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Il Mammut può rinascere grazie alla clonazione del DNA

Creato il 19 gennaio 2011 da Mirtus

mammutAmbizioso progetto quello degli scienziati dell’Università di Kyoto, che sfruttando il DNA di una carcassa siberiana e una madre elefante, vorrebbero riportare il vita un vero mammut in carne e ossa.

I mammut si sono estinti ben 8000 anni fa, ma il ghiaccio siberiano ne ha conservato intatto non solo l’aspetto, ma anche il DNA. L’idea quindi è quella di impiantarlo in un ovulo di elefante a cui è stato previamente prelevato il nucleo. A quel punto basterebbero alcuni giorni di maturazione in laboratorio per poter impiantare la cellula in un esemplare femmina di elefante vivente.

Non si tratta di un’idea innovativa, dato che nel 2008 sono già stati fatti tentativi di questo genere, però miseramente falliti a causa degli eccessivi danni subiti dal DNA. Oggi le tecniche sembrano migliorate e grazie ad alcuni esperimenti fatti suoi topi le speranze sembrano cresciute, nonostante si parli di 1 possibilità di successo su 1000.

Molte ovviamente le critiche, dato si va ad alterare il naturale processo evolutivo, riportando in vita un esemplare che la selezione naturale aveva deciso di fare sparire. Inoltre al di là dell’interesse scientifico l’idea sembra alquanto inutile ed eticamente scorretta. Resta comunque il fatto che in caso di successo si tratterà di un grosso salto in avanti per il progresso scientifico, che dimostra di saper manipolare sempre meglio il codice genetico degli esseri viventi, anche molto complessi.

Marco Rinaldi per NationalCorner.it


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