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Il locale in pieno centro a perugia “che non c’e’ “

Creato il 22 aprile 2015 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

tracALDO TRACCHEGIANI, CANDIDATO DI FORZA ITALIA AL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UMBRIA: “CERCHEREMO DI FARE CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE, UN PERICOLO PER GIOVANI CHE SINO ALLE PRIME ORE DEL MATTINO POSSONO ACQUISTARE E CONSUMARE ALCOLICI A PREZZI STRACCIATI OLTRE CHE PER COMMERCIANTI E RESIDENTI”

Il luogo è il “100dieci Caffè” di Via Pascoli a Perugia.

L’oggetto di tante segnalazioni dei cittadini, poi finite anche sui giornali, riguarda due situazioni piuttosto singolari: di giorno il locale, di proprietà dell’Adisu, al piano terra, ospita la mensa universitaria di Via Pascoli svolgendo la sua regolare attività di caffè universitario, di notte, lo stesso locale rimane aperto dal martedì alla domenica sino alle prime ore del mattino per di più vendendo anche alcolici a giovani, soprattutto, e a prezzi stracciati.

Al calar della notte, dunque, avviene la “metamorfosi”: vi si tengono feste ed eventi con musica non propriamente “soft” rivolti al pubblico più giovane. Tante, troppe, le contraddizioni della vicenda e le contestazioni di cittadini e commercianti.

I motivi? Diversi, come diverse sono le domande che sorgono spontanee.

“Il locale possiede le regolari licenze per il pubblico spettacolo?” chiede e si chiede Aldo Tracchegiani, candidato di Forza Italia al consiglio regionale dell’Umbria. E continua: “Se nel 2007 il locale venne fatto chiudere per due giorni e nel 2014 si arrivò a sospendere la serata “Mercoledì Rock”, come mai quest’anno sembra essere tornato tutto in piena regola? Il locale, come ovvio, attrae molti giovani e viene spontaneo anche chiedersi come sia possibile applicare prezzi stracciati agli alcolici e l’apertura fin quasi all’alba dal martedì alla domenica? Cosa rispondere a commercianti e residenti, giustamente indignati, che chiedono lumi?

Sembrerebbe che questo locale sia stato “agevolato” grazie ad una deroga del piano economico e commerciale del centro storico mediante una delibera del consiglio comunale, più precisamente la 120/2013 che collocherebbe, non si sa come, tale struttura fuori dal centro storico, ma “con vista su Porta della Conca” eludendo anche le restrizioni sull’impatto acustico.

Di sicuro – conclude Tracchegiani – mi impegnerò affinché venga fatta chiarezza sull’intera vicenda.”

Sembra di essere sull’ “Isola che non c’è”.



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