
© Fotografo: Gheburaseye | Agenzia: Dreamstime.com
Questo governo è in carica da poco più di una settimana ma la costante con tutti i precedenti è la volontà di mettere le mani nelle tasche, tra l’altro sempre più vuote, degli italiani!
“Ici, sgravi fiscali sul lavoro, lotta all’evasione (con la rimodulazione della pressione fiscale sulla “ricchezza immobiliare”), riforma delle pensioni, ammodernamento delle norme sul lavoro, possibile aumento dell’Iva e riforma degli ammortizzatori sociali. Tutte misure su cui vuole trovare un “ampio consenso” in Parlamento e nel Paese. Ma dalla leader della Cgil arrivà il primo stop su Ici e pensioni e la richiesta di “partire” dalla patrimoniale.”
Questo quanto dice l’ANSA.
Ora, abbiamo un governo di laureati, ma mi pare che non capiscano che il primo posto dove andare a mettere le mani da subito sia la politica e la burocrazia:
- eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti sotto ogni forma;
- dimezzamento delle paghe dei politici, dal piccolo comune fino a Napolitano;
- eliminazione dei comuni sotto gli ottomila abitanti;
- eliminazione di tutte le province;
- ridimensionamento dei benefit dei politici;
- eliminazione degli uffici inutili (tribunali inclusi) che non riforniscano col loro servizio un determinato numero di cittadini – da differenziare a seconda del tipo di ufficio;
- ammodernamento della pubblica amministrazione, con l’uso più massiccio di internet e dei servizi email, da usarsi in sostituzione della normale posta prioritaria.
- Creazione di banconote e monete in mano ad organismi statali e non privati.
QUESTE SONO LE MISURE DI CUI NECESSITA, IN PRIMIS, IL PAESE.
Poi, ovviamente, è giusto colpire chi ha di più, quindi tutte quelle persone che fruiscono di pensione nonostante abbiano 5 o 6 appartamenti in affitto o altre forme di rendite (o guadagni da altre fonti o prendi la pensione dallo stato, il discorso è semplice!), colpire i patrimoni oltre i 50.000 € (in uno stato dove molti non hanno lavoro e faticano ad arrivare a fine mese, è giusto che chi ha una simile somma dia anche solo l’1% al risanamento dei conti pubblici, visto che, queste persone, il concetto di solidarietà non lo conoscono) e via dicendo.
Assolutamente NO all’aumento dell’IVA, che ucciderebbe ancora di più le famiglie più indigenti!
Assolutamente SI’ alla riforma del mercato del lavoro, specie per l’abolizione degli stage e dei lavori non retribuiti e per il favoreggiamento dei lavoratori con partita IVA o ritenuta d’acconto, così come il mio sì va all’ammodernamento degli ammortizzatori sociali, specie se aiuteranno le famiglie in difficoltà a stare a galla.
Per quel che riguarda l’Ici, sono sempre combattuto: la casa è un diritto, quindi è giusto tassare un diritto sancito a livello internazionale? Ma sono anche dell’idea che se si mettesse mano nelle inettitudini dello stato, non ci sarebbe necessità di toccare niente!
Su una cosa sono molto favorevole: la certificazione dei pagamenti sopra ai 300 €. Il motivo è semplice: noi paghiamo una banconota da 500 € una cosa come 15 € (grazie al signoraggio). Ora, se si eliminassero le transazioni in banconote sopra 300 €, la banconota da 500 e diverrebbe inutile e anche quelle direttamente più vicine (100 e 200 euro) diverrebbero meno utilizzabili. Una minore richiesta di denaro e, quindi, meno signoraggio, con maggior possibilità di assottigliare il nostro debito pubblico in meno tempo.
Ma state tranquilli: già i giornalisti stanno creando l’opinione pubblica dicendo che questa scelta fa discutere, quindi non verrà attuata, grazie alle pecore che ancora vengono ammaestrate da alcuni personaggi servi della politica.
Cordialmente, G.E.






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