dare al pubblico ciò che esso chiede… le aziende non possono vivere di soli ideali! Dopo il rock il night, e poi la discoteca,  e ancora  tutta una serie di attività adeguate al momento contingente. Gli attuali proprietari posseggono il Piper dal 1979, e nonostante qualche temporanea cessione della gestione, il locale è rimasto stabilmente nella mani delle stesse persone. A ben vedere  dal ’79 ad oggi sono passati 34 anni, una grande fetta di storia che riguarda una sola famiglia, da genitori a figli. Non so quale sia la molla che ha fatto scattare il nuovo progetto, ma è certo che la direzione presa è molto precisa, nei tempi, nei modi e nei protagonisti, come emerge chiaramente dalle interviste a seguire. E’ stato emozionante arrivare alla fine della strada che conduce al mare, senza avere la necessità di chiedere informazioni… l’auto arriva da sola e  giunti all’ultimo semaforo appare un enorme manifesto, che nell’occasione pubblicizza i prossimi concerti di New Trolls UT e Viola Valentino. Rock e pop, suddivisi su due giornate, venerdì e sabato. Questo l’intendimento per il futuro. Certo, entrare nel Piper è come rivivere la storia, e i pochi metri che mi separavano da quello che sarebbe stato un tavolo … fumoso - non per contenuti ma per microclima - sono stati pesati, passo dopo passo, per non scalfire il momento magico. Chissà, forse ho partecipato a qualcosa di importante, una riunione progettuale che lascerà il segno… di certo è emersa la volontà di Manolo Filippi - proprietario del locale e Max Morel - direttore artistico e non solo - di dare la svolta rock capace di creare un ponte con il periodo d’oro. Non un’operazione nostalgia, ma un idea, una filosofia di vita che cammina in parallelo con l’andamento della nostra società. Corsi e ricorsi storici diceva Gianbattista Vico, e con questo concetto si potrebbe pensare di ritrovarci addosso i pantaloni scampanati e le camice a fiori, ma c’è molto di più, c’è la voglia di tornare alla semplicità delle cose, ai sentimenti puliti, alla serenità che era tipica di quei momenti e alla quale sarebbe giusto aspirare, soprattutto in momenti neri come quelli attuali, dove occorre aggrapparsi all’essenza della vita, se si vuole sopravvivere. E così dalla riunione tra “massoni” emergono modifiche estetiche, riammodernamento strutturale, ma soprattutto qualcosa che è estremamente complicato, ma che rappresenta una scommessa da vincere, quella di puntare sui giovani, di abbinare i miti ai nuovi talenti, di dare spazio alle nuove forze, che possono emergere osservando l’esperienza e la bravura di chi la sa lunga, ovviamente con il supporto di un pubblico che deve arrivare copioso. Per azzerare il gap temporale, e traghettare la musica da epoca  a epoca, è stato chiamato in causa uno dei più importanti manager/promoter mai visti in Italia, quel Pino Tuccimei, il cui curriculum richiederebbe pagine su pagine, e tutto ciò non basterebbe per sottolinearne l’importanza storica. Orizzonte temporale … due anni, periodo entro il quale le cose devono andare nella giusta direzione. Il programma iniziale - e mi riferisco al venerdì rock -  tiene conto dei tre mesi estivi. Qualche nome, al quale nei prossimi giorni verrà abbinata la data di esibizione: New Trolls UT, Raccomandata Ricevuta di Ritorno, Le Porte non aperte, Osanna, Trip, Analogy, The Real Mothers Funkers, Garybaldi,  Il Tempio delle Clessidre, Randy Roberts, Ingranaggi della Valle, Spettri. Giornata lunga, proseguita all’interno del locale, con il coinvolgimento del resto della famiglia “Piper”, con il racconto di aneddoti che toccano un lungo arco temporale. Viareggio, il 18 giugno, primo vero giorno estivo di questo pazzo 2013, è una meraviglia, e una cena passata a parlare del futuro è stata la degna conclusione, con la speranza di aver iniziato una buona semina. Ma i veri protagonisti la pensano così…

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