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Il lungomare Poetto dedicato ad Amsicora Capra

Creato il 04 dicembre 2014 da Lacagliaritana

Il lungomare Poetto dedicato ad Amsicora Capra

Il 1° dicembre 2014 è stata depositata in Consiglio Comunale una proposta volta al fine di dedicare il nuovo lungomare del Poetto (pista ciclabile/pedonale) all’imprenditore Cagliaritano Amsicora Capra.
Il motivo risiede nel fatto che, oltre che essere stato “il primo industriale moderno” in Sardegna (cit.), fu colui che, con la costruzione della tramvia, ha portato tutti i Cagliaritani da Giorgino al Poetto.
Infatti dove prima non esisteva niente oltre che la spiaggia e lo stagno, costruì la strada ferrata; e solo dopo vennero installati gli stabilimenti del “Lido” del “D’Aquila” e gli altri minori, e insieme a loro i tanto amati “Casotti“.
Sembra doveroso intitolare a quest’uomo, che fu il fondatore dell’attuale CTM, della Vinalcol, e dell’Ichnusa, e che creò migliaia di posti di lavoro in un periodo di crisi, una via o una piazza della città.
E sembra ragionevole valutare che la scelta debba cadere proprio su questo lungomare di prossima inaugurazione.
Questa pagina è volta a informare le persone sulla storia di noi Cagliaritani e in particolare sulla sua e a invitarvi ad unirvi a questa nobile causa.

Il lungomare Poetto dedicato ad Amsicora Capra

Amsicora Capra nacque nel 1870 in Sardegna e morì nel 1930:
Morì proprio perché nessuno volle regalar a lui, ciò che Ugo Foscolo definì come immortalità, il ricordo….. Se una persona viene ricordata dopo la morte avrà la vita eterna poiché il suo ricordo sarà sempre vivo
Verso la fine del 800 la Sardegna aveva circa 650 mila residenti, numero che andò a crescere nei primi del 900: la Vinalcol, la birraria Ichnusa, La società Anonima transatlantica con ben 6 piroscafi per le attività di import/esport crearono migliaia e migliaia di posti di lavoro in tutta la Sardegna, considerando che grazie alla sua ideologia di unione tra Aziende produttrici riuscì a far crescere la produzione e favorire le esportazioni del settore vinicolo e agricolo.
Il fiuto impeccabile di questo imprenditore lo aiutò a trasformare dei capitali iniziali in cifre astronomiche, che egli utilizzò per investimenti:
nel 1909 quando la società delle tramvie fondata da Luigi Merello era in crisi, a seguito della rivolta dei braccianti,i tram venivano gettati in mare, Amsicora prese le redini, battezzandola Tramvia del Campidano, ridisegnando la rete filotramviaria della città, non a caso diede luce sul Poetto fino ad allora non sfruttato, diede anche fondi di beneficenza per la costruzione del lido e del Daquila. Tra il 1909 ed il 1910 due imprenditori, Giorgetti e Birocchi, aprirono la birraria Ichnusa, che andò in fallimento nel giro di un anno e nel 1911 di incontrarono casualmente in un tribunale Amsicora Capra che prese in mano la Birraria che riapri’ nei primi mesi del 12…
Creò anche FILIALI in alcune regioni Italiane, si Spinse anche in Germania…
Durante la Ricerca del Materiale per creare il museo itinerante Aim Amsicora Ichnusa Museum, oltre l’80 percento delle persone conosciute avevano uno o più parenti che hanno lavorato per una delle sue attività…
Tramite Alcuni Nipoti sono riuscito a leggere lettere scritte alla Moglie durante i suoi Spostamenti di affari in Italia e all’estero, in queste traspare la figura di uomo religioso, di sani principi, dedito alla Famiglia ed al Lavoro…
Sarebbe un peccato non venga preso come esempio in un periodo come questo, dove si pensa a se stessi.

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